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Eventi

Presentazione del libro I muri del buio

Giovedì 16 novembre 2017, alle ore 18, nella Sala Paladin a Palazzo Moroni, in via VIII febbraio 6 a Padova, si terrà la presentazione del libro I muri del buio, scritto dall’autrice Lu Paer. L’evento si terrà in collaborazione con il Comune di Padova e le associazioni ENPA e LAV. Il ricavato della serata andrà devoluto al progetto di Piera Gonzales ed associazione Maipiùdasoli.

Saluti istituzionali: Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Presenta: Mirella Cisotto Nalon, Capo Delegazione FAI di Padova
Interviene: Massimo Vitturi, Responsabile Nazionale LAV Animali Selvatici

Un libro di ampio respiro: thriller avvincente dove, nell’atmosfera sospesa di un paesino paralizzato dal terrore di misteriosi omicidi, prendono corpo personaggi solidamente caratterizzati che restano impressi nella memoria; una storia di sentimenti disegnata con una manciata di dettagli vividi, folgoranti che vanno dritti al cuore; un vero manifesto contro la caccia. E forse è proprio quest’ultimo punto, oltre l’indubbia valenza letteraria, il valore più forte dell’opera: la sua capacità di definire nettamente un confine, di togliere il terreno sotto i piedi a chi non ha ancora preso posizione, di rimuovere la patina di anodina rispettabilità che, nell’immaginario collettivo, ammanta la pratica feroce della caccia.

La trama

Lorenzo è un giovane romano avvenente e sfaccendato. La sua vita cambia radicalmente un giorno quando decide di trascorrere una settimana sulle Dolomiti. Qui incontra Anna, convinta ecologista e acerrima nemica della caccia; il giovane è affascinato dalla ragazza, dalle sue idee e dai suoi amici animali e, a poco a poco, cambia la sua visione del mondo e comprende quanto sia sbagliato uccidere gli animali per il semplice gusto di farlo. Ma il tranquillo villaggio di montagna viene sconvolto da una serie di inquietanti delitti, che coinvolgeranno anche Anna e Lorenzo.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato ebook e cartaceo
  • Dimensioni file: 1015 KB
  • Lunghezza stampa: 154
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (6 maggio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-371-0
Nov 14, 2017

I nostri autori vincono

I nostri autori vincono, arrivano nelle finali dei concorsi e, alla fine, spesso vengono premiati

Esiste una lunga lista di premi che possono vantare gli autori EEE e non lo diciamo solo per orgoglio (che comunque proviamo per ognuno di loro), ma anche come dato oggettivo, dal momento che arrivare in finale, in mezzo a moltissimi altri autori partecipanti e riuscire a portare a casa anche qualche premio, non è proprio così facile. Chi è avvezzo a partecipare ai vari concorsi ne sa qualcosa.

Quello che vi riportiamo è un elenco dei premi, le menzioni, i piazzamenti significativi che i nostri autori si sono aggiudicati sia con opere pubblicate con EEE sia con altri scritti (perché non dovremmo citarli? D’altra parte il talento è pur sempre talento) e il tutto è stato conseguito “solo” nel brevissimo arco di tempo che c’è fra inizio Settembre e la fine di Ottobre.

Gli ultimi, ma solo per ordine cronologico, sono stati Elena Grilli e Gianni Vigilante che sono arrivati, rispettivamente, al primo e secondo posto al Premio Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani, lo stesso in cui, tra l’altro, si sono ben piazzate Danae Lorne e Lena Vinci, Daniela Vasarri, Lorena Marcelli e Margherita Terrosi.

C’è da dire che Elena ha “sbancato il botteghino” aggiudicandosi non solo il Primo Premio, ma anche il Premio Speciale per il miglior Incipit.

All’interno del panorama concorsi (sempre da inizio Settembre a fine Ottobre), non possiamo dimenticarci di:

Claudia Lo Blundo 
Premio Letterario “Solo per Cultura: ammuinamm’ ‘stu paese!” ideato dalla Piccola Libreria 80mq – finalista per libro di favole inedito
Premio Letterario Luisa Ronconi – finalista per racconto
Premio Letterario Amarganta – menzione d’onore per romanzo in e-book
Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella – finalista per romanzo edito

Margherita Terrosi è fra i vincitori del Concorso Letterario “Racconti Toscani 2017, indetto da Historica edizioni in collaborazione con il sito Cultora

Vincenzo Mazzà ha conseguito il primo posto nella sezione Libro di Poesia al XXVIII Premio Letterario Nazionale “Città di Pinerolo”;

Silvana Zanon si è classificata prima in Veneto al Premio Letterario La Giara;

Irene Rossi
Ha vinto il quarto premio nel III Concorso Artistico Letterario Nazionale “Pontevecchio” di Firenze
Quinta al Premio Letterario Nazionale “Caro Fabrizio ti racconto di un’attesa”

Emanuele Gagliardi ha conseguito il Premio Speciale della Critica per Tecnica Narrativa al VII Premio Letterario Nazionale “Scriviamo Insieme”

Lidia Chiarelli si è aggiudicata la segnalazione di merito al Premio Nazionale di Letteratura “Il Meleto di Guido Gozzano”
Medaglia d’argento al Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino – XIV Edizione – Anno 2017

Oliviero Angelo Fuina ha ricevuto il Premio Verbumlandiart alla quinta edizione del Premio Internazionale di Poesia e Prosa “Città del Galateo” 2017

Grazia Maria Francese
Secondo posto al Premio Cronin sezione narrativa (con un racconto inedito)
Finalista al Premio Internazionale di Narrativa “Il Prione” (con un altro racconto)

Maria Luisa Mazzarini Premio Polverini – 4° posto sezione poesia simbolista

Iano Lanz Premio Letterario Amarganta – menzione d’onore per romanzo in e-book

Roberta Andres Premio Letterario Amarganta – miglior caratterizzazione di genere per romanzo in e-book

Elena Grilli ha conseguito il Diploma di merito al Premio Letterario Roccagloriosa V edizione – racconto inedito
Primo posto nel V Concorso per romanzi inediti EEE

Cinzia Morea e Giancarlo Ibba secondo posto nel V Concorso per romanzi inediti EEE

Daniela Vasarri
Finalista al Concorso Letterario “Lombardia segreta”
Finalista al Premio Letterario “Mangiaparole

Lorena Marcelli Premio Letterario Amarganta terza classificata ex aequo

Lidia Del Gaudio finalista a Un Libro per il Cinema

Sicuramente ve ne sono altri, che al momento non ci vengono in mente, che potrebbero andare ad arricchire questa lista già piuttosto sostanziosa.

 

 

 

Nov 07, 2017

Valeria De Cubellis ha presentato Un salto in paradiso

di Valeria De Cubellis

Splendido pomeriggio quello di giovedì 28 settembre presso la biblioteca civica “Nicolò e Paola Francone” di Chieri. E non solo perché la Sala Conferenze era pervasa da uno squisito tepore di luce ancora estiva, ma perché in quella sala, dialogando con Riccardo Marchina, giornalista del Corriere di Chieri, ho avuto l’opportunità di parlare del mio romanzo “Un salto in paradiso” edito da EEE.

Sono una scrittrice esordiente, ebbene sì.

Scrivere è da sempre, senza esagerare, la mia passione, ma nessuno sobbalza per il mio nome, quando esce un mio libro, fortunatamente ad esclusione dei famigliari più stretti.

Con molto orgoglio, poiché selezionata dal talento esperto di Piera Rossotti, l’appassionata responsabile editoriale di Edizioni Esordienti E-book, ho pubblicato una storia in cui credo, a cui tengo alla stregua di un figliolo e sono lieta di poterne parlare, tutte le volte che mi si offre l’occasione per farlo.

Dirò di più: di parlarne, di farla conoscere, io sento il bisogno, quasi allo stesso modo in cui ho sentito, insieme al piacere, quello di scriverla. Scrivere rientra nei fini meccanismi che compongono la mia fisiologia, e mi permettono di funzionare e vivere. Se scrivo il mio essere si dispiega completamente: se scrivo, sono io. Ma non si tratta di uno sterile esercizio fine a se stesso e nemmeno di uno sfogo psicologico da produrre e poi ricoverare in un cassetto.

Scrivere è il mio modo di stare al mondo e di vederlo, di darne un’interpretazione, e ha senso quando, divenendo storia, si presta al confronto con i lettori, entra nella testa di persone che hanno voglia di leggerla e di farla propria. Il desiderio, quando ne parlo, è di convincere chi mi ascolta ad entrare in ciò che ho scritto e mi pulsa nelle vene anche quando mi trovo davanti una persona soltanto che mi concede il tempo di ascoltarmi, mostrando negli occhi una scintilla di interesse.

Ho scorto molte scintille, giovedì in sala, negli sguardi attenti dei presenti. È un progetto quasi folle, fare della scrittura un mestiere e volere raggiungere molti lettori, soprattutto da sconosciuta, soprattutto in Italia, e mi fa spesso sentire come don Chisciotte. La luce vitale di quelle scintille però mi anima e mi redime, di fronte ai mulini a vento. Nella sua poesia dedicata al paladino picaresco per eccellenza, Hikmet definisce don Chisciotte “cavaliere invincibile degli assetati”: colui che mai si arrende perché possiede lo spirito indomito di chi crede nelle proprie battaglie. Con quello stesso spirito cercherò nuove occasioni per raccontare ciò che scrivo. Sia raggiunto fin d’ora dal mio grazie più sentito chiunque vorrà leggerle.

Ott 25, 2017

Chiara Curione al Bitonto Città dei Festival: Viaggi Letterari nel Borgo – VI Edizione

VENERDI’ 20 OTTOBRE 2016 – Alle 18.30 presso il Salotto letterario “Centro studi G. Degennaro” (L.go Teatro 7 – Bitonto) Per il “Parco delle Arti” – PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA’ DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO – VI EDIZIONE, CHIARA CURIONE presenterà il suo ultimo libro “Il Tramonto delle aquile“, EEE-Edizioni Esordienti E-book

IL LIBRO: Manfredi di Svevia, ultimo sovrano svevo del regno di Sicilia, racconta in prima persona le complesse e drammatiche vicende di cui fu protagonista, fino alla battaglia di Benevento, in cui perse la vita nel 1266, sconfitto da Carlo d’Angiò.

Romanzo scorrevole, di buona scrittura, è adatto anche ad un pubblico giovane, ed ha il merito di avvicinare il lettore alla storia di un periodo complesso e travagliato, in cui il papato lotta per essere protagonista di primo piano, ed usa tutti gli strumenti, compreso quello della scomunica e il sostegno al partito guelfo, per tentare di avere ragione dei suoi avversari del partito ghibellino, di cui Manfredi è il capo riconosciuto.

La documentazione attenta e accurata permette inoltre al lettore di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, ricostruita vividamente attraverso un’ambientazione convincente e di comprendere la mentalità medievale, le credenze, le abitudini, di un’epoca in cui affondano le radici del mondo moderno.

L’AUTRICE: Chiara Curione (Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle.

La sartoria di Matilde è il suo primo romanzo, poi ha pubblicato una raccolta di fiabe storiche su Federico II che ha offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali, quindi il romanzo storico.

Un eroe dalla parte sbagliata. Nel 2012 è uscito il romanzo Una ricetta per la felicità (Besa editore). Con Il tramonto delle aquile si è classificata tra i vincitori del concorso per il romanzo storico indetto da EEE-book nel 2014.

A cura del “Circolo dei lettori”

Bitonto (Bari)
Salotto Letterario Degennaro
Largo Umberto Teatro, 7
ore 18:30
ingresso libero

Ott 19, 2017

48 ore alla finale

Mancano 48 ore alla finale della terza edizione del Premio Internazionale Terra di Guido Cavani e poi sapremo cosa accadrà ai nostri finalisti

Fra i finalisti della terza edizione del TDGC ci sono ben quattro titoli EEE che, in un modo o nell’altro, spiccheranno fra le prime sette posizioni della classifica definitiva. E noi, ovviamente, ci auguriamo che almeno uno dei quattro autori (anzi cinque perché un libro è stato scritto da due autrici), salga in cima al podio, aggiudicandosi così il primo posto.

Questo è un piccolo vanto in cui vogliamo sperare, se non altro perché sarebbe la conferma che il nostro lavoro porta i suoi buoni frutti, che i libri EEE sono davvero di qualità e che gli autori, che fanno parte della schiera voluta da Piera Rossotti, hanno numeri da vendere.

Vediamo, dunque, quali sono i titoli rimasti in gara e che hanno buone probabilità di vincere. In ordine alfabetico:

Il mare ad occhi chiusi

di Elena Grilli

 

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.

Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

L’anno che portavi i capelli corti

di Danae Lorne e Lena Vinci

 

Silvana deve tornare in Toscana, dopo venti anni d’assenza, per seppellire suo padre. E rovistando tra le polverose cianfrusaglie di quel passato che si era lasciata alle spalle scopre delle lettere, vecchie lettere nascoste con cura. Chi scrive è Agnese l’amante di Elena… sua madre.

Le due donne si erano conosciute da ragazze e si erano innamorate nonostante tutto. Nonostante la vergogna, nonostante la paura e l’ipocrisia di un mondo che stava per cambiare (erano gli anni sessanta) ma che ancora non era pronto ad accettare un amore “diverso” come il loro. Elena però non aveva avuto il coraggio di sfidarlo fino in fondo quel mondo, ad un certo punto si era illusa di poter condurre una vita “normale” e si era chiusa nella sua nicchia protetta costringendosi  a recitare il ruolo di moglie e di madre.

Per Silvana comincia quindi uno struggente viaggio a ritroso che le racconterà l’altra faccia dell’amore, di un amore sacrificato alla vergogna ma che resisterà al tempo e alla morte e darà a lei il coraggio di rimettersi in discussione e cambiare la sua vita.

La stanza dei fiori

di Gianni Vigilante

Mario ha quattro anni quando muore sua madre; l’evento luttuoso cambierà il corso della sua vita e quella di altri “compagni di viaggio”.

Nel 1961 il commissario Giovanni Fantaguzzi di estrazione tecnico-scientifica e il suo collaboratore, il brigadiere Pone, presunto umanista, si trovano ad indagare sulla morte di un prete; un caso apparentemente semplice, la cui prima soluzione, ben presto, appare poco convincente. Svela infatti una realtà inquietante dietro la facciata perbenista, che forze di potere non vogliono trapeli. L’indagine diviene un duello tra l’ispettore e i sospettati e il potere che lo blandisce lo tenta a mettere da parte i suoi principi.

Tra gli indiziati c’è Mario divenuto adolescente. Dall’aspetto, si direbbe un teddy boy, frequenta cattive compagnie ed è sulla linea di confine tra infanzia e età adulta, tra bene e male, e sembra ormai predestinato al carcere minorile di Nisida. Nei momenti di paura, che non mancano nel suo quotidiano, invoca la mamma che lo guarda dalla luna, ma su questa terra, chi dovrebbe prendersi cura di lui, insidia la sua innocenza e il suo profondo sentimento religioso.

Ne risulta un “dramma giocoso”, in cui temi delicati sono affrontati con apprezzabile ironia e leggerezza, ma mai banalmente. Si distingue per l’approccio critico alla storia della città, tra personaggi suggestivi, coloriti e singolari, talvolta molesti; tra devozione e malavita. L’eclissi con il suo cupo sudario sospende il respiro vitale della città; nei Quartieri Spagnoli la legge Merlin ha sconfitto l’ipocrisia, ma messo in strada, nei vicoli intrisi di disperazione, una tragica umanità. I destini si intrecciano e gli amori superano il confine della trasgressione; tutto contamina ed è contaminato; dalla parlata: tra slang, dialetto e lessico della Camorra; all’amore: triviale quello delle prostitute, tenero quello degli amanti, e ingenuo quello dei baci degli adolescenti.

È un narrare in rappresentazione dell’assurdo: i personaggi prendono scena, con tic, ammiccamenti, smorfie, posture e rivelano con denunce e confessioni i fatti, mostrando la propria intima natura. Tutti scrutano un punto lontano al di sopra delle umane cose, qualcosa verso cui stanno avanzando, a rammentarci la Morte.

Un’altra direzione

di Lorena Marcelli

Fine anni ’70: è già in vigore in Italia la legge sull’aborto, ma per la sedicenne Manuela, incinta di Augusto, di cui si è perdutamente innamorata, la famiglia rigorosa e benpensante non vede altra soluzione che il matrimonio “riparatore”. Il ragazzo, però, è dedito all’alcool e alla cocaina, e si rivela ben presto un marito violento e irresponsabile. Un grave incidente d’auto lascerà Manuela vedova con una figlia piccola e un altro bimbo in arrivo a soli ventitré anni.

Più tardi, Manuela cercherà di formare una nuova famiglia con Gianni, ma anche quest’ultimo si rivelerà essere l’uomo sbagliato. Grazie all’aiuto dell’amica Chiara, Manuela comprenderà alla fine che è possibile trovare, per la sua vita, un’altra direzione.

Un romanzo al femminile forte e vero, sulla difficoltà di essere donna e sul diritto alla felicità.

Vogliamo menzionare anche Daniela Vasarri che, pur non partecipando con un libro pubblicato da EEE, ha proposto Una vita così.

Infine, vi ricordiamo che la premiazione per la sezione C, quella inerente gli ebook editi, e la sezione D (le sceneggiature) si terranno il 7 ottobre nella Sala della Cultura di Serramazzoni alle ore 11, mentre la finale prevista (sempre il giorno 7) per i racconti inediti e la sezione giovani si terrà al Teatro Astoria di Fiorano Modenese alle ore 20.45

 

Un grande in bocca al lupo a tutti!

Ott 05, 2017

La cultura fra alimentazione e letteratura

Nunzio Russo alla seconda sessione del Convegno I Grani Duri Siciliani – storia, antropologia, gastronomia

L’Accademia Italiana della Cucina, con il patrocinio della Regione Siciliana, della Città di Palermo, della Fondazione Sicilia, di Palazzo Branciforte, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e di Coldiretti, organizza il 6 e il 7 ottobre, presso due prestigiose location a Palermo (Palazzo Ajutamicristo e  Palazzo Branciforte), il Convegno I Grani Duri Siciliani, voluto dalle Delegazioni della Sicilia Occidentale (Palermo, Palermo Mondello, Alcamo, Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Cefalù), che hanno dedicato il 2016 e il 2017 all’analisi e valutazione dei molteplici aspetti culturali, storici, antropologici e gastronomici correlati ai grani duri Siciliani e, ovviamente, al pane e alla pasta, principali alimenti dell’uomo da quando ha smesso di essere nomade.

Nicola Nocilla, docente presso L’Università di Palermo e coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina, ha specificato quanto segue:

“Ad Agrigento, nel 2016, hanno analizzato le tecniche dalla semina, la valutazione dei processi di adattamento dei semi al terreno, agli incroci con altri grani ed alle numerose popolazioni presenti in Sicilia che, grazie al germoplasma eterogeneo, godono di una maggiore adattabilità alle diverse condizioni ambientali.
Sono stati affrontati gli aspetti storici e antropologici, le correlate stratificazioni sociali e politiche, l’evoluzione delle tecniche di coltivazione.
Nel Convegno di Palermo, dopo aver ricordato le principali famiglie di grani siciliani il cui germoplasma è custodito dalla Stazione Sperimentale di Granicoltura di  Caltanissetta, si illustreranno le tecniche di molitura e le differenti qualità di farine che ne derivano, le diverse tecniche di preparazione del pane e della pasta e si ripercorrerà la storia della pasta in Sicilia.”

In questo importante contesto, Nunzio Russo interverrà sabato 7 ottobre alle 10:30, nella sede di Palazzo Branciforte, partecipando con il suo libro Il Romanzo della Pasta Italiana, perfetta testimonianza di cultura, storia e tradizione siciliana.

Palazzo Ajutamicristo

Palazzo Branciforte

Ott 03, 2017

Un bell’evento culturale e divertente a Novalesa e il fantasma di Filippina

di Piera Rossotti

L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia”, in collaborazione con gli “Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino(AASAA), il “Teatroinsieme di Susa”, e la Proloco di Novalesa, hanno organizzato un bellissimo evento a Novalesa, sabato 23 settembre: partendo dalla Casa degli Affreschi, un’antica locanda in Via Maestra, è stato rievocato il passaggio del Moncenisio e la sosta al villaggio di Novalesa di tre donne famose del passato.

Adelaide di Susa Cristina di Francia Filippina de Sales

La prima è Adelaide di Susa che, sposando in terze nozze Oddone, figlio di Umberto I Biancamano, conte di Savoia, diede origine alla dinastia sabauda (1045).

La seconda è Cristina di Francia, figlia di Enrico IV re di Francia e di Maria de’ Medici. Non ancora dodicenne, venne promessa in matrimonio al principe di Piemonte Vittorio Amedeo.

Il matrimonio fu celebrato privatamente nel 1619, al Louvre. Ma il padre dello sposo, Carlo Emanuele I° il Grande volle una festa bellissima e sfarzosa in una cornice stupenda: il Moncenisio. In pochi giorni fece costruire una grande casa presso il lago. L’intero arredamento ed il vasellame furono portati da Torino. Venne dato un grande banchetto. E sul lago organizzò una grande battaglia navale.

Si poterono ancora vedere i ruderi di questa casa fino a quando le acque della diga li inghiottirono per sempre.

La terza donna è Filippina de Sales, nonna paterna del conte Camillo Benso di Cavour. E qui sono entrata anch’io nel gioco delle rievocazioni, perché qualche anno fa ho scritto un romanzo per dare voce a questa donna straordinaria e coraggiosa, al suo sguardo ad un mondo in rapido cambiamento, tra Rivoluzione francese e Restaurazione, con la meteora napoleonica ad attraversarlo.

Non ricordo quante siano state le presentazioni di questo romanzo, che si intitola Il diario intimo di Filippina de Sales, marchesa di Cavour, da quando arrivò finalista al Premio Calvino nell’ormai lontano 2000, certo almeno una cinquantina, molte organizzate dai miei editori, l’Angolo Manzoni di Torino e le Éditions Altal di Chambéry, ma molte inattese, su invito di associazioni o in occasione di qualche evento culturale, e nei luoghi più disparati, dal Muséobar di Modane all’Aula Magna dell’Université Savoie-Mont Blanc, dalla Villa Cavour di Santena al Musée Savoisien di Chambéry e, per ben due volte, al castello di Thorens, ancora appartenente ai discendenti della famiglia De Sales.

Più di una volta, ho avuto l’impressione che in tutto questo ci fosse lo zampino di Filippina. Sì, dev’essere stata lei, più di vent’anni fa, a farsi trovare in una noticina scritta in piccolo in un libro di storia, a insinuarsi nel mio cervello, a spingermi a ricercare notizie e documenti, a prestarle la mia voce, a scrivere quel diario che lei non ha mai scritto. Così, di tanto in tanto, torna a fare capolino nella mia vita e a decidere che dobbiamo parlare di lei, della sua storia, dei suoi valori, dei luoghi e delle persone che ha amato.

È un fantasma gentile, e l’accontento sempre volentieri. Questa volta, a Novalesa, è stato intimo e bello, con l’accompagnamento musicale di Giorgio e Michele Troisi, gli attori di Teatroinsieme che hanno prestato la loro voce per la lettura di qualche brano, nella bella taverna dell’Albergo della Posta, gli amici Francis Buffille, presidente dell’AASAA e Pierre Allio.

Per un po’, Filippina se ne starà tranquilla. Ma non mi illudo: prima o poi, tornerà ad aver voglia di far parlare di sé, e sarà difficile non accontentarla, è una vecchia signora molto testarda!

Set 30, 2017

A proposito di compleanni…

I compleanni sono eventi unici nella vita di ognuno di noi. Attimi preziosi che possono essere interpretati in molti modi e, talvolta, possono anche essere vissuti con un certo disagio. Infatti, non sempre tale evento è visto come un momento di gioia e condivisione, le vicissitudini possono collegarlo ad altri fatti. In ogni caso resta pur sempre un’occasione in cui, di solito, fioccano auguri da tutte le parti. Facebook, tra l’altro, è uno strumento piuttosto efficace per ricordarci chi e quando compie gli anni.

Tuttavia, esiste un fattore che rende il compleanno un evento che, spesso, passa quasi inosservato, se non altro per la maggior parte degli “altri” (ovviamente non ci stiamo riferendo a parenti, amici più stretti e famigliari): il mese di agosto.

Agosto è il periodo dell’anno in cui si è più distratti, quasi più che sotto le festività natalizie. In agosto si pensa a riposare, ad andare in vacanza o a fare tutti quei lavori in casa che, nel corso degli altri mesi, di solito riusciamo a scansare. E, sempre in agosto, spesso le nostre comunicazioni con il mondo social si riducono a messanger o a qualche altra chat.

Dunque, per tutti coloro che se li sono persi, vogliamo farvi un riassunto degli autori che hanno compiuto gli anni proprio nel periodo “incriminato”.

 

2 agosto Sergio Piergianni
8 agosto Francesca Mereu
9 agosto Beppe Forti
Ugo Poggesi
Mario Scaglianti
14 agosto Paolo Ferruccio Cuniberti
16 agosto Sergio Rustichelli
23 agosto Alessandro Cirillo
28 agosto Oliviero Angelo Fuina
29 agosto Alessandro Spocci
30 agosto Laura Pituello
Set 25, 2017

Le presentazioni di Paolo Galimberti

Paolo Galimberti, autore del libro Una volta ancora, nel corso di questa estate afosa ha partecipato a due presentazioni (una presso la Libreria il Faro di Via Trieste, a Sondrio, e l’altra il 23 giugno alla Libreria Tiralistori di Tirano) che hanno coinvolto sia lui sia la sua opera. L’emozione trapela dalle parole che ha utilizzato per descrivere questa nuova esperienza.

di Paolo Galimberti

Eccomi, a raccontarvi le esperienze delle presentazioni.

La prima, a Sondrio, in una bella libreria con una sala ampia che ha ospitato oltre quaranta persone, è stata indubbiamente la più emozionante. Ovviamente la maggior parte dei presenti erano persone da me invitate, a parte sei o sette. Un aperitivo di buon augurio prima di iniziare nel bar di fronte la libreria insieme a Sara Baldini, la giornalista che ha introdotto i personaggi del romanzo coinvolgendomi nella chiacchierata, chiedendomi poi di raccontare l’esperienza del salone del libro di Torino, e di parlare un po’ dei personaggi dal punto di vista dell’autore. Sara non ha letto estratti, non le piace farlo, e devo dire che è stato meglio conversare con i presenti, interessati, che hanno prolungato con numerose domande la bella chiacchierata. Il tempo è volato via senza che me ne rendessi conto, e mentre firmavo numerose copie le persone intervenute hanno potuto deliziarsi con un buffet dolce e salato.

La seconda circa un mese dopo, a Tirano, in accordo con la libraia abbiamo optato per presentare il libro la sera. A Tirano i posti erano limitati per le dimensioni della libreria, ma è stato altrettanto emozionante trovarmi di fronte a persone attente, e notare  che nessuno durante la presentazione si sia distratto col cellulare mi ha fatto immenso piacere. Sara è stata meravigliosa in entrambe le presentazioni, la passione che mette senza chiedere nulla in cambio la rende una persona speciale, che spero mi affiancherà nelle prossime presentazioni che andrò a fare qua e là per la Valtellina.

 

Questo libro per me e’stato un vero e proprio viaggio che mi ha portata in posti stupendi… mi ha fatto vivere avventure inaspettate, mi ha coinvolta ed emozionata fino all’ultima pagina . Amore, passione, vendetta tutti ottimi “ingredienti” per un romanzo SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO. Grazie Paolo

Francesca Compagnoni

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato epub e cartaceo
  • Dimensioni file: 2224 KB
  • Lunghezza stampa: 267
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (7 febbraio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-358-1
  • Link all’acquisto: AmazonKoboEEE
Set 11, 2017

Presentazione de IL CUORE SBAGLIATO

Giovedì 29 Giugno 2017 alle ore 21,00, Stefano Pavesio presenterà il suo nuovo libro “Il cuore sbagliato”.

La trama:

Un’impressionante serie di delitti efferati, tra il 2014 e il 2015, legati tra loro dalla presenza, accanto ai cadaveri o inciso sui loro corpi, di un numero a quattro cifre, mette a dura prova l’acume investigativo del tenente colonnello dei Carabinieri Corrado Beneghetti e della sua amica Carla Vicini, dei RIS. Un altro elemento comune alle vittime è la loro origine riconducibile alla val Tanaro, tranquilla, provinciale, quasi sonnacchiosa, con i suoi paesini dove tutti conoscono tutti. Ma il male si può annidare ovunque, e molti ricordano ancora un terribile delitto di dieci anni prima, quello di un bimbo di nove anni seviziato e sepolto ancora vivo in un bosco. È possibile che questa crudele uccisione abbia qualcosa a che fare con i delitti presenti? E, soprattutto, è possibile ricondurre tutti questi crimini ad un’unica mano assassina?

Il cuore sbagliato è un romanzo che va oltre i toni del thriller e del noir, per scavare nelle motivazioni profonde dell’assassino, delle sue responsabilità, ma anche dell’ineluttabilità delle sue scelte, in una storia dove quasi nessuno è davvero innocente.

Dettagli del libro:

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 2479 KB
  • Lunghezza stampa: 189
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (6 maggio 2017)
  • Venduto da: Amazon – KoboEEE
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-387-1

Giovedì 29 giugno alle ore 21:00 Biblioteca Civica “F.lli Angelo e Stefano Jacomuzzi”

Via Lagrange, 1, 10020 Cambiano

 

Giu 26, 2017
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