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Claudio Oliva

Gli autori EEE vendono anche all’estero

Per quanto possa sembrare strano (ma non lo è affatto), gli autori EEE vendono anche all’estero. In alcuni casi perché vi risiedono, come ad esempio la poetessa Elisabetta Bagli o la scrittrice Francesca Mereu, in altri perché le loro opere sono state tradotte in altre lingue (per lo più in inglese, ma non solo), in altri ancora perché i loro titoli rientrano a far parte di quei pochi libri italiani che sono stati inseriti in cataloghi esteri. Ovviamente, l’essere presenti su Amazon e su altri rinomati store online facilita molto la diffusione e rende anche più semplice l’acquisto per chi non si trova su suolo italiano.

L’ultimo esempio lo ha fornito Lidia Chiarelli, i cui libri sono presenti nei circuiti OverDrive di 4 biblioteche americane e di una canadese.

Tuttavia non è un caso isolato. Le sillogi poetiche di Gastone Cappelloni vanno letteralmente a ruba nei paesi latino americani e in Spagna, Nunzio Russo se la cava egregiamente negli Stati Uniti e l’esordio di Zekharia Blum’s secret dream (Il sogno segreto di Zekharia Blum), scritto dal nostro Claudio Oliva, lascia ben sperare nei paesi anglofoni.

Dunque, che siano tradotti o meno, per una piccola CE digitale, come lo è la nostra, questo è davvero un traguardo notevole.

Questi sono, dunque, i nostri autori all’estero:

Mar 23, 2018

gioco-di-libriClaudio Oliva e il Gioco di Libri

Talvolta è capitato di passare qualche ora in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto estratto e ponendo domande del tipo: “Se fosse una città, quale sarebbe?”

Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un personaggio, un piatto tipico e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

Il sogno segreto di Zekharia Blum

Sinossi

 cover_blumEEE Zekharia Blum, nato nel 1930, di modestissime origini, riesce a costruire una discreta fortuna finanziaria, sempre operando con grande onestà e offrendo lavoro a persone bisognose. Intanto, si costruisce una famiglia e insegna ai suoi figli la serietà nel lavoro, l’altruismo e la generosità. Quando nasce il nipotino Mykhael, però, Zekharia muore d’infarto e il suo più grande desiderio, quello di trasmettere le sue conoscenze al nipotino, come suo nonno aveva fatto con lui, rimane inesaudito.
“Qualcuno”, però, non soltanto troverà il modo di esaudire Zek, che entrerà in modo molto singolare in contatto col nipote Mykhael ormai dodicenne, ma anche di portare aiuto a una coppia che soffre per la perdita di un figlio.
Questo romanzo, che piacerà ai ragazzi, ma di certo anche agli adulti, lascia ai lettori un insegnamento morale, insieme ad un messaggio di ottimismo e di speranza.

Se “Il sogno segreto di Zekharia Blum” fosse

 avigliana

Una città: Avigliana

La versione italiana di “Il sogno segreto di Zekharia Blum” potrebbe, e dico potrebbe, essere ambientata qui. Perché gli israeliti in Europa non hanno potuto godere, nel periodo storico descritto nel romanzo, delle condizioni di vita dei loro connazionali che si erano stabiliti negli Stati Uniti d’America. Paludi e persone generose, al contrario, se ne trovano in quantità. Non cito una grande città: sono un esordiente e voglio portare alta nei miei palmi una bella cittadina conosciuta ma non troppo.

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Un piatto: Acciughe in salsa verde (ancjue al vert)

Vado sul sicuro. Pochi ingredienti che contribuiscono tutti, riuscendo poi comunque a distinguersi al palato. Acciughe sotto sale marinate come so io (e come mi ha insegnato mio padre e prima di lui il padre di mio padre. Grazie Papà e grazie Nonno), prezzemolo tritato, aglio, pan secco olio e peperoncino. Non si adopera il fuoco e neppure l’acqua, ma solo la pazienza e il tempo, ingredienti basilari che vengono stoltamente ignorati da coloro  che le preparano per la vendita nei supermercati. Terribile.

Zehkaria è accomunabile a questo piatto. Un libro in cui si evidenzia il corretto e paziente utilizzo del tempo, il nostro tempo o se preferite quello che ci è concesso. Un libro dai sapori forti ben delineati, decisi, amalgamati alla perfezione, pregno di grande semplicità utile a preparare un piatto che evoca amicizia e convivialità.

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Un personaggio: Adriano Olivetti

Nacque sulla collina di Monte Navale, nelle vicinanze di Ivrea l’11 aprile del 1901, da padre ebreo e madre valdese. Non ricevette alcuna educazione religiosa solo nella maturità, in vista del secondo matrimonio, si convertì al cattolicesimo. Si oppose al regime fascista con momenti di militanza attiva. Diresse per molti anni la ben nota azienda fondata dal padre e furono le sue capacità manageriali, che portarono la Olivetti ad essere la prima azienda del mondo nel settore dei prodotti per ufficio, unite ad un’instancabile sete di ricerca e di sperimentazione su come si potesse armonizzare lo sviluppo industriale con l’affermazione dei diritti umani e con la democrazia partecipativa, dentro e fuori la fabbrica. Nel 1957 la National Management Association di New York premiò l’attività di direzione d’azienda internazionale di Olivetti. Morì ad Aigle nel febbraio 1960.

Una canzone: Tubular bells

Fantasiosa, fantastica opera sempre attuale e da cui innumerevoli artisti hanno tratto ispirazione. Particolare annotazione merita l’utilizzo di strumenti non usuali nelle orchestre moderne, nella fattispecie le campane tubolari, unite a strumenti elettronici innovativi per l’epoca (1973 la prima uscita). L’artista Mike Oldfield ha miscelato suoni, melodie e gorgheggi di voce in modo mirabile e ancora oggi ci si sorprende ad ascoltare estatici le idee e l’energia che sono contenute nello scrigno di questa composizione. Idee ed energia che Zekharia possedeva, eccome! E che ha messo a frutto in modo mirabile rimanendo comunque nei ferrei limiti dell’onestà e della correttezza verso i suoi simili e il mondo che lo circondava.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1052 KB
  • Lunghezza stampa: 111
  • Editore: EEE-book (30 marzo 2015)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-245-4
Dic 27, 2016

la-mia-postazione

Claudio Oliva e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

La mia postazione

 

img_0965Un angolo silenzioso del seminterrato, ma sempre accanto alle persone che amo, mia moglie e i miei due ragazzi, due fedeli computer collaborano con me alla stesura di quanto mi esce dalle dita e dal cuore.

Uno è adibito a juke box e nei segnalibro ha tutte le mie musiche preferite, classiche e moderne, l’altro è il tenutario assoluto, assieme a tre o quattro memorie estraibili, di tutti i documenti necessari alle composizioni e alle stesure.

Eh sì, uno scrivano deve anche documentarsi e leggere molti libri per scriverne uno, oltre che possedere in cantina la scorta di vino necessaria a raggiungere il nirvana e la catalessi, luogo e stato in cui non sono più io che scrivo ma è un’entità oscura che s’impadronisce del mio corpo e inizia a pestare la tastiera.

Se alcuni musicisti componevano sotto l’effetto dell’LSD, io scribacchio sotto l’effetto di una Freisa che produco con l’aiuto della mia famiglia. Cioè, loro zappano, potano e concimano. Io assaggio. Mi pare una collaborazione assai ben assortita ed equilibrata.3

A destra, in garage, mi attende sempre il mio robusto banco da lavoro su cui ogni tanto poso un ciocco di legno da cui potrebbe, perché no, uscire una penna in legno o un leggio, o una spada magari chiamata “AELLO”, o una aureola per una santa donna scrittrice.

Ciò che comunque va detto, è che non avrei mai iniziato a scrivere se non fosse stato per una sfida con i miei figli. E di questo li ringrazio, e in misura eguale ringrazio mia moglie che mi aiuta e mi sostiene, naturalmente non solo nello scrivere. Per esempio, anche quando preparo le acciughe al verde. Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione.

Ecco, il quadro picassiano è pronto e al centro di tutto c’è questa postazione, circondata e protetta da tutto ciò che amo, dai miei sogni e anche dalle mie fantasie.

Dic 14, 2016

Noi, mastri lavoratori del libro

mastri lavoratori

Perché proprio mastri lavoratori del libro? Soprattutto che cosa c’entra “mastri lavoratori”? Perché a noi piace partire dalle origini e non abbiamo paura di metterci le mani.

Va bene, mi spiego meglio perché a questo punto già vedo insorgere un grosso punto di domanda sopra le vostre teste. L’attività di un editore consiste nello scegliere quali libri pubblicare, prepararli al meglio e poi immetterli sul mercato, offrendo ogni supporto possibile ai propri autori. E fin qui, niente di nuovo. A questo punto subentra il mastro lavoratore del libro, ovvero quella figura, preziosissima, che crea tutto quello che serve affinché l’amato oggetto possa essere esposto al meglio. Dunque, dopo tre anni di Salone del Libro, al quarto abbiamo preso in mano martelli, chiodi e trapani e ci stiamo dando un gran da fare.

11225586_10203865782354003_2139578370_nL’anno scorso aveva fatto una gran bella mostra di sé il libro in legno (autentico legno, non plastica lavorata) che riportava il marchio EEE. In molti si sono fermati per ammirarlo e alcuni hanno anche azzardato il tentativo di sollevarlo, scoprendo, a proprie spese, che l’oggetto non era per niente semplice da prendere in mano, visto il peso notevole. Quest’anno abbiamo pensato più in grande.

Ed è proprio in questo modo che ci prepariamo ad affrontare l’annuale kermesse, portando non solo l’ingegno e il talento dei nostri autori ma anche la capacità, di ognuno di loro, di apporre quel contributo che ci identifica come una squadra. Da questa sinergia nascono le nostre idee e lo spirito che ci caratterizza.

A questo punto, subentrano i numerosi talenti di Claudio Oliva, che non è solo uno scrittore ma anche un uomo a cui la fantasia non difetta di certo, al punto che quando non crea con la Penna, crea con il legno. Prepararsi per il Salone del Libro per lui significa costruire una struttura che ospiterà i libri dei colleghi e lo sta facendo con un amore tale che, e ne siamo convinti, le opere degli autori EEE risalteranno sicuramente e colpiranno l’attenzione del pubblico. Mi auguro solo che il nostro editore sarà in grado di affittare uno spazio adeguato e che l’entusiasmo di Claudio non si espanda in tutto il padiglione ospitante, altrimenti tutta l’area del Lingotto non basterà per esporre le stratosferiche creazioni del mondo editoriale EEE.

Mag 09, 2016

Claudio Oliva, autore del libro per ragazzi Il sogno segreto di Zekharia Blum racconta la sua esperienza con quel tono leggero che gli è tipico. Ma attenzione! Non scambiate il tono leggero con una certa leggerezza di contenuti, perché dietro alla simpatia si celano verità, sacrifici e grande dedizione. Gustatevi, quindi, la sua testimonianza, immergendovi nella “classe EEE”, stando ben attenti a non farvi beccare a copiare dalla Maestra. #EEE #autoriEEE

logo esperienza

Claudio Oliva e la sua esperienza con EEE

Componimento: La nuova scuola

Ormai è passato un anno da quando ho cambiato istituto.
Le prime due scuole non mi erano piaciute molto, c’erano un sacco di maestre e di maestri ma nessuno di loro aveva veramente voglia di insegnare a noi bambini.
Poi, i miei genitori mi hanno iscritto in questa scuola dove c’è una Maestra veramente brava: ci insegna tante cose, realizza dei filmati in cui legge tante cose nuove e interessanti e a chi ha le orecchie pulite riesce anche dare buoni consigli.
Si chiama Piera Rossotti, ma si fa chiamare Piera Rossotti Pogliano perché vuole tanto bene a suo marito.
Alle volte ti accorgi che riesce ad insegnarti delle cose anche senza dirle, solo facendoti intendere ciò che è meglio fare o ciò che non deve essere fatto.
Poi c’è l’insegnante di sostegno che si chiama Irma.
Alle volte si arrabbia ma sempre quando ha ragione da vendere.
2015-05-17 18.09.42 picNoi alunni non conosciamo veramente quali siano i suoi compiti specifici: sappiamo che aiuta tutti, e lavora notte e giorno. Forse non ha compiti specifici, fa quello che c’è da fare, ma sappiamo che la Maestra è molto contenta di lei.
Dicono che i folletti la aiutino nei lavori e che conosca vampiri ed elfi.
Nella scuola lavora anche un bidello, si chiama Andrea, anzi sono gli altri che lo chiamano Andrea.
Se lui si chiamasse da solo Andrea, verrebbero a prenderlo con l’ambulanza. A proposito, pare che abbia a che fare in qualche modo con le ambulanze, ma non sappiamo nulla di più.
Anche lui lavora tanto, ma proprio tanto.
Poi ci sono gli alunni, alcuni sono proprio bravi sapete? Ma non scrivo i nomi perché sennò si montano la testa. Alcuni credo aiutino anche la maestra e l’insegnante di sostegno e anche il bidello.
Io non sono bravo. Però sto imparando a leggere e a scrivere che è la prima cosa che si  impara qui all’istituto EEE. Poi si imparano anche altre cose, come non montarsi la testa e credere di essere troppo bravi, si impara ad aiutare gli altri compagni, a stare uniti e a fare tante cose. Alcune di queste non per se stessi ma per il gruppo.
Ogni anno qui organizziamo una grande festa: si chiama Salone del Libro di Torino.
Credo sarà divertente e spero che quest’anno siano presenti tutti gli alunni.

Apr 15, 2016

Una nuova presentazione per Dammi un motivo di Giorgio Bianco, alla Biblioteca Civica di Cambiano

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Nel corso del tè letterario, svoltosi alla Biblioteca Civica di Cambiano (To), 11 marzo alle ore 17, Giorgio ha avuto modo di incontrare i propri lettori nel corso della presentazione di Dammi un motivocondotta dal giornalista Federico Gottardi. L’atmosfera simpatica e piacevole, in cui il tè, non virtuale ma ben caldo e con i biscottini, ha creato l’opportunità per rivolgere domande all’autore sulle sue fonti di ispirazione, sulle sue metodologie di scrittura e, naturalmente, sono diventate anche l’occasione per “curiosare” nei progetti di libri futuri.

Fra il pubblico presente non solo l’editora Piera Rossotti, sempre pronta per sostenere i propri autori, ma anche l’amico e “collega di Catalogo” Claudio Oliva.

Possiamo dire che Giorgio inizia a prenderci gusto nel presenziare a questi incontri, sicuramente il contatto diretto con i propri lettori non può essere che stimolante per uno scrittore, offrendogli magari qualche spunto in più per le sue prossime produzioni. Tuttavia, avendolo visto aggirarsi, con aria furtiva, nei pressi del tavolo su cui era stato appoggiato il vassoio dei biscotti, sospettiamo che possano essere questi ultimi la vera ragione dell’aria soddisfatta che appare sul suo volto nelle foto dedicate alla giornata.

 

Mar 18, 2016

Scrivere libri per ragazzi: Claudio Oliva.

Lo scrittore che decide di scrivere per questa fascia di pubblico sicuramente affronta problematiche diverse da quelle che normalmente affliggono gli altri autori. Forse perché il campo è più difficile e il linguaggio deve poter essere facilmente comprensibile dai giovani lettori. Tuttavia, sono i contenuti quelli che maggiormente rappresentano gli scogli più difficili da superare.

cover_blumEEEClaudio Oliva, nasce a Torino nel Febbraio del 1963.
Ha iniziato con lo scrivere un racconto per i bimbi delle scuole elementari del paese, poi per gioco e per provocare la fantasia dei due figli, ormai adolescenti, inizia a sfornare dei racconti che racchiudono gli insegnamenti positivi e negativi, ricevuti da persone appartenenti a disparate etnie, religioni e costumi che ha incontrato nella vita.
Ha già pubblicato due raccolte di racconti e Il sogno segreto di Zekharia Blum è il suo primo romanzo.

All’autore abbiamo posto alcune domande in merito alle difficoltà riscontrate nello scrivere un libro per ragazzi.

  • Come si scrive per i giovani?

Cercando di utilizzare un lessico scevro da termini volgari: il buon esempio credo sia la migliore medicina per qualsiasi insegnamento. Ancora oggi se scappa una parola fuori luogo ai miei due figli, che pur posseggono 15 e 19 anni di età, li osservo torvo ed essi comprendono che non è gradito.
Possibilmente utilizzando frasi brevi sino a giungere a una frase o un periodo più esteso, ad effetto, cioè con un contenuto emozionale più ricco e interessante.

  • Come si sceglie una particolare tematica?

Osservando ciò che accade intorno a noi. Nel mio caso, con due figli adolescenti o che stanno uscendo da questo periodo bello ma travagliato, anche sviscerando tematiche che si presentano di volta in volta, di momento in momento. I giornali, telegiornali, il web è denso di tematiche e problemi dei ragazzi che gli adulti e i genitori cercano in qualche modo di ignorare, evitare o peggio demandare ad altri. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Rimane fermo che nell’affrontare qualsiasi problema è assolutamente necessario trasmettere positività al lettore. Ed è ciò che realmente penso, anche per esperienza vissuta: vi è sempre una soluzione, a qualsiasi problema. L’importante è affrontarlo con determinazione e ingegno.

  • Quali sono le maggiori difficoltà che si riscontrano?

Non credo sia poi così difficile parlare con i ragazzi. L’importante è creare un filo di comunicazione, giungere a ottenere la loro attenzione. In realtà per me sono i primi tentativi e le prime esperienze a un certo livello. Sino a oggi posso dire di essere soddisfatto, domani si vedrà.

  • Perché scegliere di scrivere proprio per i giovani?

Due figli adolescenti. La causa scatenante è stata questa. Il voler trasmettere valori, consigli, esperienze. Chiacchierare con ragazzi e ragazze, amici dei miei due figli, mi è servito soprattutto a capire che potevo attrarre la loro attenzione. Far leggere i miei scritti ha portato a comprendere che potevano interessare. La fantasia è sempre ben accetta tra i giovani. Prova ne è il successo di alcune pellicole cinematografiche “fantasy” che portano sempre e comunque a un positivo e sereno finale della storia. La ricerca del bene che trionfa attraverso sacrifici e fatiche: è una storia che si ripete continuamente nei nostri animi ed essi ne rimangono sempre attratti.

Apr 24, 2015

I libri per ragazzi nel catalogo EEE.

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Le letture per i ragazzi sono spesso sottovalutate, eppure, è proprio da giovani che si sviluppa l’amore per la lettura, per gli scenari fantastici che portano a sognare, che trasportano in mondi lontani e fanno vivere da eroi le trame più affascinanti. Chi non ricorda Salgari? Tuttavia, senza andare troppo nel fantastico, sono diverse le letture che ci sono state consigliate quando eravamo adolescenti e quando le nostre menti, ancora fresche e curiose, erano pronte ad assimilare testi anche più impegnativi. Il panorama odierno, oltre alla saga di Harry Potter, pare essersi dimenticato di questa fascia di lettori, forse perché gli stessi sono meno spronati alla lettura e troppo distratti da altre attività, forse anche meno educative. Ciò nonostante, noi ancora crediamo che possano esistere libri per ragazzi di buona qualità e scrittori che sentano la necessità di poter comunicare con i giovani, attraverso storie moderne in grado di rispecchiarli e che possano raccontare le loro vicissitudini, a volte anche rocambolesche, senza mai perdere di vista la società odierna.

Quindi il catalogo EEE propone i propri titoli, dedicati appunto ai giovani, in promozione a partire proprio da questa settimana. Da Nicoletta Parigini a Claudio Oliva, passando attraverso Cinzia Morea, Beppe Forti e Caterina Peschiera.

Il sogno segreto di Zekharia Blum di Claudio Oliva
Costantino al festival delle nuvole di Cinzia Morea
A scuola di futuro di Caterina Peschiera
Fuga da Raggiropoli di Caterina Peschiera
Quasi sedici! di Beppe Forti
Pacific Vortex di Caterina Peschiera
Viaggio in camper di Caterina Peschiera
Agata e il manoscritto di Melchiorre di Nicoletta Parigini
Agata e il segreto delle scarpette tecnomagiche di Nicoletta Parigini

 

Apr 22, 2015

Novità nel catalogo EEE.

Due sono le novità presenti nel catalogo EEE e che sono poste all’attenzione dei lettori: Il sogno segreto di Zekharia BlumIl secondo eroe.

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Il sogno segreto di Zekharia Blum, di Claudio Oliva, è un libro per ragazzi che non vuole essere solo indirizzato a loro, ma trasmette un messaggio che ogni adulto dovrebbe poter cogliere.

cover_blumEEELa trama:

Zekharia Blum, nato nel 1930, di modestissime origini, riesce a costruire una discreta fortuna finanziaria, sempre operando con grande onestà e offrendo lavoro a persone bisognose. Intanto, si costruisce una famiglia e insegna ai suoi figli la serietà nel lavoro, l’altruismo e la generosità. Quando nasce il nipotino Mykhael, però, Zekharia muore d’infarto e il suo più grande desiderio, quello di trasmettere le sue conoscenze al nipotino, come suo nonno aveva fatto con lui, rimane inesaudito.
“Qualcuno”, però, non soltanto troverà il modo di esaudire Zek, che entrerà in modo molto singolare in contatto col nipote Mykhael ormai dodicenne, ma anche di portare aiuto a una coppia che soffre per la perdita di un figlio.
Questo romanzo, che piacerà ai ragazzi, ma di certo anche agli adulti, lascia ai lettori un insegnamento morale, insieme ad un messaggio di ottimismo e di speranza.

Il secondo eroe, di Alessandro Spocci, appartiene al genere GTN. Questo secondo libro, prosegue idealmente le vicissitudini del protagonista, Alessandro Vinci del primo romanzo dell’autore: Eroe.

copertinaEEELa trama:

Il protagonista di questo hard boiled è Alessandro Vinci, già protagonista del romanzo Eroe, dello stesso autore. Vinci è un ex poliziotto e scrittore dalla vita movimentata, profondamente innamorato della bella moglie Caterina, che tuttavia soffre per le scelte di vita del marito, incapace di adattarsi ad una tranquilla routine quotidiana, ma sempre bisognoso dell’adrenalina data dal rischio e dall’avventura.
Per aiutare un amico al quale una banda di criminali ha rapito la figlia per obbligarlo a ripagare dei debiti di gioco, Vinci partirà per l’Egitto, dove riuscirà con un piano audace a liberare la bambina, divenendo però a sua volta bersaglio dei malviventi che, per eliminarlo, non esiteranno a rapire la moglie Caterina. Come un antico cavaliere, Vinci parte alla ricerca della donna e riuscirà a liberarla, ma diventare l’eroe di lei avrà un prezzo altissimo.

Apr 15, 2015
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