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Autori emergenti: La schizofrenia dello scrittore, come riconoscere i sintomi

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L’ironia permea anche questo breve raccontino di Mario Nejrotti. Più che un racconto una realtà, che fa sorridere, è vero, ma lascia aperte diverse riflessioni. I sintomi dello scriptor informaticus si manifestano a tradimento e colpiscono la maggior parte degli autori. Vediamo come riconoscerli.

di Mario Nejrotti

Dichiaro subito il mio conflitto di interessi: sono uno scrittore emergente (e come non capirlo?!).
Due chiacchiere sulla situazione degli scrittori emergenti che “annaspano” per stare a galla nel Mare della Rete che, dopo il Triangolo delle Bermude e il Mar dei Sargassi, è il più misterioso e tempestoso.
Oggi non basta più scrivere un romanzo e combattere strenuamente per riuscire a farselo pubblicare da un Editore che non ti chieda dei soldi per farlo.
Bisogna “autopromuoverlo”!
E qui si manifesta la malattia professionale più comune tra gli scrittori emergenti dei nostri giorni, soprattutto tra coloro che appartengono al sottogruppo “scriptor informaticus”.
Il suo o i suoi romanzi sono stati pubblicati e galleggiano nelle classifiche dei maggiori store in rete o, per meglio dire, galleggiano in Amazon che è l’unico a dare una certa, se pur sempre piccola, visibilità.
L’emergente è soddisfatto, il suo ego di scrittore, ipertrofico come quello dei suoi colleghi più famosi, se non appagato, almeno non urla la sua disperazione!
Dopo qualche settimana, però, si accorge che il suo romanzo, il parto della sua fantasia, l’oggetto delle sue trepidazioni diurne e notturne, sprofonda nei gorghi delle classifiche e stenta anche lui stesso a rintracciarlo e allora incomincia a manifestarsi la malattia.
I primi sintomi di sdoppiamento della personalità, subdolamente, incominciano a invadergli l’inconscio.
“Il mio romanzo è bello, ma nessuno lo sa! Alla presentazione con annesso piccolo buffet eravamo in quaranta e l’Editore, che l’ha organizzata in quella carina, piccola libreria di provincia era felice, quasi raggiante! Io no, per mille bombarde (nel Mare della Rete, siamo un po’ tutti pirati) devo fare qualcosa, se voglio andare all’arrembaggio del mercato!”
E allora lo “scriptor informaticus” incomincia a parlare con lo “scriptor promuovens” che, maligno, si è manifestato!
E sono chiacchierate notturne davanti allo schermo illuminato del computer e al foglio Word con un titolo in Neretto Maiuscolo:
“INIZIATIVE DI PROMOZIONE”
Il foglio è drammaticamente vuoto!
Scinfo (chiameremo così amichevolmente il primo) è offeso a morte con Spromu (così si fa chiamare nel mondo della promozione il secondo)
“Come ti permetti, schifoso, interessato, di farmi dire che il mio romanzo è bello, è appassionante, che dice finalmente qualcosa ed è scritto in una prosa che cattura? Non lo sai che chi si loda si imbroda? E poi non serve a niente!”
“Questo lo dici tu, piccolo borghese ipocrita! Io scrivo solo quello che pensi e che non hai il coraggio di gridare! Credi che ti chiami Fazio e soprattutto, anche se lo facesse, credi, piccolo ingenuotto che lo farebbe gratis? Lui e tutti quelli che lo precedono, prima che tu arrivi alla trasmissione?”
“Non si è mai visto – continua Scinfo – uno scrittore vero che si autopromuova! È una cosa umiliante, perché io sono uno scrittore vero!”
“Certo, bamboccio, sei vero, sei bravo, sei unico, ma nessuno lo sa e quindi… e quindi non ci sei!”
Urla nella mente Spromu.
“Sono stato segnalato in quel famoso premio ed eravamo più di cento! Che cosa credi!”
“Credi che pensi che sei una cefola? Io non promuovo le cefole! Io sono il tuo <agente>!! Ma… ti ricordi? Prova a guardare in faccia i giudici di quel concorso, ricorda il giorno della premiazione. Due dormivano (o forse erano in coma), Il presidente della giuria non si ricordava neanche il titolo del tuo romanzo e se non glielo ricordava quella carina e giovane al suo fianco… e gli altri guardavano l’ora per vedere quanto mancava al buffet! Svegliati amico: canale chiuso, strada morta! Nel Mare della Rete contano solo i lettori! Se sono tanti, il mare si calma e tu vieni a galla: altrimenti, mio caro, rassegnati, ti resta “il gorgo e il buio” , come diceva quel bravo poeta che nessuno ha mai conosciuto, perché non si è mai promosso!”
“I Grandi non si promuovono, si impongono!”
“Ma sei di coccio! E per giunta sei anche ignorante!”
“Non ti permettere! Io, prima di scrivere, ho letto montagne di libri!”
“Bravo! E infatti scrivi bene e la tua mamma lo sa e ne è orgogliosa! Ma ciò non toglie, caro il mio “protetto”( già “protetto” perché, se non ci fossi io, tu non andresti da nessuna parte) che non ti conosce nessuno e tu non vuoi muovere un dito per farti vedere!”
“Che cosa vuoi dire?”
“Stai attento! Tu dici: i Grandi non si promuovono. Ti faccio un esempio, uno solo, ma molto, molto importante! Gabriele D’Annunzio… ti dice qualche cosa questo nome?!”
“Tu mi insulti!”
“Va bene, scrittorello: lui era un Grande, vedila come vuoi, ma lui era un grande! Credi che sia sempre stato così? No! No! Altri tempi, altri scenari, ma i meccanismi sono sempre uguali. Lui scrive “Primo vere” Bello? Brutto? E chi lo sa. Era tanto giovane. Il padre si commuove e facendo i salti mortali glielo fa pubblicare. Bel calcio in culo! Ben 500 copie e 500 lire! Un grande editore milanese? No! Una piccola tipografia di Chieti. (sembra di stare qui oggi). Niente! Il Vate va in bianco (e per lui qualche anno dopo sarebbe stato un vero smacco, ma allora era giovane e poteva ancora permetterselo!) Seconda edizione, grande miglioramento. Tipografia di Lanciano, altre 500 copie, altre 500 lire di papà. Ma… ma… questa volta… Gabriele non è stupido, anche se non del tutto originale. Che ti fa? Pensa bene di morire eroicamente, cadendo da cavallo… Tutti ne parlano <Povero, povero, poeta giovane e sfortunato!> E voilà ! Il gioco è fatto, il successo arriva e tutti incominciano a parlare di lui! Roma, la capitale, la gloria, il successo! Hai capito, cocciuto idealista e ipocrita!”
“Ma… Ma – tentenna Scinfo – la gente mi giudicherà male, se parlo del mio lavoro e lo lodo!”
“E certo! Tu la televisione non la guardi mai: solo libri! La televisione è per gli ignoranti! Disgustoso snob! Tutti i prodotti in TV sono lodati, promossi, certificati da chi li fa e la gente non pensa neanche per un secondo che non deve provare, perché non c’è un critico internazionale dell’olio di oliva che ne decanta le lodi, mentre l’oliaro se ne sta seduto in un salotto bene a discutere dei massimi sistemi! La gente bada solo se il messaggio è convincente e accattivante. Poi compra e rischia e se non piace, non compra più e addio olio! È il “Mercato” , mammoletta! La gente ti deve conoscere, poi, se sei bravo veramente, starai a galla, altrimenti… <ai posteri l’ardua sentenza>, per dirla con un altro che il Mercato lo tiene ancora adesso. E dopo 140 anni che non c’è più è ancora un Bestseller in Narrativa Storica su Amazon! Guarda se non ci credi!”
Il nostro scrittore emergente ha tutti i sintomi della somatizzazione: suda, ha il batticuore, sente bruciore allo stomaco, vertigine…
Appoggia la fronte madida sulla tastiera e cerca il silenzio: Scinfo e Spromu tacciono, la schizofrenia si placa.
Bisogna accettare la dura realtà: o impari a nuotare in questo nuovo mare o affoghi! La confusione diminuisce.
“Scriptor move te ipsum!” è il nuovo imperativo, l’assoluta necessità per dare un senso al lavoro dello scrittore emergente.
Almeno fino a quando il promuoverti non diverrà un affare per qualcun altro!
Le dita partono da sole e il foglio Word si riempie!

FINO ALL’ULTIMA BUGIA” un romanzo d’esordio, ma già della migliore atmosfera giallo poliziesca. Una Torino corrotta e violenta: droga, servizi segreti, il potere assoluto di un capo misterioso, una storia d’amore disperata in fuga dal passato, che riaffiora anche dalle macerie della tragica guerra in Jugoslavia. Azione, passioni, colpi di scena, fino all’ultima pagina! In promozione tutto il mese di gennaio su Amazon a 1,99 € (su Kobo.it allo stesso prezzo).

IL PIEDE SOPRA IL CUORE” un romanzo storico-fantastico, la risposta italiana al filone fantasy. La storia di Santino, un bambino solo e tradito, sullo sfondo della seconda guerra mondiale, nel 1943 in Sicilia. Un mistero terribile che offusca persino la memoria. La mafia, gli americani, i fascisti in un turbinio di passioni. Il misterioso Tonio vorrà davvero salvare Santino o nasconde anche lui un terribile segreto? Su Amazon e Kobo a 4,99 €

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