Un solo colpevole

Valutato 5.00 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)

3,99

Descrizione

Un solo colpevole di Alessandra Ponticelli Conti

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1606 KB
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (20 marzo 2014)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-187-7
  • Formato: Formato Cartaceo
  • ISBN: 978-88-6690-197-6
  • Numero pagine: 298
  • Prezzo: €14.00

 

Descrizione prodotto

Sinossi

Adele torna, dopo vent’anni trascorsi a Parigi, nella casa della natia Solaria, in terra di Romagna, dove, bimba di sette anni, ha assistito all’assassinio di entrambi i genitori. Per vent’anni ha sempre avuto la sensazione di conoscere l’identità del colpevole, ma non è mai riuscita a ricordare.
Anche a distanza di tempo, fare i conti col passato non è facile e, per ragioni che la ragazza non riesce a mettere a fuoco, in qualche modo lei stessa si ritiene colpevole di quanto è successo.
La presenza di Adele a Solaria turba molte persone che ben ricordano quei terribili avvenimenti e che certo sanno molto più di quanto non vogliano ammettere e ben presto la ragazza si sente in pericolo ma avverte anche, sia pure in modo confuso e non senza angoscia, che il passato e il presente sono strettamente interconnessi, che la morte dei genitori non è semplicemente un evento lontano, ma un dramma che continua ad accadere. Per se stessa, per poter progettare il suo futuro, è indispensabile che il mistero si sciolga, che tutto si chiarisca.
E i misteri da chiarire, con l’aiuto del Maresciallo Caputo e di Giuliano Belli, un giovane giornalista con il quale stringe amicizia, sono davvero tanti e vanno oltre l’episodio del delitto, rimettono in gioco tutta la visione del mondo della ragazza, i suoi ricordi infantili, l’affetto per il padre e per la madre, la bella, tanto chiacchierata Teresa.
La storia, ambientata in una Romagna d’atmosfere felliniane, “amata e odiata terra, non sempre solare”, si snoda tra presente e passato, ricostruendo una vicenda, ma anche delineando un ambiente provinciale pieno di ombre, omertà, colpevoli silenzi.

 

 

alloro 2 e 3 posto Terzo posto al I Concorso Giallo, Thriller e Noir di Edizioni Esordienti E-book

 

4 recensioni per Un solo colpevole

  1. Valutato 5 su 5

    Claudio Oliva

    Madre e figlia si scambiano continuamente il ruolo di protagonista in questa storia che basa la sua trama su un complesso avvicendarsi di avvenimenti talvolta agrodolci talvolta del tutto amari.
    La scrittrice riesce a coinvolgere appieno il lettore e dare con le sue parole le corrette emozioni sino al finale della storia, anch’esso ammantato di agrodolce. Storia ben aggrappata a fatti che talvolta, purtroppo, accadono realmente. Assolutamente consigliabile.

  2. Valutato 5 su 5

    Nicoletta Parigini

    A volte una tettoia vecchiotta può dare più problemi di quanti si possano immaginare. Non solo non ripara più a dovere, ma lascia a vista quello dovrebbe star stivato sotto, ben accatastato. E se per via dell’amianto poi tocca rimuoverla, allora sono guai per davvero.
    È così che capita ad Adele Renzi: lei che vive a Parigi, in un appartamentino accogliente in cui la presenza degli zii da poco scomparsi è ancora calda, si ritrova a dover rimpatriare per colpa di una tettoia male in arnese. Una tettoia che deve essere smantellata al più presto.
    Eppure… Eppure il lettore sa che una soluzione si trova sempre. Questo genere di cose si accomodano anche a distanza: non è necessario sobbarcarsi un viaggio dalla Francia.
    Invece Adele ritorna. Sa che in Italia, in Romagna, a Solaria, è rimasta parte della sua identità e per riaverla indietro, per essere finalmente “completa”, non bastano un paio di telefonate. Non sono cose che si accomodano a distanza, quelle.
    Così Adele torna a prendersi la sua verità, fa smantellare la tettoia e ci guarda sotto. E si riprende quel pezzo di ricordo che non trovava più; quel frammento di memoria che nemmeno il dottor Riviere era riuscito a far riemergere. Non è certo un bel ricordo. Anzi, è un ricordo così terribile da averle provocato un mucchio di problemi. Da averla resa fragile, insicura. Ma è un tassello indispensabile, è il foglio di via con il quale, finalmente, può smettere di scappare lontano. Con il quale, finalmente, può affrontare presente e futuro con il cuore in pace. Forse, chissà, magari di nuovo a Solaria.
    Nel romanzo, la narrazione del presente, ricca di colpi di scena, si intreccia -e contrasta, forse- con le “vecchie storie”. Con la storia di Teresa, prima di tutto: una storia triste, a volte squallida, ma non priva di amore, che si scopre pagina dopo pagina e senza sorprese perché il lettore intuisce da subito che non ci sarà un lieto fine. Forse è proprio questo il nucleo del romanzo. Adele, forse, è un pretesto per parlarne quanto la tettoia di amianto è una scusa per lasciare Parigi.
    L’autrice racconta le vecchie e nuove storie senza troppi sentimentalismi, quasi con distacco, facendo uso di una prosa asciutta e scorrevole, arricchita di dialoghi freschi e credibili e di descrizioni originali ed evocative.
    E così il romanzo va giù come un bicchiere di lambrusco. E lascia il ricordo preciso di persone e luoghi che sembra di aver conosciuto davvero.

  3. Valutato 5 su 5

    Andrea Leonelli

    Il libro di Alessandra Ponticelli dipinge un’intricata storia che si dipana fra passato e presente. La storia di un efferato omicidio commesso venti anni prima nella ridente campagna romagnola e che ritorna a tormentare la nostra protagonista nel momento in cui la burocrazia la richiama al suo paese d’origine. Molti misteri si scioglieranno quando un maresciallo dei carabinieri decide di riaprire il caso legato all’uccisione dei suoi genitori nel momento in cui si presentano indizi che rivelano che qualcuno sapeva, e all’epoca come anche oggi, si è rifiutato di parlare. Un giornalista, nel frattempo, si avvicina ad Adele (questo il nome della ragazza) interessato alla sua storia, ma anche una parte del passato di Giuliano si dimostrerà intrecciato a quello della giovane. Attorno a questi personaggi principali un paese di provincia che agirà come fosse un solo colpevole.
    Un giallo davvero intricato che tiene il lettore incollato alle pagine. Un poliziesco classico, investigativo, con caratteristiche davvero interessanti. Molto ben scritto e scorrevole, con personaggi ben costruiti, è sicuramente una lettura consigliata.

  4. Valutato 5 su 5

    Irma Panova Maino

    La trama cattura l’attenzione fin dalle prime pagine, portando il lettore all’interno della vicenda, arrivando a immedesimarsi con i personaggi descritti dall’autrice. Quindi un giallo in piena regola. Un viaggio affascinante in un’Italia rurale, legata ancora a dei preconcetti che portano un intero paese a divenire l’antagonista della protagonista.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

dodici − 10 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.