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discorso diretto

La punteggiatura nel discorso diretto

La punteggiatura nel discorso diretto varia a seconda delle scelte editoriali di ogni Casa Editrice

di Piera Rossotti

Croce e delizia dei correttori di bozze!
Ma esistono delle regole? Più o meno.

Il mio consiglio è quello di consultare un manuale di stile (per esempio quello di Roberto Lesina, pubblicato da Zanichelli), e comunque di avere delle regole a cui attenervi. Insomma, non spargete virgolette, punti e virgole come il parmigiano grattugiato sulla pasta…

Ogni casa editrice, in genere, fa le sue scelte editoriali, ha le sue manie. Qui vi spiego le scelte di EEE.

Noi usiamo le virgolette basse, i cosiddetti «caporali» (un modo rapido per inserirle dalla tastiera del PC è quello di tenere schiacciato ALT mentre, sul tastierino, digitate 174 per le virgolette aperte e 175 per quelle chiuse).

Ma veniamo al discorso diretto. Vi sembrerà complicato, ma non lo è, se si parte da un semplice ragionamento: ci sono due casi principali, che si verificano quando dovete inserire il discorso diretto nella narrazione:

1) la battuta è “assoluta”, ossia non ha legami in una frase.

2) le parti al discorso diretto sono inserite in una frase o accompagnate dai cosiddetti “verbi dichiarativi” (dire, spiegare, aggiungere… ecc.).

Vediamo qualche esempio:

1) Con le battute “assolute”, tutta la punteggiatura va all’interno delle virgolette:

«Buongiorno.»

«Come stai?»

«Bene!»

2) Vediamo qualche esempio quando il discorso diretto è inserito in una frase:

L’uomo entrò e disse: «Buongiorno».

L’uomo disse: «Buongiorno!»  No punto esterno

«Buongiorno» disse l’uomo entrando.

«C’è Maria?» domandò.

«Eccola laggiù!» rispose il ragazzo.

«Non la vedo» mormorò l’uomo, smarrito.

Notate che punto esclamativo, interrogativo e puntini di sospensione sono inseriti nelle virgolette, ed è logico, perché danno il tono della battuta; il punto finale chiude la frase. Se non c’è forma interrogativa o esclamativa nel discorso diretto, basta un punto finale. Notate pure che “disse”, “domandò”, “rispose”, “mormorò” sono scritti con la minuscola.

Bisogna sempre valutare, infatti, se la frase continua o se inizia una nuova frase.

Qualche altro esempio:

«Mi domando» disse Mario «dove siano finiti i miei calzini.»

«Grazie per il tempo che mi ha dedicato» disse alzandosi. «Spero di rivederla presto» aggiunse mentre apriva la porta.

Alcuni editori, dopo le virgolette chiuse, inserirebbero in questi casi anche una virgola («Mi domando», disse Mario, «dove siano finiti i miei calzini».) ma a mio parere è una ridondanza, la pausa è già indicata dalle virgolette chiuse.

Visto? Non è poi così complicato!

Ott 26, 2017
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