I sette giorni mancanti di Goffredo Olon Ribaud

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Descrizione

I sette giorni mancanti di Goffredo Olon Ribaud di Gianni Bosco

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 447 KB
  • Lunghezza stampa: 195
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (8 luglio 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-137-2
  • Formato: Formato Cartaceo
  • ISBN: 978-88-6690-149-5
  • Numero pagine: 224
  • Prezzo: €12.00

 

Descrizione prodotto

Sinossi

Goffredo Olon Ribaud, torinese di origini valdostane, giovane in carriera, di buona famiglia, con una bella fidanzata è un ragazzo normale, se non fosse per l’ombra inquietante del suo antenato Jacò Malanima, che lo segue come una maledizione.
Un giorno Goffredo, anzi, Freddy, si risveglia su di un’isola apparentemente tropicale e deserta: indossa abiti da città, ha un cellulare, un anello d’oro al dito, ma ha perso la memoria. Come un novello Robinson Crusoe, inizierà a esplorare l’ambiente sconosciuto e inizialmente ostile, pericoloso, con il quale dovrà fare i conti, ma, soprattutto, dovrà fare i conti con se stesso e con la sua irresistibile tensione verso la ricerca e con l’impulso a salire ad ogni costo sulla cima del vulcano che sovrasta l’isola.
Una storia concitata e avventurosa, che ben presto si rivela come una grande metafora sulla ricerca del senso della vita e un viaggio all’interno della solitudine dell’uomo. Occorreranno sette giorni a Freddy per comprendere che forse è possibile liberarsi dalle catene della condizione umana, sette giorni come quelli biblici della creazione del mondo, per andare al di là della logica e aprirsi all’immane gioia del vivere.

 

1 recensione per I sette giorni mancanti di Goffredo Olon Ribaud

  1. Valutato 5 su 5

    Oliviero Angelo Fuina

    Questo libro di Gianni Bosco ha la capacità di catturare subito l’interesse del lettore facendogli empaticamente sorgere domande che sono le stesse che si pone il protagonista Goffredo, risvegliatosi su un’isola deserta senza alcuna memoria di come lì ci sia finito. Più che un novello Robinson Crusuoe il paragone si avvicina più ad un Dante Alighieri sperso nella selva/isola che di oscuro ha tantissimi enigmi e anomalie da comprendere. Il lessico e lo stile non sarebbero dispiaciuti allo stesso nostro italico Vate che sicuramente avrebbe approvato il tono narrativo. Lo stesso autore, per voce di Goffredo, svela ben presto la peculiarità metaforica di questo esplorare l’isola per una ricerca più profonda ed interiore dell’anima e dello spirito umano più vero ed elevato. Saranno sette giorni di scoperte continue e sette notti di ricordi che affioreranno nei sogni e aiuteranno ad unire i vari puntini per mostrare infine il disegno d’insieme che saprà rispondere ad ogni domanda. Un libro che si presta a molti livelli di lettura e saprà far riflettere magistralmente. Un libro che sa parlare di amore, fragilità ed illusioni umane, verità esistenziali, argomentando anche teologicamente con profondità ma chiarezza di pensiero. Impossibile non ritrovarsi a voler sottolineare qualche passaggio che saprà illuminare il lettore con perle preziose da infilare nel filo dorato delle verità esistenziali che ognuno saprà riconoscere come le proprie. Un libro da vivere con interesse e il giusto grado di attenzione per l’essenzialità dei suoi molteplici messaggi che la capacità narrativa di Bosco sa agevolare al meglio.

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