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writer-1421099_640La poesia è anima che scrive

Scrivere in versi altro non è che la “verità vera” su noi stessi, dolcemente nascosta da un velo di parole che provengono dall’anima.

di Marina Atzori

È proprio così, la Poesia è anima che scrive, è libertà di espressione, è guardarsi dentro, è toccare con mano l’essenza delle emozioni. Non potevo esordire diversamente perché è stata proprio l’essenza dell’emotività a rivelarsi la protagonista assoluta del mio percorso poetico. In questi giorni ho ricevuto diversi complimenti da amici e colleghi, per il risultato raggiunto in occasione del Concorso sulle Sillogi Poetiche di EEEbook. Ebbene, devo confessarvi che sono stata la prima a rimanere sorpresa, nel momento in cui ho visto il mio nome comparire accanto a quello del poeta Oliviero Angelo Fuina. Ho riletto più volte l’articolo di Andrea Leonelli, poiché io stessa, stentavo a crederci.

Secondo posto e pubblicazione annessa. Che dire? Queste piccole, anzi grandi soddisfazioni, per me, sono quelle che contano per davvero. Vi dirò di più. L’estate appena trascorsa, scrivendo i miei componimenti, ho avvertito un cambiamento nel mio modo di scrivere, mi sono sentita pronta ad aprire la porta dei miei segreti più intimi e più vivi, perché ho creduto e credo, a questo punto, di aver raggiunto un equilibrio, tra quella che è la mia immagine riflessa allo specchio e le sensazioni che provo mentre scrivo.

In tutta sincerità, non è stato semplice tentare di addentrarmi nei meandri di una delle forme d’arte che reputo essere la punta di diamante della scrittura. Qualcosa però, nonostante tutte le riserve di questo mondo, mi ha spinta a farlo, anche se in punta di piedi. Il timore di confrontarmi con me stessa, e con ciò che la vita mi ha riservato fino ad ora, c’è stato, non lo nego. La poesia più di ogni altra cosa, mi ha permesso di superare questa paura recondita, in modo istintivo e spontaneo, in silenzio, di fronte a un foglio bianco.

Se è vero che le gabbie dorate rimangono pur sempre delle gabbie, devo ammettere di essere riuscita a spiccare il volo attraverso le feritoie luccicanti che mi impedivano di esplorare cieli e terreni nuovi.

notebook-405755_640Io scrivo di ciò che mi circonda immaginando di camminare su una corda sottile fatta di parole. Scrivo di estremi, di vertici, di angoli bui e ombrosi, di fragilità, di limiti. A volte temo che la corda si spezzi e invece, come per magia, ogni giorno diventa sempre più robusta.

Nella mia silloge “Nubi Spettri e Mulini a vento”, prossima alla pubblicazione con EEE, potrete leggermi attraverso e scoprirmi dunque, in questa insolita veste trasparente, più sensibile, più riflessiva, e di questo sono enormemente felice. Ringrazio dal profondo del cuore tutte le persone che hanno creduto e continuano a credere in me. Un grazie speciale va alla mia Editora Piera Rossotti Pogliano perché mi ha permesso di rivelare l’anima dei miei scritti ai lettori.

Ott 26, 2016

A Settembre riapre il blog EEE

favole-per-gattiRiapriamo il blog EEE con una novità: Favole per gatti di Anna Lorenzetti, una raccolta di favole il cui unico intento è quello di “strappare” un sorriso al lettore. Nel tempo è venuto così a crearsi un mondo assolutamente improbabile, dove un gatto randagio può diventare cavaliere errante e l’arcobaleno viene arrotolato come un tappeto, dove San Pietro è nevrastenico e gli angioletti troppo dispettosi non vengono promossi ad angeli custodi.

L’autrice  è nata a Torino nel 1942. Stilista per hobby, ha avuto un’intervista (Rai 2) per aver creato “il sandalo che non c’è”. Appassionata di archeologia ed esoterismo, negli anni ’70 ha stretto amicizia con Mario Pincherle, collaborando con la pubblicazione e distribuzione delle opere dello studioso.

Innamorata del Carnevale di Venezia, ha costruito oltre 40 abiti con cui puntualmente si presenta al Carnevale, insieme ad un gruppo di amici affezionati che indossano i suoi abiti.A San Costanzo (Pesaro) ha un museo dedicato ai suoi costumi e, nella torre del castello, un museo con il suo “Presepio Esoterico”.

Solo ora ha deciso di rivedere parte della sua produzione letteraria di tutta una vita, chiusa per sua scelta nel cassetto, iniziando da questo volumetto ispirato alla sua adorata gatta Berenice.

Nei prossimi giorni avremo modo di aggiornarvi sulle novità che bollono in pentola e sui libri in uscita, dunque restate con noi.

Set 08, 2016

Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest

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Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest, il festival della letteratura prenderà il via il 24.25.26 giugno presso il complesso della Badia Grande a Sciacca. Nuovo appuntamento che per tre giorni darà spazio ai libri e i loro autori e non solo.  Saranno ospiti della manifestazione per la sezione “Storie di città”, gli scrittori Roberto Alajmo, Stefano Malatesta e Paola Caridi, chiamati a delineare rispettivamente  il volto di Palermo, Roma e Gerusalemme.

chiara a letterandoinfestVenerdì 24 giugno alle ore 19, presso la Sala Dei Palchi, Chiara Curione presenterà il suo libro Il tramonto delle aquile, in compagnia del nostro Nunzio Russo, che sarà presente in rappresentanza della EEE e introdurrà l’amica e collega all’evento. In loro compagnia ci sarà anche l’organizzatrice Betty Scaglione Cimò.

L’edizione di quest’anno si arricchisce anche della partecipazione di una importante azienda vitivinicola, l’Azienda Agricola Rallo di Marsala che proporrà all’interno della manifestazione un interessante Contest prendendo spunto da una delle rubriche a sfondo enogastronomico del Magazine “Con Rallo per Diletto”. La Rallo, in un apposito spazio diviso in tre diversi momenti, curerà  la presentazione di un’etichetta prodotta dalle proprie cantine lanciando come sfida l’abbinamento a questi vini di un libro che sia attinente.

A conclusione del Contest, i libri che per il tema trattato saranno stati selezionati per l’abbinamento a un vino, godranno della promozione e della visibilità che le Cantine Rallo potranno dare attraverso la propria distribuzione. Un connubio “libri-vino”  che si fonde perfettamente con la partecipazione attiva all’interno del Letterando 2016, degli Editori  Indipendenti del Mediterraneo.

Scarica QUI il programma completo o visita il sito di LetterandoInFest

Giu 22, 2016

Noi, mastri lavoratori del libro

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Perché proprio mastri lavoratori del libro? Soprattutto che cosa c’entra “mastri lavoratori”? Perché a noi piace partire dalle origini e non abbiamo paura di metterci le mani.

Va bene, mi spiego meglio perché a questo punto già vedo insorgere un grosso punto di domanda sopra le vostre teste. L’attività di un editore consiste nello scegliere quali libri pubblicare, prepararli al meglio e poi immetterli sul mercato, offrendo ogni supporto possibile ai propri autori. E fin qui, niente di nuovo. A questo punto subentra il mastro lavoratore del libro, ovvero quella figura, preziosissima, che crea tutto quello che serve affinché l’amato oggetto possa essere esposto al meglio. Dunque, dopo tre anni di Salone del Libro, al quarto abbiamo preso in mano martelli, chiodi e trapani e ci stiamo dando un gran da fare.

11225586_10203865782354003_2139578370_nL’anno scorso aveva fatto una gran bella mostra di sé il libro in legno (autentico legno, non plastica lavorata) che riportava il marchio EEE. In molti si sono fermati per ammirarlo e alcuni hanno anche azzardato il tentativo di sollevarlo, scoprendo, a proprie spese, che l’oggetto non era per niente semplice da prendere in mano, visto il peso notevole. Quest’anno abbiamo pensato più in grande.

Ed è proprio in questo modo che ci prepariamo ad affrontare l’annuale kermesse, portando non solo l’ingegno e il talento dei nostri autori ma anche la capacità, di ognuno di loro, di apporre quel contributo che ci identifica come una squadra. Da questa sinergia nascono le nostre idee e lo spirito che ci caratterizza.

A questo punto, subentrano i numerosi talenti di Claudio Oliva, che non è solo uno scrittore ma anche un uomo a cui la fantasia non difetta di certo, al punto che quando non crea con la Penna, crea con il legno. Prepararsi per il Salone del Libro per lui significa costruire una struttura che ospiterà i libri dei colleghi e lo sta facendo con un amore tale che, e ne siamo convinti, le opere degli autori EEE risalteranno sicuramente e colpiranno l’attenzione del pubblico. Mi auguro solo che il nostro editore sarà in grado di affittare uno spazio adeguato e che l’entusiasmo di Claudio non si espanda in tutto il padiglione ospitante, altrimenti tutta l’area del Lingotto non basterà per esporre le stratosferiche creazioni del mondo editoriale EEE.

Mag 09, 2016

Un’altra estate su Rai Radio3, Paolo Ferruccio Cuniberti in diretta.

Domani mattina in diretta alle 6:00 o sul podcast di Radio3

un'altra estateUn’altra estate è un magnifico esempio di come si dovrebbe affrontare un viaggio alla scoperta di un’epoca passata: con gli occhi delle persone che l’hanno vissuta e con la giusta ironia, la necessaria leggerezza. Perché a ben vedere la storia di Carlo e Maria è la storia dell’Italia di ieri, dell’Italia di oggi e anche, data la validità del vecchio “corsi e ricorsi storici”, dell’Italia del domani. È la storia di due personaggi inventati, la storia dei nostri padri, dei nostri nonni, è la storia di come la Storia, al pari della vita, riesca sempre a conciliare i molteplici mondi che si alternano sotto, intorno e dentro, ognuno di noi.

(Giampietro Marra, Giuria Premio Sanremo Writers 2014)

Queste sono le motivazioni che hanno condotto Cuniberti verso quella finale di Sanremo Writers, del 2014, di cui vi abbiamo ampiamente parlato anche QUI. In tale occasione Paolo espresse tutta la propria soddisfazione (come non capirlo), godendosi la meritata targa che ha riportato a casa.

Dunque, domani mattina alle 6:00 (lo sappiamo che è presto ma sarà disponibile a breve il podcast della registrazione), Paolo Ferruccio Cuniberti avrà modo di raccontare il suo libro e le sue esperienze, come scrittore, in diretta radiofonica. La trasmissione, in seguito, sarà reperibile QUI

 

Feb 10, 2016

Premio Polverini bis: Andrea Leonelli si aggiudica anche quest’anno il primo posto di categoria.

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Con Crepuscoli di luce Andrea si è aggiudicato il primo posto nella categoria Poesia Crepuscolare al Premio Leandro Polverini, indetto dal comune di Anzio, con la seguente motivazione:

Cromaticità soffusa, oscura e crepuscolare delle liriche, nelle quali la brillantezza dei versi dona sprazzi di luce a immagini spesso malinconiche, chiare manifestazioni di una speranza che vive e si trasforma ma non muore mai. Si avvertono i richiami a un passato fatto di dolore e sofferenza che ci fa addentrare nella sua coscienza speculativa, facendoci intuire i suoi desideri e progetti futuri.

La poesia attraversa lo sguardo del lettore e penetra nella sua anima, fondendosi con essa, facendola vibrare all’unisono con gli stati d’animo del poeta.

Il Presidente della giuria
Tito Cauchi

Questo è il secondo anno di fila che Andrea Leonelli gode della soddisfazione di vedere riconosciuta la propria opera, l’anno scorso ottenne il premio con La selezione colpevole e quest’anno con Crepuscoli di luce. Dunque, caro Andrea, non ti resta altro da fare che predisporre una nuova silloge così da poter partecipare al prossimo evento.

Ott 26, 2015

Daniela e Maeva: due protagoniste.

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Venerdì 25 settembre Daniela Vasarri ha presentato il suo nuovo libro Maeva, la benvenuta. Nell’accogliente spazio dedicato dalla Biblioteca Oglio (a Milano) agli eventi, l’autrice ha coinvolto il numeroso pubblico intervenuto in un dialogo che ha posto alcuni accenti in merito agli argomenti proposti nel libro, primo fra tutti l’adozione e il conseguente atto d’amore verso un altro essere umano. Si può amare un bambino anche se non è nostro? E quando diventa nostro? Grazie a una firma su un pezzo di carta oppure per le sensazioni che ci trasmette il nostro cuore?

La trama, tra l’altro piuttosto complessa e affatto scontata, narra la vicenda di Matilde, la quale accompagna il lettore attraverso le mille difficoltà che una donna single può riscontrare nel cercare di adottare un bambino. Disagi e problematiche che non sono solo di ordine burocratico ma, soprattutto, psicologico. Non bisogna mai dimenticare che le persone coinvolte sono sottoposte a notevoli cambiamenti, in tutti i sensi e non sempre l’ambiente circostante è in grado di supportare situazioni così delicate.

Daniela prende lo spunto da un fatto reale, lo tzunami che ha sconvolto il sud-est asiatico alcuni anni fa e dai suoi viaggi effettuati proprio in Thailandia, per raccontare una vicenda che potrebbe essere reale e non una trama data solo dalla sua fervida fantasia. Nel corso della presentazione non sono mancati gli spunti per approfondire il suo ruolo di donna e scrittrice e per dialogare con i propri lettori.

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Ott 06, 2015

New Gothic e misteri a Cogne.

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Iniziamo subito con il raccontarvi che cosa è accaduto a Cogne il 20 agosto. Ebbene, in tale data Giancarlo Ibba ha presentato il suo ultimo libro: C’era una volta in Sardegna. Nella splendida piazzetta posta davanti al Comune, con uno sfondo mozzafiato dato dalle cime svettanti del Gran Paradiso, alle 17.30 è iniziata la presentazione, complici il bel tempo e un pubblico piuttosto folto. Giancarlo, per quanto ami definirsi timido e introverso, ha subito catturato l’attenzione dei presenti descrivendo il proprio stile e, lasciandosi trasportare da quella passione che gli è tipica, ha condotto l’evento immergendo gli astanti nel suo mondo personale. In breve la piazzetta davanti al Municipio si è trasformata nel luogo in cui gli incubi prendono forma e il Sulcis diventa reale. Quindi non solo nei libri l’autore riesce a coinvolgere i propri lettori, costruendo trame degne dei più classici horror, ma anche dal “vivo” Giancarlo è in grado di monopolizzare l’attenzione fondendo l’ironia con una realtà cruda e, a volte, fin troppo presente nel quotidiano. L’efficacia del suo horror nasce proprio da questo, dal riuscire a trasformare fatti, all’apparenza del tutto normali, in un qualcosa che deraglia da qualsiasi binario prestabilito, offrendo una nuova visione del quotidiano.

Noi lo abbiamo ribattezzato New Gothic.

Tuttavia, rispetto al classicismo più puro, in cui la complessità e spigolosità delle trame caratterizzavano l’evolversi dei personaggi e della storia, la nuova interpretazione di Giancarlo porta il gotico sulle soglie di casa, in quella realtà, vivibile giornalmente, che improvvisamente assume altre forme e nuovi significati, spesso più inquietanti del previsto. Come dire che gli orrori si nascondono sotto la luce dei lampioni e non negli angoli bui. E se questo non fosse stato più che sufficiente per dare una valida giustificazione al voler essere presenti, Giancarlo ha rivelato un ulteriore segreto, un gustoso aneddoto che può solo dare ulteriore conferma del carattere particolarmente complesso dell’autore: egli ha scritto un romanzo dedicato esclusivamente ai sentimenti. Il libro, pubblicato da EEE sotto lo pseudonimo di Claudio M, s’intitola Il Sogno della Farfalla (Amazon e Koboed è posto nella categoria l’amore ai tempi del web. Strano connubio, penserete…

Ebbene no. Analizzando la questione fino in fondo, non dovrebbe sorprendere il fatto che uno scrittore, in grado di descrivere in modo così eloquente le parti più oscure del genere umano, sia anche capace di tratteggiare gli aspetti più solari e sentimentali, offrendo al lettore anche l’altro “lato della medaglia”. Quindi, godetevi Giancarlo Ibba in tutte le sue forme, da quelle più tetre a quelle più rosee.

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Ott 05, 2015

Stranezze e speranze future per gli ebook.

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Quando si parla di ebook si pensa alla tecnologia e non solo quella relativa ai vari formati con cui è possibile pubblicare un libro digitale, ma anche quella riferita ai vari dispositivi e software con cui è possibile leggerlo. Nel corso del Salone, quello che ci ha stupiti di più è stato il fatto che i giovani non hanno solo comprato i libri, ma hanno preferito la versione cartacea a quella digitale disponibile sui vari store online. E questo ha portato a delle riflessioni, scaturite anche dalle ricerche fatte presso gli espositori nel corso dell’ultimo giorno. I risultati hanno fatto sorgere diverse perplessità.

Lo sapevate che la maggioranza dei lettori al di sotto dei 25 anni preferisce di gran lunga il cartaceo? E che alcuni, addirittura, detestano profondamente il formato digitale dei libri perché non li ritengono “libri”? E lo sapevate che la maggioranza dei lettori, che invece non può più fare a meno di un e-reader, supera allegramente la soglia dei 45 anni?

Insomma, per quanto possa sembrare strana la questione, i dati parlano chiaro: più l’età avanza e più il lettore si affida alla tecnologia. E i motivi sono molteplici. A partire dallo spazio fisico richiesto dai libri per finire con impedimenti vari, anch’essi fisici, che rendono un dispositivo digitale più leggero e più maneggevole. Tuttavia viene da chiedersi: perché proprio i giovani rifuggono dal progresso tecnologico? Non sarebbe per loro più comodo un supporto digitale?

Ebbene no. I ragazzi abituati alla lettura vengono indotti alla pratica fin da piccoli attraverso volumi cartacei di favole, storie o fumetti. Tipico il caso del genitore che legge loro qualcosa per farli addormentare sereni e, di solito, i libri per bambini contengono tantissime illustrazioni per lo più disposte su supporti cartacei. Da qui nasce il primo impatto con i libri, con quel profumo di stampa che riporta all’infanzia e a giornate (forse) migliori e meno stressanti. In seguito, i ragazzi crescendo trovano i propri gusti di lettura fra gli scaffali di casa, “rubando” i libri a mamma e papà, soprattutto quelli a cui è stato vietato l’accesso quando erano piccoli. Per il momento non si è mai visto che il figlio prendesse un tablet o un e-reader al genitore solo per leggere qualcosa, magari per navigare, giocare o fare dell’altro sì, ma sicuramente non per leggere.

Ecco, dunque, spiegato il mistero. Molto probabilmente, superata una certa soglia di età il mezzo tecnologico diventa più comodo, più facile da usare e da maneggiare, occupa meno spazio, non prende polvere e, cosa non di poco conto, meno dispendioso.

Tuttavia, quello che ci conforta è l’aver visto tantissimi bambini e ragazzi interessati ai volumi esposti in fiera ed è stato bello osservare i loro occhi mentre scorrevano avidi le copertine e i contenuti. Soprattutto ha dato speranza vedere che in molti hanno rinunciato alle merende pur di riuscire a racimolare i soldi per comprare un libro.

 

Mag 20, 2015

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Il secondo giorno al Salone del libro ci porta a conoscere le “quattro mani” di Andrea Ravel. I due autori, padre e figlio, sono esattamente così come uno se li immagina: dinamici e capaci di interpretare la storia con cognizione di causa. Prima di loro, Mario Nejrotti, sfuggito ai suoi pazienti, è riuscito a venire a farci visita, portando le sue note ironiche nello stand. Tuttavia, l’allegria è stata sostenuta da Claudio Oliva, il quale, non contento di essere un autore di libri per ragazzi, possiede l’innata capacità di far vivere la materia. Suo l’intaglio del marchio EEE nel blocco grezzo del legno. Un dono che ha condotto diversi passanti a fermarsi e ad accarezzare, quasi con timore reverenziale, la scritta in rilievo. Non siamo così ingenui da pensare che il gesto sia stato rivolto alla CE, ma abbiamo compreso bene la motivazione. Davanti a quanto la natura è in grado di regalarci, non si può restare indifferenti. Nel frattempo siamo in attesa di Marina Atzori, la quale potrebbe essersi persa fra la marea dei ragazzini in gita.

Mag 15, 2015
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