Andrea Leonelli

gioco-di-libriAndrea Leonelli e il Gioco dei Libri – Consumando i giorni con sguardi diversi

Talvolta è capitato di passare qualche ora in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto estratto e ponendo domande del tipo: “Se fosse una città, quale sarebbe?”

Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un personaggio, un piatto tipico e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

Consumando i giorni con sguardi diversi

Sinossi

 consumando-i-giorni-con-sguardi-diversi Introduzione a “Consumando i giorni con sguardi diversi”

Consumando i giorni con sguardi diversi è una raccolta poetica alla sua seconda edizione. Un’edizione rinnovata, corretta, pulita, che nulla ha più del gusto lievemente acerbo che caratterizzava la prima edizione e che rappresenta un importante punto di evoluzione del poeta, dal pessimismo iniziale verso la luce e la speranza delle sue composizioni più recenti. È una poesia di sperimentazioni lessicali, di emozioni distillate, di momenti rarefatti. Una via non facile da percorrere, ma necessaria, perché “conduce, produce metamorfosi”.

Se “Consumando i giorni con sguardi diversi” fosse

 losangelesbladerunner

Una città: Los Angeles (ma quella di Blade Runner)

Il film è interamente ambientato a Los Angeles, nel novembre del 2019. Il pianeta Terra, a causa dell’inquinamento e del sovraffollamento, è diventato invivibile. Chi può si trasferisce nelle colonie extramondo, mentre sulla Terra rimangono coloro che sono stati scartati, perché malati, alla visita medica preliminare al trasferimento nello spazio (come J. F. Sebastian, affetto da invecchiamento precoce), o coloro che non possono permettersi il viaggio. La vita animale e vegetale è pressoché scomparsa: quasi tutti gli animali in circolazione sono sintetici, ed è proibito uccidere quelli veri sopravvissuti.

La città di Los Angeles è perennemente avvolta dalla nebbia prodotta dall’inquinamento, che offusca il Sole e produce una pioggia continua. Le strade, rese luride dalla pioggia, sono piene di veicoli e di persone di ogni etnia, anche se è nettamente predominante la componente asiatica.[20] In città si parla il Cityspeak, uno slang plurilinguistico e multietnico.
I moderni grattacieli e le industrie sorgono accanto ai palazzi più antichi, per lo più fatiscenti e adattati alle “nuove tecnologie” facendo passare le tubazioni sulle facciate esterne. L’assenza totale del bello contribuisce a trasmettere allo spettatore la sensazione di claustrofobia.

 biscotti-cioccolato-e-sale

Un piatto: Biscotti al cioccolato e sale di Cervia

Ingredienti:
150 g di farina 00
120 g cioccolato fondente
120 g burro
100 g zucchero
30 g cacao amaro in polvere
1 cucchiaino colmo di lievito vanigliato
1 uovo
Sale Marino di Cervia
Procedimento:
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Mettere il cioccolato tagliato a pezzetti in una ciotola resistente al calore e scioglierlo a fuoco basso adagiando la ciotola sopra un pentolino contenente poca acqua, in modo che il fondo della ciotola non ne sia a contatto.
A questo punto, montare a crema il burro ammorbidito insieme allo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso, e poi aggiungervi l’uovo. Mescolare bene.
Aggiungere farina setacciata con cacao e lievito e infine il cioccolato fuso raffreddato.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e porzionare con una paletta da gelato.
Disporre su di una teglia rivestita di carta da forno e cospargere con qualche granello di Sale di Cervia.
Cuocere 20 minuti a 180° e lasciare raffreddare completamente.

fonte ricetta: Giochi di zucchero

Contrasti di sapore piuttosto forti, come quelli che potrete trovare nelle composizioni del mio libro. La sperimentazione è piuttosto spinta sia nei temi che nella costruzione dei versi quindi l’accostamento direi a questi biscotti che è azzeccato.

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Un personaggio: Erwin Schrödinger

(Vienna, 12 agosto 1887 – Vienna, 4 gennaio 1961) è stato un fisico e matematico austriaco, di grande importanza per i contributi fondamentali alla meccanica quantistica e in particolare per l’equazione a lui intitolata, per la quale vinse il premio Nobel per la fisica nel 1933.

Io adoro il Paradosso del gatto di Schrödinger e, le successive interpretazione di Copenaghen (riducendo il problema ai minimi termini) dicono che è la misurazione, o l’osservatore a determinare uno stato fisico che viene “fissato” soltanto dopo l’osservazione o la misura. Prima, in quanto ignoto, era indefinito e potenzialmente variabile fra i suoi molteplici possibili stati. Nell’interpretazione a molti mondi l’osservazione determina semplicemente in quale dei possibili mondi è presente l’osservatore, mentre in un altro universo quello che accade non è necessariamente la stessa cosa. In “Consumando” accade la stessa cosa, è il lettore che determina quello che legge.

Voivod Nothingface

Bellissima canzone, a mio parere, fuori dagli schemi classici della musica, anche da quelli del metal. Il punto di forza è la sua diversità dalla norma. Può anche essere un tallone d’Achille, infatti molti potrebbero non apprezzarla. Questo ne fa il paragone migliore con il mio libro.

Dettagli del libro

Formato: Formato ebook
Dimensioni file: 714 KB
Lunghezza stampa: 101
Editore: EEE-book (7 marzo 2016)
Venduto da: Amazon – Kobo
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6690-293-5

Mag 04, 2017

gioco-di-libriAndrea Leonelli e il Gioco dei Libri – La selezione colpevole

Talvolta è capitato di passare qualche ora in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto estratto e ponendo domande del tipo: “Se fosse una città, quale sarebbe?”

Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un personaggio, un piatto tipico e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

La selezione colpevole

Sinossi

la selezione colpevole Introduzione a “Crepuscoli di luce”

La totale e completa negazione di una visione positiva regala in realtà la massima espressione del contrario della stessa. Cosa mai potrebbe esserci di peggiore? Ed ecco che il pessimismo si tramuta nella timida speranza che non vi sia affatto niente di peggio. “ma lascio la radice sperando di rifiorire”. L’animo sprofondato nel nulla risorge dalla propria miseria, facendo tesoro della bruttura umana. Francamente trovo che la raccolta contenga delle vere ed autentiche perle di pessimismo estremo che adoro, perché per quanto possa essere buio il pozzo in cui c’immergiamo, la luce del nostro IO brilla comunque. Come Dorian Gray trasmuta nel ritratto la propria essenza, così il mostro t’invita a vedere “il riflesso del tuo sporco interiore”. E la prosa contenuta è talmente estrema da riempire con la sua sofferenza ogni angolo disponibile, diventando “importante”.

Irma Panova Maino

Se “La selezione colpevole” fosse

 faenza

Una città: Faenza

«Le città di Lamone e di Santerno
conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno.»
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XXVII)

Faenza è un comune italiano di 58541 abitanti della provincia di Ravenna in Emilia-Romagna.
Posta sulla via Emilia tra Imola e Forlì, poco a ovest del centro della Romagna, si trova ai piedi dei primi rilievi dell’Appennino faentino ed è sede vescovile della diocesi di Faenza-Modigliana nonché storicamente nota per la produzione di ceramica.
Oltre che faentini, un nome classico con il quale sono raggruppati gli abitanti di Faenza è “manfredi”, dal nome della famiglia che governò la città.

Faenza è la città in cui ora risiedo e lavoro, dove vivo. La città in cui sono avvenuti i cambiamenti della mia vita adulta. In cui mi sono scoperto persona, in cui mi sono perso e ritrovato in cui sono quasi morto e poi rinato.
Questa prima silloge, scritta in questa città è figlia anche del mio “essere” qua, in questa città per cui provo sentimenti contrastanti.
Né città né paese ha molte delle caratteristiche di entrambe, e non sempre sono le migliori. Ma non credo esista una “media città” perfetta. E come si può amare o odiare sia la metropoli che il villaggio rurale, lo stesso si può dire per queste località che stanno a metà strada.

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Un piatto: Fegato alla veneziana

Ingredienti per 4 persone

400 g di fegato di vitella tagliato a fette sottili; 2 o 3 cipolle bianche del peso complessivo di circa 400 g; 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 2 dita di vino bianco secco; prezzemolo, sale e pepe.

Minuti preparazione: 20

Minuti cottura: 25

Spellate le cipolle e affettatele sottili. Togliete la pellicina tutto intorno alle fette di fegato e tagliatele a listarelle larghe circa due dita.
Scaldate l’olio in una larga padella antiaderente e fatevi appassire le cipolle. Mantenete la fiamma a metà altezza e mescolate spesso in modo che le cipolle si cuociano senza quasi prendere colore.
Dopo circa un quarto d’ora, insaporite con sale e pepe e bagnate con il vino. Distribuite sulle cipolle le listerelle di fegato, rialzate la fiamma e lasciate cuocere per non più di quattro o cinque minuti, mescolandolo spesso e salandolo solo a fine cottura.
Perché il fegato non indurisca, dovrete cuocerlo solo all’ultimo momento, facendo attenzione che non passi di cottura senza tuttavia rimanere al sangue ma solo leggermente rosato all’interno.
Servitelo caldo, spolverato di prezzemolo tritato, accompagnandolo con fette di polenta arrostita.

fonte ricetta: Gambero Rosso

Perché il fegato? In primis perché lo adoro, poi perché il suo essere dolciastro e amarognolo racchiude un po’ la delusione e la rivalsa che provavo nel periodo un cui lo scrivevo. Dolore solitudine e disillusione mentre lo scrivevo, rivalsa e soddisfazione quando l’ho visto pubblicato. Questi i motivi per il fegato alla veneziana accanto a “La selezione colpevole”

 charles-bukowski

Un personaggio: Charles Bukowski

I suoi racconti e le sue poesie trovano spazio su giornali come “Story” ma soprattutto sulle pagine delle riviste underground. Non è infatti una fugace o “poetica” linfa creativa che lo induce a scrivere, ma la rabbia verso la vita, l’amarezza perenne del giusto di fronte ai torti e all’insensibilità degli altri uomini. Le storie di Charles Bukowski sono imperniate su un autobiografismo quasi ossessivo. Il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, lo squallore delle vite marginali, l’ipocrisia del “sogno americano” sono i temi sui quali vengono intessute infinite variazioni grazie a una scrittura veloce, semplice ma estremamente feroce e corrosiva.

Autodistruttivo… Per un periodo lo sono stato anche io. Poi sono, almeno parzialmente, rinsavito. Ma lo spirito corrosivo e sarcastico mi è rimasto. Forse ha sempre fatto parte di me.
Insieme al dolore e alla solitudine, l’autodistruzione e la cattiveria sono parte della mia silloge.

Disturbed Down with the sickness

L’energia di questa canzone è quella che ricevevo, ascoltandola, assieme agli altri brani dell’album The Sickness, mentre scrivevo le poesie di questa silloge. La scrittura e la musica mi hanno aiutato moltissimo a superare questo periodo critico della mia vita.

Dettagli del libro

Formato: Formato ebook
Dimensioni file: 575 KB
Lunghezza stampa: 116
Editore: EEE-book (10 agosto 2012)
Venduto da: Amazon – Kobo
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6690-088-7

Mar 25, 2017

gioco-di-libriAndrea Leonelli e il Gioco dei Libri – Crepuscoli di luce

Talvolta è capitato di passare qualche ora in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto estratto e ponendo domande del tipo: “Se fosse una città, quale sarebbe?”

Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un personaggio, un piatto tipico e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

Crepuscoli di luce

Sinossi

Crepuscoli di luce Introduzione a “Crepuscoli di luce”

“Crepuscoli di luce” è la nuova silloge poetica di Andrea Leonelli, un passaggio attraverso il quale si ricongiunge un passato doloroso e catartico con un presente in cui, cadute le maschere, il poeta ritrova lentamente se stesso e la propria identità. L’espressione del linguaggio accentua lo stile tagliente e mai scontato, utilizzando parole in cui il significato viene stravolto a favore di una nuova intensità emotiva. E sono proprio le emozioni a creare la poesia stessa, trasformando la negatività in quella lirica che si eleva al di sopra degli animi, portando i versi verso un’eternità costituita da sprazzi di luce oltre la tenebra. “La notte non può durare per sempre” (cit) ed è da questo punto fondamentale che l’uomo ricomincia a vivere, cedendo all’esistere con la stessa voluttà con cui si potrebbe cedere a un’amante. Lo spirito si rinnova calpestando le schegge del proprio passato, mentre l’anima si avvia verso una guarigione cercata e voluta. “Crepuscoli di luce” offre ai lettori sia l’uomo che il poeta, sia la lirica che la realtà, senza compromessi né sotterfugi che potrebbero creare false illusioni. Questo è reale, questo è vivere. Al di là della concezione materiale dell’esistere quotidiano e delle false icone che l’ambiente propina. Messo a nudo, resta solo l’Essere, con i propri dubbi e le proprie speranze, un uomo che non accetta la sconfitta emotiva come un fattore prestabilito o come un retaggio dato dall’essere umano. Esiste, sempre e in ogni caso, l’alba che porta a nuova luce e a nuovi respiri. Così come esisterà sempre un crepuscolo nel quale rilassare le membra e trovare, all’interno del proprio intimo, la ragione di esistere.
Andrea Leonelli non delude mai e la sua lirica arriva a corteggiare direttamente l’anima. Tuttavia, diversamente dalle precedenti sillogi, “Crepuscoli di luce” apre le porte a una speranza inaspettata, senza mai rinunciare allo stile inusuale con cui il poeta ha sempre espresso i propri versi. Ed è da questa nuova combinazione che la poetica trae il massimo vantaggio, diventando emozione pura.

Se “Crepuscoli di luce” fosse

 milano

Una città: Milano

Milano è una città italiana di 1 350 387 abitanti, centro dell’omonima città metropolitana e capoluogo della regione Lombardia, secondo comune italiano per numero di abitanti e, con i suoi quasi dieci milioni di abitanti, quarta area metropolitana più popolata d’Europa dopo Londra, Madrid e Parigi.
Fondata dagli Insubri all’inizio del VI secolo a.C., fu conquistata dai Romani nel 222 a.C. e denominata Mediolanum; accrebbe progressivamente la sua importanza fino a divenire capitale dell’Impero romano d’Occidente. Durante la sua storia assunse svariati ruoli, tra i quali capitale, nonché centro politico e culturale del Ducato di Milano durante il Rinascimento, capitale del Regno d’Italia durante il periodo napoleonico e capitale del Regno Lombardo-Veneto durante il periodo austriaco. In ambito culturale, Milano è dal XIX secolo il massimo centro italiano nell’editoria, sia libraria sia legata all’informazione, ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica.

Milano è parzialmente nelle mie origini, a tratti nel mio passato prossimo. Città che corre, attiva, un po’ caotica ma multiforme nel passare fra molte lingue e accenti o dialetti diversi; fra le diverse forme di architettura che compongono le costruzioni che le danno forma. Una città in cui si passa dallo splendore del centro per arrivare ai quartieri popolari, alcuni anche piuttosto pericolosi, dell’hinterland. Molte forme, molti colori, molti “dimensioni” diverse.

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Un piatto: Cagliata d’uovo

Ingredienti per un panetto di cagliata
4 uova
Alcol a 95 gradi
Procedura
Rompere le uova in un recipiente ampio, versarci sopra alcol etilico a 95 gradi in piccole quantità, mescolare fino ad ottenere la completa coagulazione dell’uovo.
Versare la cagliata in un colino piuttosto grande e lavare sotto un filo di acqua corrente mescolando per togliere l’alcol residuo. Versare la cagliata in uno strofinaccio e strizzare per eliminare l’acqua in eccesso.
A questo punto la nostra cagliata d’uovo dovrà essere usata come preparazione di base per piatti più articolati. Vi proponiamo alcuni esempi appetitosi.

ROTELLINE DI CAGLIATA
La cagliata a questo punto ha assunto una forma piuttosto solida e malleabile, quindi può essere stesa su un piano e tirata delicatamente con un mattarello. La sfoglia che si ottiene può essere farcita a piacimento (verdure e formaggi sono preferibili), arrotolata su se stessa e tagliata come un salame. Vi garantiamo che l’effetto è suggestivo!

Un’altro modo interessante di servire la nostra cagliata può essere quello di usarla come spuma per farcire le tartine. Vi spieghiamo come:
SPUMA VEGETARIANA PER TARTINE
Ingredienti
50 gr di cagliata
30 gr di mascarpone
30 gr di panna montata
30 gr di peperoni di colori diversi
Qualche goccia di limone
Sale e pepe
Pane ai semi di finocchio tostato
Procedura
Preparare la panna montata con il sale, pepe e succo di limone. Aggiungere la cagliata al mascarpone montando con un fustino. Quando il composto risulta omogeneo, introdurre la panna mescolando con un cucchiaio. Infine inglobare i peperoni tagliati finemente. Spalmare il composto ottenuto sul pane e guarnire a piacere.

fonte ricetta: Moebiusonline

Perché la cucina molecolare? Perché da sempre sono stato appassionato di chimica e fisica e la cucina molecolare sfrutta questi due aspetti nella preparazione delle pietanze. Perché è a suo modo innovativa e propone piatti inconsueti ma non meno gustosi di quelli tradizionali

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Un personaggio: Leonardo Da Vinci

Leonardo di ser Piero da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un ingegnere, pittore e scienziato italiano.
Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

Però un punto di contatto fra Leoneardo da Vinci e ma, passante attraverso Faenza (città in cui attualmente vivo) c’è.
Un bel “mistero di cui vi anticipo uno stralcio e che potrete finire di leggere al seguente link: RennesLeChateau.it

FAENZA. Passa anche da Faenza il percorso di inquietanti misteri che portano a Rennes-le-Chateau in Francia, dove un’antica e dibattuta storia, tra realtà, leggenda e fantasia, risalente alle origini del cristianesimo, colloca i sacri resti di Gesù.
Della vicenda si è occupata, in più puntate, la trasmissione televisiva Voyager, ma senza essere ancora a conoscenza dell’enigmatica “Lapide di Faenza” e del rebus contenuto nientemeno che nella Pala Bertoni. La chiave di lettura è un antico codice, lo stesso di cui si serviva Leonardo Da Vinci. E se si utilizza lo stesso metodo, qualcosa di “sconvolgente” emerge anche dalla decifrazione di uno scritto in un particolare del prezioso dipinto.

Non voglio avvicinarmi al genio né paragonarmi a lui. Sarebbe un paragone molto scomodo. Ma mi affascina la sua abilità visionaria di progettare macchine e costruzioni così avanzate da essere considerate folli ai suoi tempi. E l’altra sua capacità di essere abile in molte branche del sapere: anatomia, meccanica, pittura, architettura. Nel mio libro, nel mio piccolo provo ad affacciarmi su argomenti diversi come lui balzava da un ramo all’altro dello scibile umano.

Metallica S&M Ecstasy of Gold & The Call of Ktulu

Musica di ampio respiro, che vaga in spazi aperti, ma senza testo: questo brano è solo strumentale. Le parole potrebbero semplicemente togliere significato piuttosto che aggiungerne

Dettagli del libro

Formato: Formato ebook
Dimensioni file: 328 KB
Lunghezza stampa: 87
Editore: EEE-book (9 dicembre 2014)
Venduto da: Amazon – Kobo
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6690-229-4

Dic 16, 2016

gioco-di-libriAndrea Leonelli e Il Gioco di Libri

Talvolta è capitato di passare qualche ora in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto estratto e ponendo domande del tipo: “Se fosse una città, quale sarebbe?”

Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un personaggio, un piatto tipico e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

Aperti Ermetismi 

Introduzione

 aperti-ermetismi-coverblog Le parole “aperti” ed “ermetismi” si legano tra loro come se fossero una sorta di strano ossimoro: gli “ermetismi”, ovvero le cose che sono chiuse, nascoste e volutamente velate, sono invece, nell’aggettivo “aperti”, lì, visibili, afferrabili, comprensibili.

Qualcosa che è per definizione chiuso si dà nell’apertura e nel farlo si rende condivisibile. L’apertura infatti non è mai solo un mostrarsi puramente gnoseologico, un rendere conoscibili le cose nascoste, ma è piuttosto un reale tendere all’altro in una dimensione di partecipazione e di comunione. Di pura compassione nel senso di “patire insieme”.

Senza voler necessariamente rintracciare nel termine “ermetismi” rimandi alla massiccia tradizione italiana di un certo modo di far poesia, Andrea Leonelli sceglie di compiere un viaggio all’interno dei propri, personali, individuali “ermetismi” nel tentativo di renderli “aperti” soprattutto a sé stesso più che al lettore.

Il poema che Leonelli costruisce è soprattutto un lungo monologo in cui il principale fruitore è Leonelli stesso, o forse i molti suoi sé che lo animano, un soliloquio verso una nuova dimensione di scoperta e di esistenza.

Se “Aperti Ermetismi” fosse

Beautiful sunset over river Arno in Florence, Italy, HDR

Una città: Firenze

Perché è la città in cui sono nato, ma che conosco poco dato che vi ho passato il mio tempo solo nella prima infanzia e per periodi saltuari e sempre di breve durata.

Per me Firenze è come un “arto fantasma”, che sento mio ma di cui avverto davvero solo la mancanza. Provo anche il dolore della “non conoscenza”. Fa parte delle mie radici ma è una radice tagliata, che non da stabilità. In questi aperti ermetismi, questo mio “errare vagabondo” penso sia abbastanza evidente

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Un piatto: Bistecca alla Tartara

La Bistecca alla tartara consiste in una preparazione a base di carne cruda fresca e macinata finemente che viene condita con olio, limone, salsa Worcershire e senape e accompagnata con un tuorlo d’uovo crudo.

Adoro la carne cruda e i sapori forti. Adoro questo piatto e lo abbino al mio libro per i “sapori forti” delle poesie contenute nella silloge

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Un personaggio: Howard P. Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe e considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana.

Adoro questo scrittore che forse è uno di quelli meno noti del genere fantastico. Onirico, visionario e fuori dagli schemi della letteratura del suo tempo, ha scritto opere innovative che sono state spesso non comprese e sottovalutate. Lo lego al mio libro per alcuni contenuti che penso sarebbero potuti piacere anche a lui

Una canzone: Disturbed – What Are You Waiting For

Perché adoro il gruppo che la canta e i testi che scrivono. Mi piace moltissimo il loro modo di suonare e, in particolare, il video e il testo di questa canzone in cui mi rispecchio molto.

Inoltre, le loro canzoni mi danno sempre una gran carica vitale

Dettagli del libro

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: KB
  • Lunghezza stampa:
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (13 ottobre 2015)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN:
Nov 08, 2016

pizap-com14783595619011Le news di questa settimana: volti nuovi e vecchie conoscenze

In questi primi giorni di novembre sono sei i titoli nuovi proposti da EEE e tra questa rosa vi sono ben quattro sillogi, a dimostrazione del fatto che la Poesia vive anche attraverso i talenti nostrani. Tuttavia, oltre alla poesia possiamo andare alla scoperta del nuovo libro di Emanuele Gagliardi, pluripremiato con il suo precedente La pavoncella e l’allegro romanzo di Nicoletta Parigini: Nina Tempesta e le ceneri di Hilda.

Andiamo, dunque, a scoprire da vicino le nostre news

Ci basterà il mare di Maria Luisa Mazzarini

ci-bastera-il-mareCi basterà il mare è una nuova raccolta poetica di Maria Luisa Mazzarini, che riesce a esprimere un sogno e a dire l’inesprimibile. Il tema è l’amore, indefinito e indefinibile, per due cuori senza alcuna velleità di possesso o di costrizioni, liberi e decisi, pur nella fragilità fugace dell’esistenza e malgrado l’inesorabile scorrere del tempo, a salvare la loro possibilità di amore e di felicità.
Un inno alla vita e alla libertà cantato con voce piena e gioiosa.

maria-dimmeloDimmelo di Maria Rotonda D’Alterio

“Dimmelo” è una silloge di poesie d’amore, brevi e taglienti come frammenti di specchi, vitali, vissute tra passioni e paure quasi adolescenziali, cui si contrappone la consapevole maturità di una donna che trova il coraggio di raccontarsi.

marina-nubi-spettri-e-mulini-a-ventoNubi, Spettri e Mulini a vento di Marina Atzori 

“Nubi, Spettri e Mulini a vento” è una raccolta poetica dal linguaggio semplice e diretto, frutto di un’approfondita ricerca stilistica e dello sforzo dell’Autrice di scavarsi dentro per giungere alla consapevolezza di sé, delle difficoltà in cui si sente immersa, della rabbia e delle frustrazioni, degli attacchi del vento – un vento fatto anche di ricordi – che la vita ci costringe tutti a subire. Tutto questo, come pietra che ci portiamo dentro, necessita dello scalpello di un poeta per emergere, prendere forma e farsi arte. È l’arte che purifica e fortifica e ci dà quella consapevolezza di noi in cui possiamo attingere il coraggio di vivere. È questo anche il valore della poesia, che parte dall’esperienza che un poeta ci sa trasmettere, per diventare parte della nostra personale esperienza di lettori.

aperti-ermetismi-coverblogAperti ermetismi di Andrea Leonelli

La nuova silloge di Andrea Leonelli costituisce il seguito di un cammino intrapreso da tempo con le precedenti raccolte poetiche, pellegrinaggio catartico che l’Autore compie dentro di sé, per svelare, rendere accessibile e comprensibile, tutto ciò che è chiuso, nascosto, sepolto nel profondo. È questo il senso degli “aperti ermetismi”: un percorso di conoscenza e autocoscienza che il lettore è invitato a percorrere insieme al poeta, con spirito di condivisione e di partecipazione.

Nina Tempesta e le ceneri di Hilde di Nicoletta Parigini

parigini_nina_estNel Regno dei Calderoni, e in particolare nella capitale Stregonessa, dove convivono umani e Gente Magica, Nina Tempesta, uno gnomo-detective diventata strega, si trova a fronteggiare una pericolosa lotta generazionale tra Streghe della vecchia e della nuova guardia.
Tra un’avventura e l’altra, mentre cerca di sventare i piani dell’ostinata e temibile Yvette, e tanti personaggi, scienziati, briganti, stregoni, soci in affari che litigano, scappano, pensano, corrono e si innamorano, Nina Tempesta si domanda che cosa conti davvero nella vita. Questa ed altre questioni, come la ricerca della verità, il rapporto tra scienza e natura e il senso dei valori sono i temi profondi trattati con leggerezza in questo romanzo ricco di movimento e di invenzione.

nero-pestoNero pesto di Emanuele Gagliardi

Roma, 1979. Sono gli anni in cui eversione nera e terrorismo rosso insanguinano la Capitale aggiungendosi agli attacchi diretti allo Stato culminati nel rapimento e uccisione di Aldo Moro. Omicidi, sequestri, rapine, violenze hanno spesso connotazione ideologica e così, quando un portinaio di 60 anni iscritto al MSI, Alfredo Mancini, viene trovato morto, orrendamente mutilato, il commissario capo della Squadra Mobile Umberto Soccodato si indirizza senza esitare sulla pista politica, benché le caratteristiche del delitto lascino ipotizzare un movente passionale forse omosessuale. Qualche giorno dopo, nello stesso stabile, avviene un secondo omicidio. A parte il teatro dei delitti e le simpatie destrorse delle vittime, non parrebbe esserci un comune denominatore tra i due casi. Ma è davvero così? Soccodato e i suoi collaboratori si muovono non senza grossi rischi e affanni nel sottobosco del terrorismo neofascista che per le sue aderenze con gli ambienti istituzionali e con la grande criminalità capitolina si rivela un nemico quanto e forse più insidioso delle temibili e meglio organizzate formazioni eversive di sinistra.

Nov 05, 2016

libri-da-gustareAndrea Leonelli e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella. Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa identificare e dare soddisfazione anche al palato.

Unire sapori in una sera da gustare

Vorrei consigliare ai lettori di “Crepuscoli di luce” di degustare questo piatto che io adoro, la tagliata con cipolle in agrodolce, perché trovo si leghi benissimo all’armonia di sfumature che potrete incontrare anche nel mio libro.

La carne, succosa ed appena scottata vi farà provare il brivido di un gusto forte e potente. Ci sarà però la delicata dolcezza delle cipolle, ammorbidite da una cottura che le renderà armoniose in compagnia dell’aceto balsamico. Quest’ultimo darà quel sottofondo di acidità che, come nella silloge, permea ed equilibra la sinfonia di sapori che gusterete.

Un connubio all’insegna della poesia dai sapori forti

Crepuscoli di luce

Tagliata con cipolle in agrodolce

Crepuscoli di luce  tagliata

Un piatto semplice e gustoso. La classica tagliata viene accompagnata da timo e cipolle rosse in agrodolce che esaltano il sapore della carne.

Ingredienti

Controfiletto da 800 grammi, 3 cucchiai di olio, 400 grammi di cipolle, 30 grammi di burro, sale, 8 rametti di timo, 30 millilitri di aceto balsamico, 8 grammi di sale nero, 10 grammi di zucchero

Preparazione

Iniziate sbucciando le cipolle rosse. Tagliatele in 4 parti e poi in spicchi più piccoli, prendete quindi una padella antiaderente e fate scaldare l’olio extravergine di oliva, quando sarà ben caldo versate il burro. Quando il burro si sarà sciolto aggiungete gli spicchi di cipolle rosse e lasciate soffriggere delicatamente. Quando le cipolle rosse cominceranno ad ammorbidirsi, aggiungete l’aceto balsamico e lo zucchero. Salate a piacere e lasciate stufare fino a che non raggiungeranno una consistenza morbida ma non sfatta.
Ora occupatevi della carne: estraete la carne dal frigo almeno un’ora prima di cucinarla, in modo che non sia troppo fredda ma a temperatura ambiente. Ponete il controfiletto su un tagliere e con un coltello affilato eliminate lo strato di grasso sulla superficie fino a sgrassarlo completamente. Trasferite quindi la carne in una pirofila e versateci sopra l’olio, aiutandovi con le mani per ungere bene il pezzo. Cospargete la carne con il sale nero delle Hawaii e con le foglioline di timo.
Trasferite nuovamente la carne che avete aromatizzato sul tagliere e dividetela in due, dopodiché tagliate a metà ciascun pezzo ottenuto fino ad ottenere 4 bistecche. Fate scaldare molto bene una bistecchiera o una padella antiaderente e fate scottare le bistecche da entrambi i lati raggiungendo il grado di cottura desiderato. Se preferite che la parte interna rimanga rosata e non asciutta cuocete per al massimo 4-5 minuti. Evitate di punzecchiare la carne durante la cottura per evitare di fare fuoriuscire i suoi liquidi.
Una volta cotta, trasferite la bistecca su un tagliere e tagliatela in obliquo per ottenere delle fette più precise e compatte. Formate uno strato di cipolle caramellate su un piatto da portata e adagiateci sopra la tagliata. Guarnite con altro sale nero delle Hawaii e foglioline di timo.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 327KB
  • Lunghezza stampa: 87
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (9 dicembre 2014)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-229-4
Ott 28, 2016

writer-1421099_640La poesia è anima che scrive

Scrivere in versi altro non è che la “verità vera” su noi stessi, dolcemente nascosta da un velo di parole che provengono dall’anima.

di Marina Atzori

È proprio così, la Poesia è anima che scrive, è libertà di espressione, è guardarsi dentro, è toccare con mano l’essenza delle emozioni. Non potevo esordire diversamente perché è stata proprio l’essenza dell’emotività a rivelarsi la protagonista assoluta del mio percorso poetico. In questi giorni ho ricevuto diversi complimenti da amici e colleghi, per il risultato raggiunto in occasione del Concorso sulle Sillogi Poetiche di EEEbook. Ebbene, devo confessarvi che sono stata la prima a rimanere sorpresa, nel momento in cui ho visto il mio nome comparire accanto a quello del poeta Oliviero Angelo Fuina. Ho riletto più volte l’articolo di Andrea Leonelli, poiché io stessa, stentavo a crederci.

Secondo posto e pubblicazione annessa. Che dire? Queste piccole, anzi grandi soddisfazioni, per me, sono quelle che contano per davvero. Vi dirò di più. L’estate appena trascorsa, scrivendo i miei componimenti, ho avvertito un cambiamento nel mio modo di scrivere, mi sono sentita pronta ad aprire la porta dei miei segreti più intimi e più vivi, perché ho creduto e credo, a questo punto, di aver raggiunto un equilibrio, tra quella che è la mia immagine riflessa allo specchio e le sensazioni che provo mentre scrivo.

In tutta sincerità, non è stato semplice tentare di addentrarmi nei meandri di una delle forme d’arte che reputo essere la punta di diamante della scrittura. Qualcosa però, nonostante tutte le riserve di questo mondo, mi ha spinta a farlo, anche se in punta di piedi. Il timore di confrontarmi con me stessa, e con ciò che la vita mi ha riservato fino ad ora, c’è stato, non lo nego. La poesia più di ogni altra cosa, mi ha permesso di superare questa paura recondita, in modo istintivo e spontaneo, in silenzio, di fronte a un foglio bianco.

Se è vero che le gabbie dorate rimangono pur sempre delle gabbie, devo ammettere di essere riuscita a spiccare il volo attraverso le feritoie luccicanti che mi impedivano di esplorare cieli e terreni nuovi.

notebook-405755_640Io scrivo di ciò che mi circonda immaginando di camminare su una corda sottile fatta di parole. Scrivo di estremi, di vertici, di angoli bui e ombrosi, di fragilità, di limiti. A volte temo che la corda si spezzi e invece, come per magia, ogni giorno diventa sempre più robusta.

Nella mia silloge “Nubi Spettri e Mulini a vento”, prossima alla pubblicazione con EEE, potrete leggermi attraverso e scoprirmi dunque, in questa insolita veste trasparente, più sensibile, più riflessiva, e di questo sono enormemente felice. Ringrazio dal profondo del cuore tutte le persone che hanno creduto e continuano a credere in me. Un grazie speciale va alla mia Editora Piera Rossotti Pogliano perché mi ha permesso di rivelare l’anima dei miei scritti ai lettori.

Ott 26, 2016

188_poesiaLa poesia è tutta intorno a noi

Talvolta, in modo del tutto erroneo, si pensa che il fattore poetico debba essere relegato ad attimi particolari, magari significativi ed emotivamente coinvolgenti. Tuttavia, volendo ben vedere, le emozioni possono scaturire, del tutto impreviste, in situazioni anomale e forse anche fuori contesto. Partendo da questo presupposto, diventa evidente che ciò che emoziona noi non è detto che debba suscitare turbamenti in altri. Oppure, ciò che altri ritengono coinvolgente, non è detto che debba essere altrettanto interessante per noi.

Quindi cosa scatena il fattore poetico? E cosa può essere definito come “poesia”?

Il nostro concorso ha evidenziato diverse particolarità che sottolineano l’evolversi della poesia stessa, il suo divenire più “sociale” e più portata verso l’ambiente che ci circonda, verso il disagio che le problematiche moderne creano all’essere umano e al suo rapporto con gli altri. Per questo motivo, le parole di Andrea Leonelli, presidente della giuria che presiede il concorso EEE, diventano ancora più significative.

 

di Andrea Leonelli

Come presidente di giuria di questo concorso, il concorso EEE per sillogi poetiche, devo dire che ho notato una cosa piuttosto significativa: moltissimi dei poeti presenti in rete hanno partecipato con entusiasmo, lanciandosi in questa avventura con coraggio e determinazione. La qualità delle sillogi pervenute era abbastanza elevata. Ci sarà forse ancora da lavorare, per alcuni di loro, sulla presentazione grafica e, anche, sull’esposizione del contenuto, a volte basta un sinonimo per cambiare completamente la tonalità di una frase.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i contenuti e la forma erano abbastanza originali ed espressi quasi sempre in maniera corretta. L’originalità nello stile, la scelta dei termini e la presentazione degli argomenti sono stati normalmente di buon livello, anche se, in alcuni casi, un maggiore rigore (forse anche una maggiore esperienza) avrebbe giovato ai testi sottoposti a giudizio.

Molte delle sillogi presentate hanno dimostrato come in tanti abbiano effettivamente capito quanto sia necessaria una certa maturità per pubblicare con un editore di provata serietà, soprattutto rispetto ai tentativi di molti altri che pubblicano solo sul web, senza mettere in gioco se stessi e le proprie capacità. Pubblicare libri non sempre è come esternare sui social. Dunque plauso e lode a tutti coloro che hanno provato e che, spero, continueranno a farlo, cercando di migliorare se stessi e il proprio stile.

L’argomento preferito dai nostri partecipanti è stato, oltre all’introspezione, tipico “piatto forte” della sensibilità degli autori di poesie, il mondo che ci circonda, con molti che hanno parlato della vita di oggi e delle problematiche sociali (con la trasposizione poetica delle notizie di attualità). Sembra infatti che la maturità dei poeti emergenti abbia raggiunto il punto in cui si sposta lo sguardo da dentro sé per volgerlo all’esterno. Infatti, è diventato per molti chiaro che l’interazione sociale è anche causa di quegli stati d’animo che spingono a comporre poesie per esternare un disagio o, semplicemente, un pensiero. Come dicevamo però, il cavallo di battaglia dei poeti è e rimane l’amore in ogni sua forma: raggiunto, perso, negato, vissuto o immaginato. Tuttavia non è mancata l’introspezione, attraverso la quale, impressa su carta, si esplorano gli animi dei poeti.

Con la possibilità di pubblicare gratuitamente e con la possibilità di avere un supporto da una casa editrice come EEE, non ci saremmo potuti aspettare di più e di meglio dai poeti di tutta la rete. I vincitori di questo concorso spero saranno felici di avere ottenuto per le loro sillogi l’approvazione di un marchio come quello di questa casa editrice che, seppur piccola, sta diventando un sinonimo di garanzia di qualità per gli scritti che propone.

Set 29, 2016

Andrea Leonelli: la mia bibliografia

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di Andrea Leonelli

Perché questo articolo? Perché sono tendenzialmente una persona poco ordinata e, come tale, anche la mia bibliografia è caotica, almeno in parte.
Partiamo dicendo in che ordine, cronologicamente, sono stati scritti i miei libri: la mia prima silloge è “La selezione colpevole”, una raccolta di poesie scritte “di pancia”. Contiene tutto il dolore che ho vissuto in un pessimo momento della mia vita. Successivamente ho scritto “Consumando i giorni con sguardi diversi”, in cui ho inserito, forse più con la testa, diverse composizioni create al di fuori dai miei soliti schemi, cercando soluzioni nuove e sperimentali per esprimere ciò che sentivo in un periodo di transizione.
Per ultimo, almeno per ora, “Crepuscoli di luce”. Questa silloge rappresenta una sintesi di un periodo più lungo che inizia ai tempi di “La selezione colpevole” e arriva fino alla metà 2015.
Ho un’altra raccolta di poesie, già pronta ma ancora in fase di “lavorazione”, di cui è ancora presto per parlare. Sto lavorando, ormai da anni, a un romanzo/racconto lungo e autobiografico che chissà quando riuscirò a finire.
Concludiamo, dunque, parlando dell’ordine di pubblicazione: prima è uscito, come autopubblicazione, “La selezione colpevole”, mentre il primo libro pubblicato con un editore, ma solo in formato digitale, è stato il mio secondogenitoConsumando i giorni con sguardi diversi” uscito per EEE. Di seguito è uscita la seconda edizione di “La selezione colpevole” in ebook e cartaceo a cui è seguito, dopo una parentesi temporale (comprensiva di tuoni, fulmini e saette), “Crepuscoli di luce” sia digitale che cartaceo.
Ultimo “rinato” al momento è “Consumando i giorni con sguardi diversi”, in seconda edizione, stavolta nei due formati elettronico e in brossura.
Spero di aver chiarito, almeno agli interessati, la strana cronologia delle mie pubblicazioni.
Chissà le future sillogi quali vie traverse di pubblicazione potranno mai prendere e in che ordine si affacceranno al pubblico ma adesso, che è uscito il neo rinato “Consumando…”, festeggiate con me rileggendolo in questa splendida edizione “rielaborata” che potrete trovare, come tutti i titoli EEE, su tutte le piattaforme digitali. E se lo volete il cartaceo, vi assicuro che fa una bellissima figura.
Parola d’autore felice.

Giu 01, 2016

Altri tre autori raccontano La mia esperienza con EEE ed ognuno lo fa a modo suo, con la propria passione e il proprio stile. Andrea Leonelli, Maria Luisa Mazzarini e Nicoletta Parigini sono tre Penne eccellenti ed il loro valore umano riesce quasi a superare la bravura che li contraddistingue nello scrivere. #EEE #autoriEEE

logo esperienza

Andrea Leonelli

La mia esperienza con EEE non può limitarsi semplicemente a parlare del mio ruolo di autore. Infatti, una delle cose più caratteristiche di questa, che non riesco a definire semplicemente Casa Editrice, è proprio il fatto che non lo sia, nel senso che è molto di più di quanto normalmente si usa per definire una CE. Non è solo una casa editrice ma è una squadra, un gruppo di persone che, con le loro diversità e peculiarità, si arricchiscono l’un l’altro e si aiutano, collaborano e interagiscono fra loro.
Le diversità sono un valore aggiunto e lo spirito che li anima è di collaborazione. Potremmo dire che è un po’ la parola d’ordine di molti di noi. Sostegno, aiuto, consigli, pareri ma soprattutto interazione. Vogliamo proprio trovare una definizione a tutto ciò? Fate voi… Per me EEE è un po’ come Casa.

Maria Luisa Mazzarini

Ho appena esordito in EEE con il mio libro “Si aprano le danze”, una silloge poetica, ma la simpatica e cordiale accoglienza ricevuta non solo dai miei cari comuni amici E. Bagli e G. Cappelloni, che ricambio con sentita gratitudine, ma da tutto il Gruppo degli Autori e dalla Redazione, mi ha fatto sentire a mio agio, in un ambiente culturale elevato, aperto e dinamico, nonché di alta ed adeguata visibilità. Mi congratulo con il nostro Editore, la scrittrice Prof.ssa Piera Rossotti Pogliano, ed il suo Staff, per la professionalità, l’intelligenza e la disponibilità con cui mi hanno guidato nell’editing, nonché la perfezione e i tempi minimi di realizzazione della pubblicazione. Con la Casa editrice sarò così presente anch’io, con la mia silloge, al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino 2016, evento d’eccellenza dell’Editoria e della Cultura letteraria. Fiduciosa, pertanto, in una serena e proficua collaborazione, intraprendo il nuovo cammino poetico- artistico-culturale all’insegna della “meraviglia” e di una costruttiva amicizia.

Nicoletta Parigini

Edizioni Esordienti Ebook ha la faccia di donna. Intendo: una faccia umana. Una faccia che corrisponde, su per giù, a quella di Piera Rossotti e dei suoi collaboratori. È una faccia che ti prende sul serio: per questo mi piace.
Edizioni Esordienti Ebook guarda al tuo valore come scrittore, senza farti credere che quella sia l’unica parte di te che conta: un modo di essere che fa bene a chi si occupa di scrittura.
Edizioni Esordienti Ebook consente, agevola, contribuisce alla tua crescita professionale. E ti aiuta ad andare oltre, se quella è la tua strada. Con generosità e impegno spassionato. Senza mai farti perdere, d’altra parte, il senso della misura.

Mag 04, 2016
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