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Incontri con gli autori

La cultura fra alimentazione e letteratura

Nunzio Russo alla seconda sessione del Convegno I Grani Duri Siciliani – storia, antropologia, gastronomia

L’Accademia Italiana della Cucina, con il patrocinio della Regione Siciliana, della Città di Palermo, della Fondazione Sicilia, di Palazzo Branciforte, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e di Coldiretti, organizza il 6 e il 7 ottobre, presso due prestigiose location a Palermo (Palazzo Ajutamicristo e  Palazzo Branciforte), il Convegno I Grani Duri Siciliani, voluto dalle Delegazioni della Sicilia Occidentale (Palermo, Palermo Mondello, Alcamo, Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Cefalù), che hanno dedicato il 2016 e il 2017 all’analisi e valutazione dei molteplici aspetti culturali, storici, antropologici e gastronomici correlati ai grani duri Siciliani e, ovviamente, al pane e alla pasta, principali alimenti dell’uomo da quando ha smesso di essere nomade.

Nicola Nocilla, docente presso L’Università di Palermo e coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina, ha specificato quanto segue:

“Ad Agrigento, nel 2016, hanno analizzato le tecniche dalla semina, la valutazione dei processi di adattamento dei semi al terreno, agli incroci con altri grani ed alle numerose popolazioni presenti in Sicilia che, grazie al germoplasma eterogeneo, godono di una maggiore adattabilità alle diverse condizioni ambientali.
Sono stati affrontati gli aspetti storici e antropologici, le correlate stratificazioni sociali e politiche, l’evoluzione delle tecniche di coltivazione.
Nel Convegno di Palermo, dopo aver ricordato le principali famiglie di grani siciliani il cui germoplasma è custodito dalla Stazione Sperimentale di Granicoltura di  Caltanissetta, si illustreranno le tecniche di molitura e le differenti qualità di farine che ne derivano, le diverse tecniche di preparazione del pane e della pasta e si ripercorrerà la storia della pasta in Sicilia.”

In questo importante contesto, Nunzio Russo interverrà sabato 7 ottobre alle 10:30, nella sede di Palazzo Branciforte, partecipando con il suo libro Il Romanzo della Pasta Italiana, perfetta testimonianza di cultura, storia e tradizione siciliana.

Palazzo Ajutamicristo

Palazzo Branciforte

Ott 03, 2017

Un bell’evento culturale e divertente a Novalesa e il fantasma di Filippina

di Piera Rossotti

L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia”, in collaborazione con gli “Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino(AASAA), il “Teatroinsieme di Susa”, e la Proloco di Novalesa, hanno organizzato un bellissimo evento a Novalesa, sabato 23 settembre: partendo dalla Casa degli Affreschi, un’antica locanda in Via Maestra, è stato rievocato il passaggio del Moncenisio e la sosta al villaggio di Novalesa di tre donne famose del passato.

Adelaide di Susa Cristina di Francia Filippina de Sales

La prima è Adelaide di Susa che, sposando in terze nozze Oddone, figlio di Umberto I Biancamano, conte di Savoia, diede origine alla dinastia sabauda (1045).

La seconda è Cristina di Francia, figlia di Enrico IV re di Francia e di Maria de’ Medici. Non ancora dodicenne, venne promessa in matrimonio al principe di Piemonte Vittorio Amedeo.

Il matrimonio fu celebrato privatamente nel 1619, al Louvre. Ma il padre dello sposo, Carlo Emanuele I° il Grande volle una festa bellissima e sfarzosa in una cornice stupenda: il Moncenisio. In pochi giorni fece costruire una grande casa presso il lago. L’intero arredamento ed il vasellame furono portati da Torino. Venne dato un grande banchetto. E sul lago organizzò una grande battaglia navale.

Si poterono ancora vedere i ruderi di questa casa fino a quando le acque della diga li inghiottirono per sempre.

La terza donna è Filippina de Sales, nonna paterna del conte Camillo Benso di Cavour. E qui sono entrata anch’io nel gioco delle rievocazioni, perché qualche anno fa ho scritto un romanzo per dare voce a questa donna straordinaria e coraggiosa, al suo sguardo ad un mondo in rapido cambiamento, tra Rivoluzione francese e Restaurazione, con la meteora napoleonica ad attraversarlo.

Non ricordo quante siano state le presentazioni di questo romanzo, che si intitola Il diario intimo di Filippina de Sales, marchesa di Cavour, da quando arrivò finalista al Premio Calvino nell’ormai lontano 2000, certo almeno una cinquantina, molte organizzate dai miei editori, l’Angolo Manzoni di Torino e le Éditions Altal di Chambéry, ma molte inattese, su invito di associazioni o in occasione di qualche evento culturale, e nei luoghi più disparati, dal Muséobar di Modane all’Aula Magna dell’Université Savoie-Mont Blanc, dalla Villa Cavour di Santena al Musée Savoisien di Chambéry e, per ben due volte, al castello di Thorens, ancora appartenente ai discendenti della famiglia De Sales.

Più di una volta, ho avuto l’impressione che in tutto questo ci fosse lo zampino di Filippina. Sì, dev’essere stata lei, più di vent’anni fa, a farsi trovare in una noticina scritta in piccolo in un libro di storia, a insinuarsi nel mio cervello, a spingermi a ricercare notizie e documenti, a prestarle la mia voce, a scrivere quel diario che lei non ha mai scritto. Così, di tanto in tanto, torna a fare capolino nella mia vita e a decidere che dobbiamo parlare di lei, della sua storia, dei suoi valori, dei luoghi e delle persone che ha amato.

È un fantasma gentile, e l’accontento sempre volentieri. Questa volta, a Novalesa, è stato intimo e bello, con l’accompagnamento musicale di Giorgio e Michele Troisi, gli attori di Teatroinsieme che hanno prestato la loro voce per la lettura di qualche brano, nella bella taverna dell’Albergo della Posta, gli amici Francis Buffille, presidente dell’AASAA e Pierre Allio.

Per un po’, Filippina se ne starà tranquilla. Ma non mi illudo: prima o poi, tornerà ad aver voglia di far parlare di sé, e sarà difficile non accontentarla, è una vecchia signora molto testarda!

Set 30, 2017

Le presentazioni di Paolo Galimberti

Paolo Galimberti, autore del libro Una volta ancora, nel corso di questa estate afosa ha partecipato a due presentazioni (una presso la Libreria il Faro di Via Trieste, a Sondrio, e l’altra il 23 giugno alla Libreria Tiralistori di Tirano) che hanno coinvolto sia lui sia la sua opera. L’emozione trapela dalle parole che ha utilizzato per descrivere questa nuova esperienza.

di Paolo Galimberti

Eccomi, a raccontarvi le esperienze delle presentazioni.

La prima, a Sondrio, in una bella libreria con una sala ampia che ha ospitato oltre quaranta persone, è stata indubbiamente la più emozionante. Ovviamente la maggior parte dei presenti erano persone da me invitate, a parte sei o sette. Un aperitivo di buon augurio prima di iniziare nel bar di fronte la libreria insieme a Sara Baldini, la giornalista che ha introdotto i personaggi del romanzo coinvolgendomi nella chiacchierata, chiedendomi poi di raccontare l’esperienza del salone del libro di Torino, e di parlare un po’ dei personaggi dal punto di vista dell’autore. Sara non ha letto estratti, non le piace farlo, e devo dire che è stato meglio conversare con i presenti, interessati, che hanno prolungato con numerose domande la bella chiacchierata. Il tempo è volato via senza che me ne rendessi conto, e mentre firmavo numerose copie le persone intervenute hanno potuto deliziarsi con un buffet dolce e salato.

La seconda circa un mese dopo, a Tirano, in accordo con la libraia abbiamo optato per presentare il libro la sera. A Tirano i posti erano limitati per le dimensioni della libreria, ma è stato altrettanto emozionante trovarmi di fronte a persone attente, e notare  che nessuno durante la presentazione si sia distratto col cellulare mi ha fatto immenso piacere. Sara è stata meravigliosa in entrambe le presentazioni, la passione che mette senza chiedere nulla in cambio la rende una persona speciale, che spero mi affiancherà nelle prossime presentazioni che andrò a fare qua e là per la Valtellina.

 

Questo libro per me e’stato un vero e proprio viaggio che mi ha portata in posti stupendi… mi ha fatto vivere avventure inaspettate, mi ha coinvolta ed emozionata fino all’ultima pagina . Amore, passione, vendetta tutti ottimi “ingredienti” per un romanzo SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO. Grazie Paolo

Francesca Compagnoni

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato epub e cartaceo
  • Dimensioni file: 2224 KB
  • Lunghezza stampa: 267
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (7 febbraio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-358-1
  • Link all’acquisto: AmazonKoboEEE
Set 11, 2017

Presentazione de IL CUORE SBAGLIATO

Giovedì 29 Giugno 2017 alle ore 21,00, Stefano Pavesio presenterà il suo nuovo libro “Il cuore sbagliato”.

La trama:

Un’impressionante serie di delitti efferati, tra il 2014 e il 2015, legati tra loro dalla presenza, accanto ai cadaveri o inciso sui loro corpi, di un numero a quattro cifre, mette a dura prova l’acume investigativo del tenente colonnello dei Carabinieri Corrado Beneghetti e della sua amica Carla Vicini, dei RIS. Un altro elemento comune alle vittime è la loro origine riconducibile alla val Tanaro, tranquilla, provinciale, quasi sonnacchiosa, con i suoi paesini dove tutti conoscono tutti. Ma il male si può annidare ovunque, e molti ricordano ancora un terribile delitto di dieci anni prima, quello di un bimbo di nove anni seviziato e sepolto ancora vivo in un bosco. È possibile che questa crudele uccisione abbia qualcosa a che fare con i delitti presenti? E, soprattutto, è possibile ricondurre tutti questi crimini ad un’unica mano assassina?

Il cuore sbagliato è un romanzo che va oltre i toni del thriller e del noir, per scavare nelle motivazioni profonde dell’assassino, delle sue responsabilità, ma anche dell’ineluttabilità delle sue scelte, in una storia dove quasi nessuno è davvero innocente.

Dettagli del libro:

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 2479 KB
  • Lunghezza stampa: 189
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (6 maggio 2017)
  • Venduto da: Amazon – KoboEEE
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-387-1

Giovedì 29 giugno alle ore 21:00 Biblioteca Civica “F.lli Angelo e Stefano Jacomuzzi”

Via Lagrange, 1, 10020 Cambiano

 

Giu 26, 2017

Elena Grilli vince il Premio Giallo Indipendente

Elena Grilli ha vinto il Premio Giallo Indipendente con il suo romanzo Come il mare ad occhi chiusi

di Elena Grilli

Il ricordo che più mi rimarrà impresso, non sarà il momento in cui il presidente della giuria di qualità ha chiamato il mio nome, per ultimo, dopo aver chiamato il 5°, il 4°, il 3° e il 2°. Lì c’è stata la grondata di adrenalina, quella che solletica in modo fastidioso lo stomaco, prende a schiaffi il muscolo cardiaco e prosciuga le fauci peggio dell’aspiratore del dentista.

Non sarà nemmeno la sequenza di immagini successive, sbiadite nella mente per l’ottundimento e sbiadite nelle foto, per la luce abbagliante che arrivava dalla vetrina, in un pomeriggio caldo di fine maggio a Torino. Le immagini di quando mi alzo, raggiungo la giuria, prendo in mano la pergamena, quella su cui sta scritto “Premio Giallo Indipendente – 1˄ Classificata Sezione A, romanzi editi – Elena Grilli con il romanzo  Come il mare ad occhi chiusi”. La stretta delle mani dei giurati, il braccio del presidente che mi circonda le spalle mentre scattano i click delle fotocamere su tutti i lati. Io, col sorriso tirato e posticcio come quello dello Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Sabato 20 maggio è avvenuta la cerimonia di premiazione del primo concorso letterario nazionale “Premio Giallo Indipendente”, indetto dalla WLM Edizioni. Il “pomeriggio in giallo” faceva parte del programma ufficiale del Salone Internazionale del Libro Torino 2017 nella sezione Salone Off e si è tenuto presso la libreria Belgravia di via Vicoforte. La giuria di qualità era rappresentata dallo scrittore Ezio Gavazzeni, la scrittrice Luciana Navone Nosari e il giornalista Alberto Pattono. Un pomeriggio emozionante, tanto emozionante per me: la prima volta che ottengo un riconoscimento da persone addette ai lavori (senza contare la mia bravissima editora Piera Rossotti, della EEE, che per prima ha dato valore al mio manoscritto). In effetti non ci si sente veramente una scrittrice, finché gli apprezzamenti vengono da familiari e amici, col dubbio che vi sia una pesante deformazione del giudizio legata all’affetto che c’è.

Dicevo, a restare impresso nella memoria più di tutto, probabilmente non sarà nulla di quello che ho raccontato finora. Il momento magico è stato prima, giorni e giorni prima, quando una mail mi comunicava che ero una dei 5 finalisti. Non sapevo ancora di avere vinto. Perché forse, dico forse, non era nemmeno questa la cosa importante. È lì che ho cominciato a sognare. Quella che prima era una speranza senza fiducia in se stessa, è diventata una meravigliosa brama, capace di farmi aprire gli occhi al mattino subito felice di fare quello che faccio, anche quando è faticoso e senza gratificazioni immediate. È stato il momento in cui mi sono detta: Ok, adesso sono una vera scrittrice.

La trama

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.
Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 1219 KB
  • Lunghezza stampa: 233
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (3 febbraio 2016)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-292-8
  • Link all’acquisto: AmazonKobo EEE
Giu 07, 2017

Elena Grilli al Premio Giallo Indipendente

Si terrà sabato 20 maggio alle ore 16.00, presso la Libreria Belgravia in via Vicoforte 14/d a Torino, la cerimonia di premiazione del Premio Giallo Indipendente, evento nel quale la nostra Elena Grilli si è piazzata fra i finalisti con il suo libro Come il mare ad occhi chiusi.

Ebbene, alla presenza della Giuria di Qualità e di una Giuria Popolare, composta da lettrici e lettori torinesi, saranno premiati i vincitori (chissà che non vi siano delle soddisfazioni anche per la nostra Elena!). Seguirà la presentazione dei libri vincitori della sezione romanzi editi. Tale evento fa parte del programma ufficiale Salone Off – Salone Internazionale del Libro Torino 2017.

Dunque non mancate!

Come il mare ad occhi chiusi

Un omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.
Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1219 KB
  • Lunghezza stampa: 233
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (3 febbraio 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-292-8
Mag 15, 2017

Menzione d’Onore a Maria Luisa Mazzarini per la poesia “Lì dove il fiume”

La poesia Lì dove il fiume, tratta dalla silloge Si aprano le danze di Maria Luisa Mazzarini e pubblicata con EEE, ottiene la Menzione d’Onore al I Premio Nazionale “Novella Torregiani”. Queste le prime impressioni della poetessa:

Onorata di aver partecipato al I Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Poesia ed Arti Figurative, ringrazio sentitamente il Presidente dell’Associazione Euterpe dott. Lorenzo Spurio e la Commissione di Giuria per la sezione A (poesia edita in lingua), composta dal Presidente del Premio dr.ssa Emanuela Antonini, dal Presidente di Giuria prof. Vincenzo Prediletto e dai Giurati Francesca Innocenzi, Michela Zanarella, Elvio Angeletti, Antonio Cerquarelli e Ida Angelici.

Si aprano le danze è una fantasmagoria di colori – di fiori, di acque, di cieli – e di luci – luce degli astri, Sole, Luna, stelle, ma anche luce tenue di lucciole, riflessi di acque – è un susseguirsi incalzante di visioni e di sogni (chi, se non un visionario, sa ascoltare la luce e respirarla?) ed è al contempo un Viaggio alla ricerca del senso più profondo di sé, di quel giardino interiore che è segreto anche al cuore e che si trova forse soltanto attraverso l’Arte, la Poesia, prima rigagnolo, poi torrente in piena, che rompe gli argini e apre i sensi alla bellezza magica del mondo e alla Bellezza superiore dello spirito.

Piera Rossotti Pogliano

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 13 maggio alle ore 17:00 presso la Pinacoteca “Moroni” sita all’interno del Castello Svevo (Piazza F.lli Brancondi) a Porto Recanati (MC).

Durante la premiazione i poeti saranno invitati a dar lettura ai loro componimenti ed i fotografi ad illustrare brevemente i loro scatti. Come previsto, le foto dei primi sei vincitori saranno stampate ed esposte in sala durante la premiazione.

Apr 30, 2017

Chiara Curione alla Grande Festa Medievale Federicus

La Fortis Murgia è lieta di annunicare il primo dei tanti eventi culturali previsti per l’edizione Federicus 2017. Venerdi 21 Aprile ore 19,00 Ex Monastero del soccorso – Incontro con l’autore:

“Il Tramonto delle Aquile” di Chiara Curione

Dal 29 aprile al 1° maggio 2017, si terrà ad Altamura la prossima edizione di “Federicus – festa medievale”. La classica tre giorni di festa è prevista  avrà come tema “Le donne e li cavalier”. L’edizione del 2017 infatti, sarà la prima di un triennio che si concluderà nel 2019, il cui titolo complessivo è ispirato ad un verso dantesco, contenuto nel XIV Canto del Purgatorio: “le donne e li cavalier, ‘li affanni, ‘li agi”. Nel 2018 la settima edizione di Federicus avrà come tema “’li affanni”, nel 2019 “’li agi”.

La sesta edizione

L’edizione 2017 di Federicus apre un nuovo triennio di progetti, iniziative, rievocazioni. La scelta del tema è stata ispirata da un verso del XIV canto del Purgatorio di Dante in cui il poeta rimpiange le donne e li cavalier, ‘li affanni e ‘li agi di un mondo, ormai sulla via del tramonto, fatto di amore, gentilezza, coraggio e cortesia.
Questo è l’anno de Le DONNE e LI CAVALIER: raccontare l’amor “fino” significa addentrarsi in uno dei temi più vivi del Medioevo. La società cortese fu la risposta laica al dominio culturale della Chiesa attraverso un nuovo modo di concepire valori e ideali.
La figura del cavaliere incarna non più e non soltanto virtù militari e guerresche come la prodezza, l’onore e la fedeltà, ma anche virtù civili quali liberalità, magnanimità e misura. La nobiltà è quella del cuore e non del sangue.
La donna diventa il simbolo e il soggetto intorno a cui ruota questo nuovo sistema, la fonte da cui dipartono e si originano i comportamenti più alti e gentili.
Rime, narrazioni, riti, cerimonie di investitura, feste, giostre e tornei, giardini incantati, amori languidi e segreti animeranno per tre giorni la festa medievale altamurana riportandoci indietro al tempo di quei nobili ideali.

[email protected] – WEB: www.federicus.it

Apr 18, 2017

Presentazione del romanzo Le foto di Tiffany

Per il ciclo Fuori dall’ombra di Cristian PalmieriRoberta Andres presenterà il suo romanzo “Le foto di Tiffany“, edito da Edizioni Esordienti Ebook, martedì 18 aprile 2017, ore 17,30 presso le Scuderie ducali di Atri (TE) e Lorena Marcelli (anch’essa scrittrice di alcuni libri pubblicati con EEE) avrà l’onore di conversare con l’autrice per farvi conoscere la sua storia di donna e di scrittrice.

“Fuori dall‘ombra” è un progetto fotografico tutto al femminile che nasce dalla volontà di Cristian Palmieri  di rendere la donna protagonista, tramite l‘arte fotografica, di una società che non sa riconoscerla ancora come tale. Il proposito qui descritto è insito in un‘attitudine tutta personale dell‘artista, figlio d‘arte, che già in precedenza ha trattato da vicino questo tema in occasione del progetto fotografico dedicato all‘emancipazione femminile dal titolo “Una porta, una finestra, due mura”- la storia di quattro donne contemporanee e legate l‘una all‘altra dal fil rouge dell‘arte, traendo spunto dallo spirito avanguardistico e senza tempo contenuto nella celebre poesia “The Spleen” della Contessa di Winchilsea, poetessa britannica vissuta nella seconda metà del Seicento, periodo in cui alle donne era vietato l‘accesso alla formazione scolastica.

Proprio in questo contesto il libro di Roberta Andres prende forma e diventa il veicolo più adatto per trattare alcuni argomenti cari alla scrittrice. Non mancate, quindi, a questo appuntamento.

Dettagli del Libro

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 895 KB
  • Lunghezza stampa: 89
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (12 settembre 2015)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 9788866902584

 

Apr 14, 2017

Menzione di Merito alla silloge Voce

Elisabetta Bagli ha ottenuto la Menzione di Merito per la sua silloge Voce alla XVII edizione del Premio Letterario Nazionale Umberto Fraccacreta istituito dal Centro Culturale Internazionale Luigi Einaudi di San Severo.

Il Centro, fondato nel 1990, tra le sue finalità ha anche quella di promuovere “Cultura e Territorio”. Istituito nel 1997, nel 50° della morte del poeta per conservarne la memoria, la presente edizione del Premio vede un ritorno alle radici e al territorio per privilegiare alcuni lavori memoriali della Puglia. Al Premio partecipano opere edite ed inedite segnalate da editori, lettori, docenti, Biblioteche…

La Giuria, formata da storici, poeti, scrittori, editori, valuta le opere ed assegna il Premio in base ai requisiti di originalità, autenticità e profondità di contenuti per la poesia; attinenza alle linee del Centro “Einaudi”: difesa dei diritti e della libertà, amore per le tradizioni, recupero della memoria storica e delle proprie radici per la prosa; e premia opere fuori concorso ma di risonanza nazionale che rispondano ai Programmi del Centro.

Quest’anno la Giuria ha inoltre inteso dare un concreto riconoscimento a Coloro che si sono distinti per meriti scientifici ed umanitari.

Il Centro Einaudi, in virtù della storia locale, è partner dell’ITINERARIO CULTURALE “LE VIE DI CARLO V” riconosciuto dal Consiglio d’Europa e di conseguenza partner dell’Itinerario Internazionale “Strade di Lepanto- Dalla battaglia di Lepanto per l’Unione europea”.

La cerimonia di conferimento del Premio 2017 si è tenuta giovedì 6 aprile nell’Aula Magna della Scuola elementare “E. De Amicis” in Piazza Felice Cavallotti,16 a San Severo.

 

Apr 11, 2017
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