Eventi

48 ore alla finale

Mancano 48 ore alla finale della terza edizione del Premio Internazionale Terra di Guido Cavani e poi sapremo cosa accadrà ai nostri finalisti

Fra i finalisti della terza edizione del TDGC ci sono ben quattro titoli EEE che, in un modo o nell’altro, spiccheranno fra le prime sette posizioni della classifica definitiva. E noi, ovviamente, ci auguriamo che almeno uno dei quattro autori (anzi cinque perché un libro è stato scritto da due autrici), salga in cima al podio, aggiudicandosi così il primo posto.

Questo è un piccolo vanto in cui vogliamo sperare, se non altro perché sarebbe la conferma che il nostro lavoro porta i suoi buoni frutti, che i libri EEE sono davvero di qualità e che gli autori, che fanno parte della schiera voluta da Piera Rossotti, hanno numeri da vendere.

Vediamo, dunque, quali sono i titoli rimasti in gara e che hanno buone probabilità di vincere. In ordine alfabetico:

Il mare ad occhi chiusi

di Elena Grilli

 

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.

Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

L’anno che portavi i capelli corti

di Danae Lorne e Lena Vinci

 

Silvana deve tornare in Toscana, dopo venti anni d’assenza, per seppellire suo padre. E rovistando tra le polverose cianfrusaglie di quel passato che si era lasciata alle spalle scopre delle lettere, vecchie lettere nascoste con cura. Chi scrive è Agnese l’amante di Elena… sua madre.

Le due donne si erano conosciute da ragazze e si erano innamorate nonostante tutto. Nonostante la vergogna, nonostante la paura e l’ipocrisia di un mondo che stava per cambiare (erano gli anni sessanta) ma che ancora non era pronto ad accettare un amore “diverso” come il loro. Elena però non aveva avuto il coraggio di sfidarlo fino in fondo quel mondo, ad un certo punto si era illusa di poter condurre una vita “normale” e si era chiusa nella sua nicchia protetta costringendosi  a recitare il ruolo di moglie e di madre.

Per Silvana comincia quindi uno struggente viaggio a ritroso che le racconterà l’altra faccia dell’amore, di un amore sacrificato alla vergogna ma che resisterà al tempo e alla morte e darà a lei il coraggio di rimettersi in discussione e cambiare la sua vita.

La stanza dei fiori

di Gianni Vigilante

Mario ha quattro anni quando muore sua madre; l’evento luttuoso cambierà il corso della sua vita e quella di altri “compagni di viaggio”.

Nel 1961 il commissario Giovanni Fantaguzzi di estrazione tecnico-scientifica e il suo collaboratore, il brigadiere Pone, presunto umanista, si trovano ad indagare sulla morte di un prete; un caso apparentemente semplice, la cui prima soluzione, ben presto, appare poco convincente. Svela infatti una realtà inquietante dietro la facciata perbenista, che forze di potere non vogliono trapeli. L’indagine diviene un duello tra l’ispettore e i sospettati e il potere che lo blandisce lo tenta a mettere da parte i suoi principi.

Tra gli indiziati c’è Mario divenuto adolescente. Dall’aspetto, si direbbe un teddy boy, frequenta cattive compagnie ed è sulla linea di confine tra infanzia e età adulta, tra bene e male, e sembra ormai predestinato al carcere minorile di Nisida. Nei momenti di paura, che non mancano nel suo quotidiano, invoca la mamma che lo guarda dalla luna, ma su questa terra, chi dovrebbe prendersi cura di lui, insidia la sua innocenza e il suo profondo sentimento religioso.

Ne risulta un “dramma giocoso”, in cui temi delicati sono affrontati con apprezzabile ironia e leggerezza, ma mai banalmente. Si distingue per l’approccio critico alla storia della città, tra personaggi suggestivi, coloriti e singolari, talvolta molesti; tra devozione e malavita. L’eclissi con il suo cupo sudario sospende il respiro vitale della città; nei Quartieri Spagnoli la legge Merlin ha sconfitto l’ipocrisia, ma messo in strada, nei vicoli intrisi di disperazione, una tragica umanità. I destini si intrecciano e gli amori superano il confine della trasgressione; tutto contamina ed è contaminato; dalla parlata: tra slang, dialetto e lessico della Camorra; all’amore: triviale quello delle prostitute, tenero quello degli amanti, e ingenuo quello dei baci degli adolescenti.

È un narrare in rappresentazione dell’assurdo: i personaggi prendono scena, con tic, ammiccamenti, smorfie, posture e rivelano con denunce e confessioni i fatti, mostrando la propria intima natura. Tutti scrutano un punto lontano al di sopra delle umane cose, qualcosa verso cui stanno avanzando, a rammentarci la Morte.

Un’altra direzione

di Lorena Marcelli

Fine anni ’70: è già in vigore in Italia la legge sull’aborto, ma per la sedicenne Manuela, incinta di Augusto, di cui si è perdutamente innamorata, la famiglia rigorosa e benpensante non vede altra soluzione che il matrimonio “riparatore”. Il ragazzo, però, è dedito all’alcool e alla cocaina, e si rivela ben presto un marito violento e irresponsabile. Un grave incidente d’auto lascerà Manuela vedova con una figlia piccola e un altro bimbo in arrivo a soli ventitré anni.

Più tardi, Manuela cercherà di formare una nuova famiglia con Gianni, ma anche quest’ultimo si rivelerà essere l’uomo sbagliato. Grazie all’aiuto dell’amica Chiara, Manuela comprenderà alla fine che è possibile trovare, per la sua vita, un’altra direzione.

Un romanzo al femminile forte e vero, sulla difficoltà di essere donna e sul diritto alla felicità.

Vogliamo menzionare anche Daniela Vasarri che, pur non partecipando con un libro pubblicato da EEE, ha proposto Una vita così.

Infine, vi ricordiamo che la premiazione per la sezione C, quella inerente gli ebook editi, e la sezione D (le sceneggiature) si terranno il 7 ottobre nella Sala della Cultura di Serramazzoni alle ore 11, mentre la finale prevista (sempre il giorno 7) per i racconti inediti e la sezione giovani si terrà al Teatro Astoria di Fiorano Modenese alle ore 20.45

 

Un grande in bocca al lupo a tutti!

Ott 05, 2017

La cultura fra alimentazione e letteratura

Nunzio Russo alla seconda sessione del Convegno I Grani Duri Siciliani – storia, antropologia, gastronomia

L’Accademia Italiana della Cucina, con il patrocinio della Regione Siciliana, della Città di Palermo, della Fondazione Sicilia, di Palazzo Branciforte, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e di Coldiretti, organizza il 6 e il 7 ottobre, presso due prestigiose location a Palermo (Palazzo Ajutamicristo e  Palazzo Branciforte), il Convegno I Grani Duri Siciliani, voluto dalle Delegazioni della Sicilia Occidentale (Palermo, Palermo Mondello, Alcamo, Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Cefalù), che hanno dedicato il 2016 e il 2017 all’analisi e valutazione dei molteplici aspetti culturali, storici, antropologici e gastronomici correlati ai grani duri Siciliani e, ovviamente, al pane e alla pasta, principali alimenti dell’uomo da quando ha smesso di essere nomade.

Nicola Nocilla, docente presso L’Università di Palermo e coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina, ha specificato quanto segue:

“Ad Agrigento, nel 2016, hanno analizzato le tecniche dalla semina, la valutazione dei processi di adattamento dei semi al terreno, agli incroci con altri grani ed alle numerose popolazioni presenti in Sicilia che, grazie al germoplasma eterogeneo, godono di una maggiore adattabilità alle diverse condizioni ambientali.
Sono stati affrontati gli aspetti storici e antropologici, le correlate stratificazioni sociali e politiche, l’evoluzione delle tecniche di coltivazione.
Nel Convegno di Palermo, dopo aver ricordato le principali famiglie di grani siciliani il cui germoplasma è custodito dalla Stazione Sperimentale di Granicoltura di  Caltanissetta, si illustreranno le tecniche di molitura e le differenti qualità di farine che ne derivano, le diverse tecniche di preparazione del pane e della pasta e si ripercorrerà la storia della pasta in Sicilia.”

In questo importante contesto, Nunzio Russo interverrà sabato 7 ottobre alle 10:30, nella sede di Palazzo Branciforte, partecipando con il suo libro Il Romanzo della Pasta Italiana, perfetta testimonianza di cultura, storia e tradizione siciliana.

Palazzo Ajutamicristo

Palazzo Branciforte

Ott 03, 2017

Un bell’evento culturale e divertente a Novalesa e il fantasma di Filippina

di Piera Rossotti

L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia”, in collaborazione con gli “Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino(AASAA), il “Teatroinsieme di Susa”, e la Proloco di Novalesa, hanno organizzato un bellissimo evento a Novalesa, sabato 23 settembre: partendo dalla Casa degli Affreschi, un’antica locanda in Via Maestra, è stato rievocato il passaggio del Moncenisio e la sosta al villaggio di Novalesa di tre donne famose del passato.

Adelaide di Susa Cristina di Francia Filippina de Sales

La prima è Adelaide di Susa che, sposando in terze nozze Oddone, figlio di Umberto I Biancamano, conte di Savoia, diede origine alla dinastia sabauda (1045).

La seconda è Cristina di Francia, figlia di Enrico IV re di Francia e di Maria de’ Medici. Non ancora dodicenne, venne promessa in matrimonio al principe di Piemonte Vittorio Amedeo.

Il matrimonio fu celebrato privatamente nel 1619, al Louvre. Ma il padre dello sposo, Carlo Emanuele I° il Grande volle una festa bellissima e sfarzosa in una cornice stupenda: il Moncenisio. In pochi giorni fece costruire una grande casa presso il lago. L’intero arredamento ed il vasellame furono portati da Torino. Venne dato un grande banchetto. E sul lago organizzò una grande battaglia navale.

Si poterono ancora vedere i ruderi di questa casa fino a quando le acque della diga li inghiottirono per sempre.

La terza donna è Filippina de Sales, nonna paterna del conte Camillo Benso di Cavour. E qui sono entrata anch’io nel gioco delle rievocazioni, perché qualche anno fa ho scritto un romanzo per dare voce a questa donna straordinaria e coraggiosa, al suo sguardo ad un mondo in rapido cambiamento, tra Rivoluzione francese e Restaurazione, con la meteora napoleonica ad attraversarlo.

Non ricordo quante siano state le presentazioni di questo romanzo, che si intitola Il diario intimo di Filippina de Sales, marchesa di Cavour, da quando arrivò finalista al Premio Calvino nell’ormai lontano 2000, certo almeno una cinquantina, molte organizzate dai miei editori, l’Angolo Manzoni di Torino e le Éditions Altal di Chambéry, ma molte inattese, su invito di associazioni o in occasione di qualche evento culturale, e nei luoghi più disparati, dal Muséobar di Modane all’Aula Magna dell’Université Savoie-Mont Blanc, dalla Villa Cavour di Santena al Musée Savoisien di Chambéry e, per ben due volte, al castello di Thorens, ancora appartenente ai discendenti della famiglia De Sales.

Più di una volta, ho avuto l’impressione che in tutto questo ci fosse lo zampino di Filippina. Sì, dev’essere stata lei, più di vent’anni fa, a farsi trovare in una noticina scritta in piccolo in un libro di storia, a insinuarsi nel mio cervello, a spingermi a ricercare notizie e documenti, a prestarle la mia voce, a scrivere quel diario che lei non ha mai scritto. Così, di tanto in tanto, torna a fare capolino nella mia vita e a decidere che dobbiamo parlare di lei, della sua storia, dei suoi valori, dei luoghi e delle persone che ha amato.

È un fantasma gentile, e l’accontento sempre volentieri. Questa volta, a Novalesa, è stato intimo e bello, con l’accompagnamento musicale di Giorgio e Michele Troisi, gli attori di Teatroinsieme che hanno prestato la loro voce per la lettura di qualche brano, nella bella taverna dell’Albergo della Posta, gli amici Francis Buffille, presidente dell’AASAA e Pierre Allio.

Per un po’, Filippina se ne starà tranquilla. Ma non mi illudo: prima o poi, tornerà ad aver voglia di far parlare di sé, e sarà difficile non accontentarla, è una vecchia signora molto testarda!

Set 30, 2017

A proposito di compleanni…

I compleanni sono eventi unici nella vita di ognuno di noi. Attimi preziosi che possono essere interpretati in molti modi e, talvolta, possono anche essere vissuti con un certo disagio. Infatti, non sempre tale evento è visto come un momento di gioia e condivisione, le vicissitudini possono collegarlo ad altri fatti. In ogni caso resta pur sempre un’occasione in cui, di solito, fioccano auguri da tutte le parti. Facebook, tra l’altro, è uno strumento piuttosto efficace per ricordarci chi e quando compie gli anni.

Tuttavia, esiste un fattore che rende il compleanno un evento che, spesso, passa quasi inosservato, se non altro per la maggior parte degli “altri” (ovviamente non ci stiamo riferendo a parenti, amici più stretti e famigliari): il mese di agosto.

Agosto è il periodo dell’anno in cui si è più distratti, quasi più che sotto le festività natalizie. In agosto si pensa a riposare, ad andare in vacanza o a fare tutti quei lavori in casa che, nel corso degli altri mesi, di solito riusciamo a scansare. E, sempre in agosto, spesso le nostre comunicazioni con il mondo social si riducono a messanger o a qualche altra chat.

Dunque, per tutti coloro che se li sono persi, vogliamo farvi un riassunto degli autori che hanno compiuto gli anni proprio nel periodo “incriminato”.

 

2 agosto Sergio Piergianni
8 agosto Francesca Mereu
9 agosto Beppe Forti
Ugo Poggesi
Mario Scaglianti
14 agosto Paolo Ferruccio Cuniberti
16 agosto Sergio Rustichelli
23 agosto Alessandro Cirillo
28 agosto Oliviero Angelo Fuina
29 agosto Alessandro Spocci
30 agosto Laura Pituello
Set 25, 2017

Le presentazioni di Paolo Galimberti

Paolo Galimberti, autore del libro Una volta ancora, nel corso di questa estate afosa ha partecipato a due presentazioni (una presso la Libreria il Faro di Via Trieste, a Sondrio, e l’altra il 23 giugno alla Libreria Tiralistori di Tirano) che hanno coinvolto sia lui sia la sua opera. L’emozione trapela dalle parole che ha utilizzato per descrivere questa nuova esperienza.

di Paolo Galimberti

Eccomi, a raccontarvi le esperienze delle presentazioni.

La prima, a Sondrio, in una bella libreria con una sala ampia che ha ospitato oltre quaranta persone, è stata indubbiamente la più emozionante. Ovviamente la maggior parte dei presenti erano persone da me invitate, a parte sei o sette. Un aperitivo di buon augurio prima di iniziare nel bar di fronte la libreria insieme a Sara Baldini, la giornalista che ha introdotto i personaggi del romanzo coinvolgendomi nella chiacchierata, chiedendomi poi di raccontare l’esperienza del salone del libro di Torino, e di parlare un po’ dei personaggi dal punto di vista dell’autore. Sara non ha letto estratti, non le piace farlo, e devo dire che è stato meglio conversare con i presenti, interessati, che hanno prolungato con numerose domande la bella chiacchierata. Il tempo è volato via senza che me ne rendessi conto, e mentre firmavo numerose copie le persone intervenute hanno potuto deliziarsi con un buffet dolce e salato.

La seconda circa un mese dopo, a Tirano, in accordo con la libraia abbiamo optato per presentare il libro la sera. A Tirano i posti erano limitati per le dimensioni della libreria, ma è stato altrettanto emozionante trovarmi di fronte a persone attente, e notare  che nessuno durante la presentazione si sia distratto col cellulare mi ha fatto immenso piacere. Sara è stata meravigliosa in entrambe le presentazioni, la passione che mette senza chiedere nulla in cambio la rende una persona speciale, che spero mi affiancherà nelle prossime presentazioni che andrò a fare qua e là per la Valtellina.

 

Questo libro per me e’stato un vero e proprio viaggio che mi ha portata in posti stupendi… mi ha fatto vivere avventure inaspettate, mi ha coinvolta ed emozionata fino all’ultima pagina . Amore, passione, vendetta tutti ottimi “ingredienti” per un romanzo SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO. Grazie Paolo

Francesca Compagnoni

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato epub e cartaceo
  • Dimensioni file: 2224 KB
  • Lunghezza stampa: 267
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (7 febbraio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-358-1
  • Link all’acquisto: AmazonKoboEEE
Set 11, 2017

Presentazione de IL CUORE SBAGLIATO

Giovedì 29 Giugno 2017 alle ore 21,00, Stefano Pavesio presenterà il suo nuovo libro “Il cuore sbagliato”.

La trama:

Un’impressionante serie di delitti efferati, tra il 2014 e il 2015, legati tra loro dalla presenza, accanto ai cadaveri o inciso sui loro corpi, di un numero a quattro cifre, mette a dura prova l’acume investigativo del tenente colonnello dei Carabinieri Corrado Beneghetti e della sua amica Carla Vicini, dei RIS. Un altro elemento comune alle vittime è la loro origine riconducibile alla val Tanaro, tranquilla, provinciale, quasi sonnacchiosa, con i suoi paesini dove tutti conoscono tutti. Ma il male si può annidare ovunque, e molti ricordano ancora un terribile delitto di dieci anni prima, quello di un bimbo di nove anni seviziato e sepolto ancora vivo in un bosco. È possibile che questa crudele uccisione abbia qualcosa a che fare con i delitti presenti? E, soprattutto, è possibile ricondurre tutti questi crimini ad un’unica mano assassina?

Il cuore sbagliato è un romanzo che va oltre i toni del thriller e del noir, per scavare nelle motivazioni profonde dell’assassino, delle sue responsabilità, ma anche dell’ineluttabilità delle sue scelte, in una storia dove quasi nessuno è davvero innocente.

Dettagli del libro:

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 2479 KB
  • Lunghezza stampa: 189
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (6 maggio 2017)
  • Venduto da: Amazon – KoboEEE
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-387-1

Giovedì 29 giugno alle ore 21:00 Biblioteca Civica “F.lli Angelo e Stefano Jacomuzzi”

Via Lagrange, 1, 10020 Cambiano

 

Giu 26, 2017

EEE a Portici da leggere

Domenica 4 giugno 2017, si è svolta a Carmagnola (Torino) la prima manifestazione denominata “Portici da leggere”, con una nutrita partecipazione di editori e librerie piemontesi, che hanno esposto i loro titoli e presentato alcuni dei loro libri. Organizzazione impeccabile e attenta dell’Assessorato alla Cultura, e la presenza durante tutta la manifestazione del sindaco, Ivana Gaveglio, e dell’assessore alla cultura, Alessandro Cammarata.

EEE era naturalmente in prima fila con i suoi libri e con due dei suoi autori: Valeria De Cubellis, che ha presentato il suo primo romanzo, Un salto in paradiso, e Alessandro Cirillo, autore bestseller di EEE (“un ragazzo da diecimila copie”, come lo definisce l’editora e le copie sono nel frattempo aumentate!), che ha presentato il suo sesto romanzo, L’oro di Gorgona.

La manifestazione, nonostante la presenza delle autorità cittadine, si è svolta in un piacevole clima di informalità; molti lettori si sono fermati a guardare i libri, informandosi su contenuti e autori, oppure semplicemente per parlare dei propri gusti letterari o, identificando EEE soprattutto come editore digitale, per parlare di lettura in e-book (e curiosamente, molti di questi lettori erano persone di mezz’età, che affermavano di essersi abituate all’e-book, anzi, di preferirlo al cartaceo per leggere in viaggio, portandosi dietro un’intera biblioteca, oppure di notte, o ancora per poter leggere senza l’uso di occhialini da presbite, regolando la dimensione del carattere).

Brillante la presentazione dei libri, curata dal giovane consigliere Diego Quaterni, che ha dato prova di aver letto con grande attenzione i due testi ed ha sottolineato come le trame fossero costruite con maestria, rendendo “leggera” la lettura dei romanzi che tuttavia, ben al di là del puro intrattenimento, presentano entrambi tematiche varie e tutt’altro che superficiali, dalle motivazioni degli antagonisti “cattivi, ma mai del tutto” di Alessandro Cirillo alle ambientazioni di Valeria De Cubellis, che situa le sue storie in luoghi familiari, come i piccoli paesi della collina torinese, che sembrano sicuri e vivibili ma che, in realtà, non sono certo il “paradiso”, come si sarebbe invece portati a credere.

Alle parole di elogio del presentatore per i due autori, l’editora Piera Rossotti Pogliano è intervenuta sottolineando prima di tutto che la “filosofia” della casa editrice è proprio quella di selezionare con attenzione i manoscritti che vengono inviati alla redazione, e che gli autori pubblicati sono “esordienti” non semplicemente nel senso che sono agli inizi della loro carriera letteraria, ma intendendo con questo termine “autori non ancora famosi, meritevoli di diventarlo”, che sappiano raccontare delle storie, scriverle bene, farsi amare dai lettori.

Giu 08, 2017

Elena Grilli vince il Premio Giallo Indipendente

Elena Grilli ha vinto il Premio Giallo Indipendente con il suo romanzo Come il mare ad occhi chiusi

di Elena Grilli

Il ricordo che più mi rimarrà impresso, non sarà il momento in cui il presidente della giuria di qualità ha chiamato il mio nome, per ultimo, dopo aver chiamato il 5°, il 4°, il 3° e il 2°. Lì c’è stata la grondata di adrenalina, quella che solletica in modo fastidioso lo stomaco, prende a schiaffi il muscolo cardiaco e prosciuga le fauci peggio dell’aspiratore del dentista.

Non sarà nemmeno la sequenza di immagini successive, sbiadite nella mente per l’ottundimento e sbiadite nelle foto, per la luce abbagliante che arrivava dalla vetrina, in un pomeriggio caldo di fine maggio a Torino. Le immagini di quando mi alzo, raggiungo la giuria, prendo in mano la pergamena, quella su cui sta scritto “Premio Giallo Indipendente – 1˄ Classificata Sezione A, romanzi editi – Elena Grilli con il romanzo  Come il mare ad occhi chiusi”. La stretta delle mani dei giurati, il braccio del presidente che mi circonda le spalle mentre scattano i click delle fotocamere su tutti i lati. Io, col sorriso tirato e posticcio come quello dello Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Sabato 20 maggio è avvenuta la cerimonia di premiazione del primo concorso letterario nazionale “Premio Giallo Indipendente”, indetto dalla WLM Edizioni. Il “pomeriggio in giallo” faceva parte del programma ufficiale del Salone Internazionale del Libro Torino 2017 nella sezione Salone Off e si è tenuto presso la libreria Belgravia di via Vicoforte. La giuria di qualità era rappresentata dallo scrittore Ezio Gavazzeni, la scrittrice Luciana Navone Nosari e il giornalista Alberto Pattono. Un pomeriggio emozionante, tanto emozionante per me: la prima volta che ottengo un riconoscimento da persone addette ai lavori (senza contare la mia bravissima editora Piera Rossotti, della EEE, che per prima ha dato valore al mio manoscritto). In effetti non ci si sente veramente una scrittrice, finché gli apprezzamenti vengono da familiari e amici, col dubbio che vi sia una pesante deformazione del giudizio legata all’affetto che c’è.

Dicevo, a restare impresso nella memoria più di tutto, probabilmente non sarà nulla di quello che ho raccontato finora. Il momento magico è stato prima, giorni e giorni prima, quando una mail mi comunicava che ero una dei 5 finalisti. Non sapevo ancora di avere vinto. Perché forse, dico forse, non era nemmeno questa la cosa importante. È lì che ho cominciato a sognare. Quella che prima era una speranza senza fiducia in se stessa, è diventata una meravigliosa brama, capace di farmi aprire gli occhi al mattino subito felice di fare quello che faccio, anche quando è faticoso e senza gratificazioni immediate. È stato il momento in cui mi sono detta: Ok, adesso sono una vera scrittrice.

La trama

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.
Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 1219 KB
  • Lunghezza stampa: 233
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (3 febbraio 2016)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-292-8
  • Link all’acquisto: AmazonKobo EEE
Giu 07, 2017

Approfitta del Salone del Libro per avere il tuo libro con dedica

Un libro con dedica dal vostro autore EEE, anche senza essere presenti a Torino? Si può!

In occasione della trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, EEE vi propone un’iniziativa che vi permetterà di avere la copia di un libro, di un autore EEE, con tanto di dedica! Dov’è la novità? Vi chiederete pensando che ogni anno, venendo a trovarci nel nostro stand, sicuramente avrete trovato alcuni autori EEE a disposizione, pronti a soddisfare ogni curiosità possibile sui loro libri.

Ebbene, la novità è che se non sarete in grado di arrivare a Torino e non potrete essere presenti, non dovrete rinunciare all’opportunità di ottenere una copia firmata, di soddisfare una curiosità, di porre una domanda o, semplicemente, di salutare uno dei nostri autori.

Basterà mandare un messaggio al numero 389 4775588 e noi cercheremo, in tempo reale, di soddisfare ogni vostra richiesta. Ricordatevi che esiste lo sconto fiera su tutte le pubblicazioni EEE e ricordatevi anche che le spese di spedizioni della versione cartacea sono a carico nostro, quindi perché non approfittarne?

Ogni giorno, nell’evento dedicato su Facebook, vi segnaleremo gli autori presenti, le novità e le altre iniziative, a sorpresa, che vi abbiamo preparato.

Dunque segnatevi il numero 389 4775588 (i costi dei messaggi variano a seconda del piano tariffario che avete stipulato con il vostro operatore, senza alcuna aggiunta ulteriore) e con un sms o un messaggio attraverso whatsapp potrete mettervi in contatto con noi!

 

Mag 16, 2017

Elena Grilli al Premio Giallo Indipendente

Si terrà sabato 20 maggio alle ore 16.00, presso la Libreria Belgravia in via Vicoforte 14/d a Torino, la cerimonia di premiazione del Premio Giallo Indipendente, evento nel quale la nostra Elena Grilli si è piazzata fra i finalisti con il suo libro Come il mare ad occhi chiusi.

Ebbene, alla presenza della Giuria di Qualità e di una Giuria Popolare, composta da lettrici e lettori torinesi, saranno premiati i vincitori (chissà che non vi siano delle soddisfazioni anche per la nostra Elena!). Seguirà la presentazione dei libri vincitori della sezione romanzi editi. Tale evento fa parte del programma ufficiale Salone Off – Salone Internazionale del Libro Torino 2017.

Dunque non mancate!

Come il mare ad occhi chiusi

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.
Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1219 KB
  • Lunghezza stampa: 233
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (3 febbraio 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-292-8
Mag 15, 2017
  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Il materiale pubblicato è copyright delle case editrici, degli autori e delle agenzie che ne detengono i diritti. Pertanto la loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo di lucro.

  • Privacy e Cookie policy

    Privacy Policy
  • Informazioni

    Edizioni Esordienti E-book di Piera Rossotti
    Strada Vivero, 15
    10024 Moncalieri - Torino

    [email protected]
    P.E.C. [email protected]

    011-6472110 - ore ufficio

    Partita IVA 10585010019
    Cod. Fisc. RSSPRI51R68L445X
    REA TO-1145737