Consumando i giorni con sguardi diversi

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Descrizione

Consumando i giorni con sguardi diversi di Andrea Leonelli

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 714 KB
  • Lunghezza stampa: 101
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (7 marzo 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-293-5

 

Descrizione prodotto

Sinossi

Consumando i giorni con sguardi diversi è una raccolta poetica alla sua seconda edizione. Un’edizione rinnovata, corretta, pulita, che nulla ha più del gusto lievemente acerbo che caratterizzava la prima edizione e che rappresenta un importante punto di evoluzione del poeta, dal pessimismo iniziale verso la luce e la speranza delle sue composizioni più recenti. È una poesia di sperimentazioni lessicali, di emozioni distillate, di momenti rarefatti. Una via non facile da percorrere, ma necessaria, perché “conduce, produce metamorfosi”.
Irma Panova Maino

 

 

stella menzioni 4° classificato a pari merito al Concorso Idea Donna per Poesia e Narrativa Breve – Terza edizione (con le poesie “Gradini per andare” e “Un mondo intero” da “Consumando i giorni con sguardi diversi”)
stella menzioni Selezionato al concorso “Il lancio della penna” organizzato da www.culturafresca.org (con pubblicazione nell’antologia della poesia “Vite in sosta” da “Consumando i giorni con sguardi diversi”)

4 recensioni per Consumando i giorni con sguardi diversi

  1. Valutato 5 su 5

    Ludovico Alia

    Un’analisi introspettiva ma anche del mondo che circonda il poeta viene sintetizzata in questa silloge.
    Angoscia, rassegnazione, oblio, impotenza, indecisione, ma anche speranza, desiderio di cambiamento, di scoperire cose nuove, di unione.
    L’autore si fonde con il mondo che lo circonda, superando limiti celati agli occhi dei più, e che al contrario egli si ferma a guardare, da un tavolino di un bar ad esempio.
    Raggiunge alte vette confrontandosi direttamente con la sua anima, cit: ‘Passo avanti/passo indietro’, e si concede anche un momento di gioviale ironia tutta toscana con ‘Un bel sorriso, c’è la Morte’ in cui offre la soluzione di tutti i mali e di tutte le preoccupazioni umane. Magnifica silloge da sorseggiare con un bel bicchiere di vin santo.

  2. Valutato 4 su 5

    Anna Maria Palazzi

    Le poesie che compongono la seconda parte dell’opera di Andrea Leonelli, “CONSUMANDO I GIORNI”,
    sono caratterizzate da un certo disincanto verso la realtà.
    Ma se in “SELEZIONE COLPEVOLE” vi era l’annullamento di qualsiasi emozione, in quanto la rabbia e l’impotenza ne avevano preso il sopravvento, qui, in CONSUMANDO I GIORNI, emerge, in modo costante, il bisogno di tenerezza.
    Questo corpo che procede per inerzia, ma in fondo al tunnel si intravede una luce.
    Si respira, in queste poesie, il bisogno di aprirsi a nuovi orizzonti, percorrere nuove strade.
    Gli altri non vengono più visti come nebbia, ma si distinguono dalle loro diverse reazioni nei confronti della vita.
    Vi è il bisogno di riprovare a vivere, dopo un fallimento, con la libertà anche di poter nuovamente sbagliare.
    Permane comunque questo strascico di sofferenza: ” sogni accartocciati su fogli inzuppati di lacrime e cuore”,
    ma la vita inizia a pulsare, liberando anche la parte istintiva, animale. Non più allora solo spirito, solo cenere.
    Vi è un altalenarsi di ricordi e di sommesse spinte verso nuovi orizzonti.

    In queste poesie vi è una liberazione della mente la quale, rimasta forse, per troppo tempo, soggiogata da una situazione di dolore, ora ha la necessità di vagare, spaziare in mondi fantastici, privi di qualsiasi contorno e di riferimenti al reale.
    C’è molto di spirituale in queste poesie: l’inquietudine di un animo che non trova la propria collocazione.
    La sofferenza sperimentata accompagna ancora queste poesie, anche se ora emerge il bisogno di andare oltre confini ignoti,…non ripetizioni.
    E, come un bambino che , quando si risveglia nuovamente alla vita prima la osserva, la studia, ci gioca con essa, così in queste poesie, il bisogno di prendersi del tempo, di curarsi le ferite per poter poi immergersi, in modo nuovo, alla vita per esserne ancora protagonista.

  3. Valutato 4 su 5

    marina atzori

    Scegliere di acquistare Poesia non è affatto semplice. Su questo penso che siamo tutti d’accordo. Vorrei soffermarmi qualche istante su questo punto. A mio avviso è altrettanto coraggioso e difficile scrivere della poesia. Se sia buona o cattiva la decisione spetta al poeta stesso. Infatti credo che il genere poetico riversi più di qualunque altro la responsabilità della riuscita della sua Opera. Andrea Leonelli in “Consumando i giorni con sguardi diversi” abbraccia tutta questa incombenza. La stringe a sé, con passi di dolore e un nastro che definisce potenzialmente infinito nell’incipit con “A Piedi”. Ora io mi chiedo: Che cosa può esserci di più potenzialmente infinito della stesura di una poesia? Niente. La poesia vive di una luce propria in un animo spesso tormentato, dove il buio la fa da padrone, eppure si trasforma e lo fa nel tempo senza darci il tempo di esserne consapevoli. Il cuore della Poesia di Leonelli fa da specchio alla consapevolezza di una realtà introspettiva che ci è scomoda, che riflette, scava e non chiede il permesso di farlo, l’autore potrebbe stirare la sua “Anima stropicciata” invece no, lui la appallottola volontariamente con il suo modo di scrivere coinvolgente rivelando sentimenti compressi, repressi e depressi “che girano in una giostra di dolore”. L’introspezione di questo autore appare, anzi mi permetto di dire: è l’immagine dell’arcobaleno che rifrange la luce in “Come acqua” , il barcollare ne “In fondo al tunnel”. L’autore stesso cerca equilibrio, nel bilanciare i suoi cambiamenti, lo fa ne “il tuo cuscino” dove dice: “mi riposo e digito scritti nuovi”.
    Leggere questa silloge ha creato un elastico di emozioni che si assopisce in ognuno di noi, creando una pellicola di immagini suggestive che danno un segnale confortante per quanto mi riguarda: la Poesia esiste. Veleggia come una barca nel linguaggio poetico dell’autore e quando la coscienza si stacca e impara a volare ne “In quest’attimo” vola, lo fa sulle nostre teste come un aquilone.
    Da dove nasce la necessità di tuffarsi in uno scritto poetico? Semplice: dal bisogno di leggere qualcosa di noi stessi attraverso qualcun altro che prova a farlo e Andrea Leonelli ci riesce con cura, delicatezza, facendo breccia su animi sensibili, ma anche su quel lettore che crede ancora nel valore autentico e nella magia che scaturisce un’opera come questa. Cosa si può ancora scrivere di fronte a questa girandola di sentimenti, chiari e precisi come la sua sofferenza? Soltanto che in quei tormenti ci si ritrova, e se dovessimo ritrovarci a raccontarli così, forse viverli porta a qualcosa di buono.
    Un vero e proprio invito all’introspezione e a riflettere sull’evoluzione intima di noi stessi. Il suo modo di scrivere scivola, scorre non risultando mai pesante. Lo consiglio.

  4. Valutato 5 su 5

    Irma Panova Maino

    La poesia di Andrea Leonelli tende sempre a portare il lettore a immergersi nell’intricato dedalo dei sentimenti umani, facendo affiorare verso la superficie le insoddisfazioni, le ansie, il disagio mutevole dovuto ai tempi in cui viviamo.

    Ritroviamo in questo libro il passaggio naturale dalla precedente opera, in cui avevamo lasciato il dolore e la depressione per un pizzico di speranza, la stessa che appare in questo nuovo capitolo della vita di Andrea.

    Una speranza che ancora una volta non si sofferma sul vivere quotidiano e non rimanere a languire nelle pagine dello scritto, ma vola via verso un futuro che potrebbe non essere così lontano. Tuttavia persiste in sottofondo l’insicurezza dell’essere umano, della creatura che ancora una volta è piccola e insignificante verso l’universo, ancora aggrappata al proprio soffrire e incapace di andare oltre ai confini che ha costruito intorno a sé stesso.

    Andrea riesce in poche righe a coinvolgere, a rendere vivide le parole, creando un quadro di immagini che risultano chiare e intense, senza mai stancare e senza mai ripetersi. Il lavoro che egli ha fatto non è casuale, ma il risultato di un’attenta ricerca dei termini e dei sinonimi che meglio avrebbero dipinto il suo pensiero, quindi non sempre facilmente comprensibile per i temi trattati. Ciò nonostante, nel suo insieme, la poesia dona sensazioni che rendono questo libro un piccolo tesoro da custodire, magari sul comodino, per quegli attimi in cui la realtà pare troppo cruda e impietosa.

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