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Piera Rossotti

La prima volta di Giorgio Bianco

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Piacevole presentazione, il 26 febbraio, per Dammi un motivo, quarto romanzo di Giorgio Bianco, ma prima pubblicazione con EEE, nella Sala Consigliare del Comune di Andezeno (TO).

L’autore, affiancato dall’editore Piera Rossotti, ha dialogato con il pubblico, rivelando anche interessanti retroscena del romanzo, prima di tutto le sue fonti di ispirazione, che hanno le radici – per quanto riguarda i personaggi – nella vita reale, e l’ambientazione, che è una Liguria tra il reale e il fantastico, piuttosto un “luogo dell’anima” di cui il libro racchiude atmosfere, profumi, colori.

Numerosi sono stati gli interventi dei presenti, le domande, le curiosità e le osservazioni relative a vari aspetti del libro, dalle domande sulla “cartomante che crede in Dio” a quelle sulle tecniche di scrittura.

A conclusione della serata, l’autore ha stuzzicato il pubblico con la lettura dell’incipit del suo prossimo romanzo, di cui non ha rivelato la trama, ma i vincoli che si è posto nell’ideazione. Meglio non rivelare nulla al grande pubblico, in attesa di leggere l’opera compiuta…

INFORMAZIONI E PUBBLICAZIONI DI BIANCO GIORGIO

Leggere, scrivere, perdersi nella musica o lungo il pendio di una montagna. Avido della vita fra risate e malinconia, Giorgio Bianco scrive grazie all’emozione. I suoi romanzi sembrano gialli, in realtà esplorano sentimenti come amore, odio, furia e rimpianto.
Nato a Torino nel 1964, dove vive, è vicedirettore del “Corriere di Chieri”. Incapace d’invecchiare, ha scelto di fuggire con gli sci ai piedi.
Oltre a Dammi un motivo, ha pubblicato Notizie fredde (ExCogita, Milano, 2008); La morte vola (ExCogita, Milano, 2010); Il cacciatore di foglie secche (Neos, Rivoli, 2012).

Feb 29, 2016

Libri Letti ai Ferri: Fino all’ultima bugia di Mario Nejrotti  alla prova delle tricoteuses

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Il pomeriggio del 10 febbraio 2016, a Torino, nel quartiere multietnico di San Salvario, alla bibloteca Ginzburg abbiamo chiacchierato del thriller poliziesco di Mario Nejrotti, Fino all’ultima bugia.
L’autore, accompagnato dall’Editore della EEE, Piera Rossotti e dalla lettrice Fausta Pignatelli, si è trovato in Sala Molinari di fronte ad un pubblico composto per la maggior  parte da gentili signore “sferruzzanti”.

Leggiamo da Wikipedia che il termine tricoteuses (da tricot,  lavoro fatto a maglia) veniva anche usato per le donne che stavano intorno al palco della ghigliottina durante la Rivoluzione francese, nella Francia del XVIII secolo, per assistere allo “spettacolo” della decapitazione, mentre continuavano a lavorare a maglia.

Però, l’organizzatrice dell’incontro e coordinatrice dell’iniziativa “Libri letti ai ferri”, Margherita Bratti ha fugato con la sua gentile presentazione ogni “preoccupazione” e le signore si sono dimostrate un pubblico attento e competente.
In un’atmosfera cordiale e divertita, Mario Nejrotti ha raccontato, senza svelare nulla, come è d’obbligo in un giallo, i punti salienti della trama del suo romanzo, che in parte si svolge proprio a San Salvario, a Torino, incuriosendo il pubblico, che si è lasciato condurre per strade e locali abituali per chi vive a Torino.
Il fascino della storia e di luoghi lontani, come l’isola di Vis, davanti a Spalato, in Croazia, dove si rifugia la protagonista Chiara, inseguita da una organizzazione di spacciatori di droga e dal suo misterioso capo, sono emersi dalla efficace lettura di alcune “clip”, molto scenografiche del romanzo.

Una presentazione un po’ fuori dagli schemi, con una regia quasi cinematografica, che ha reso l’atmosfera molto partecipata e complice tra autore e pubblico.
Un bel pomeriggio durante il quale il romanzo d’esordio di Nejrotti, che a due anni dalla sua pubblicazione resiste nei primi cinquanta titoli nelle classifiche di genere di Amazon, ha avuto un buon successo.
L’Editore della Edizioni Esordiente Ebook, Piera Rossotti, ha ricordato che l’autore dal 2013 ha già pubblicato con lei tre romanzi, di cui il secondo, Il piede sopra il cuore, titolo suggestivo per un romanzo storico-fantastico, che si svolge nella Sicilia della seconda guerra mondiale, allo sbarco degli Americani, ha vinto anche il concorso per il “Romanzo Storico” della casa editrice stessa.
L’ultimo nato del medico-giornalista-scrittore torinese è un romanzo giallo classico, Tutta la vita per morire, che è appena uscito in tutti gli store della rete e naturalmente sull’immancabile Amazon. L’iniziativa, ormai consolidata e di successo, dei Libri Letti ai Ferri, che vuole promuovere la lettura (mentre si lavora a maglia) attraverso l’incontro con gli autori, è una delle molteplici attività culturali della biblioteca Ginzburg e del suo Direttore.

Irma Panova Maino

Feb 24, 2016

Non facciamone un dramma, se non è andata, andrà meglio.

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Ogni giorno arrivano sul nostro tavolo manoscritti di vario genere e, dovendo comunque scegliere cosa pubblicare e cosa no (perché in EEE abbiamo ancora il “brutto” vizio di leggere e scegliere), diventa evidente che non tutti riescono a passare il vaglio dell’editore.

Piera Rossotti ha sempre dichiarato che lei pubblica i testi che le piacciono e, in quanto Direttore Editoriale, ha tutte le ragioni per cercare scritti che rientrino nel suo gusto personale. Ebbene, il fatto che possano incontrare il suo favore non significa affatto che gli altri scritti non possano essere comunque proposti a un altro editore, che non siano validi o che non si possano aggiustare quel tanto che basta per togliere i lievi difetti che presentano.

Il fatto che a un editore un determinato testo non sia piaciuto non deve scoraggiare, anzi, dovrebbe diventare lo sprone necessario per cercare di comprendere cosa potrebbe non aver funzionato. E, spesso, quel qualcosa che non funziona è solo il fatto di non essere rientrati nella linea editoriale di una determinata CE. Noi lo sappiamo, perché a noi arrivano manoscritti che trattano generi evidentemente non presenti nel nostro catalogo o presenti in modo così minimo da dover far sorgere qualche dubbio legittimo .

variare-generi-letterariQuindi, oggi che il nostro Editore è impegnato più del solito, voglio darvi qualche dritta. A Piera Rossotti piacciono i romanzi: Mainstream, Storici, Romantici ma non smielati, Thriller, Avventura, Gialli e Horror. Non ha alcun preconcetto per le variazioni LGBT oppure per venature che possano essere erotiche, purché eleganti e non tendenti al pornografico. Ama la Poesia ma diventa estremamente selettiva nei confronti delle sillogi che le vengono inviate, tematiche troppo scontate, anche in questo campo, non riscuotono i suoi favori.

In sostanza, un romanzo ben scritto può attirare il suo interesse. Tuttavia, esistono alcuni generi che non rientrano nelle sue corde: Fantasy e Fantascienza. O meglio, affinché un manoscritto, appartenente a queste due categorie, possa rientrare nei suoi gusti, deve essere davvero molto particolare e non deve essere basato sulle classiche guerre fra bene e male e non deve avere come protagonisti esseri “risplendenti al sole” triti e ritriti. Lei stessa ha ammesso che Dan Brown non lo avrebbe mai pubblicato, salvo poi mangiarsi le mani fino ai gomiti per quel che riguarda il successo, puramente commerciale, ottenuto dall’autore.

Quindi, prima di inviare un manoscritto a EEE, controllate a quale genere appartiene il vostro romanzo e sappiate che, sicuramente, verranno scartati i racconti, o le raccolte di racconti, di qualunque genere essi siano.

Buona fortuna

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Dic 17, 2015

Essere autori EEE ed essere in buona compagnia

Questo post non vuole essere autoreferenziale e non vuole nemmeno tessere lodi sperticate nei confronti di un gruppo molto affiatato di autori appartenenti alla stessa Casa Editrice, tuttavia, alcune considerazioni vanno fatte, se non altro per sottolineare una serie di fattori positivi.

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Partiamo dall’inizio, da quel maggio di un anno fa (era il lontano 2014) quando a Torino, in occasione della Fiera del Libro, Piera Rossotti mi propose di aprire un blog per gli autori e per le promozioni di Edizioni Esordienti Ebook. A quel tempo, pur avendo compreso lo spirito e la filosofia del mio editore, ancora non avevo capito fino in fondo quale portata potesse avere il poter costruire un punto di aggregazione per gli autori. Il blog era sì un luogo in cui promuovere i libri in catalogo ma anche uno spazio in cui poter presentare gli autori come persone e non solo come scrittori. Ebbene, il 2015 ha decisamente segnato la svolta e mi ha fatto comprendere quanto potesse essere positivo l’atteggiamento propositivo e aggregante dell’Editore.

In effetti il blog è stato solo uno spunto, un pretesto per poter aprire un dialogo con tutti quegli autori che potevano avere qualcosa da dire, che non fosse necessariamente e strettamente legato al libro che avevano scritto. Un trampolino da cui lanciare in rete diversi messaggi, come la nostra campagna contro l’abbandono estivo degli animali domestici; oppure alcuni approfondimenti in merito alla vita quotidiana di ognuno di noi (molte testimonianze sono visualizzabili QUI), in cui hanno spiccato gli articoli di Alessandro Cirillo e Andrea Leonelli; oppure ancora le opinioni di alcuni di noi in merito a questioni che interessano la cultura e il mondo letterario (un esempio fra tutti l’articolo di Giorgio Bianco).

Tante piccole storie che si sono intrecciate, sottili filamenti che, uniti, hanno dato vita a un movimento che porta alla condivisione e alla capacità di poter contribuire, ognuno a modo proprio, alla crescita e alla realizzazione del sogno di tutti. Ed ecco che gli autori hanno iniziato a collaborare seriamente fra di loro, a darsi una mano, a leggere ognuno il manoscritto dell’altro, scambiandosi consigli e pareri in merito a questo o quell’argomento. Si sono consultati ricercando la tematica in cui l’altro era più ferrato, trovato validi interlocutori e persone di cultura in grado di poter realmente dare un contributo concreto. Animi affini si sono trovati per perseguire un fine comune, anche al di fuori di quello che avrebbe potuto essere un campo prettamente letterario.

E sono nati legami stretti, forti, amicizie che non hanno solo in comune la passione per i libri, ma anche il rispetto e il piacere del voler stare “insieme”. Sembrano termini antichi, arcaici, sorpassati, quasi anacronistici, eppure sono veri, reali, incredibilmente attuali. Ogni occasione è buona per poter condividere del tempo, per potere scambiare opinioni e interessi, per poter rinsaldare quel sottile filo che ci unisce tutti.

Tutto questo non sarebbe nato se Piera avesse avuto un carattere diverso e se non fosse stata così caparbia nel voler instaurare una certa atmosfera nella propria Casa Editrice. Ed è proprio attraverso le pagine di questo blog che, personalmente, le dico: Grazie!

Dic 08, 2015

Il blog riapre!

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Dopo un lungo periodo di inattività forzata, eccomi tornata con tantissime novità. Nei prossimi giorni avrò modo di raccontarvi quanto accaduto nel corso di questa estate, gli eventi che hanno coinvolto i nostri autori, le presentazioni che ci sono state, e come si sono svolte, le reazioni al concorso MDS, Bugie e Verità, nonché le tempistiche che vedranno pubblicati i racconti scelti e, ultimi ma non ultimi, gli ultimi arrivi nella nostra piccola famiglia EEE.

Il nostro editore, Piera Rossotti, ha dedicato la propria estate per portare a termine le letture dei manoscritti previsti per questo periodo, arrivando a selezionare quelli che, secondo i criteri già noti della CE, sono i più meritevoli di essere pubblicati. Diversi nomi nuovi compaiono nella lista delle news, ma ci sono anche nomi già noti e già conosciuti ai nostri lettori. Nel frattempo vi invito a dare un’occhiata al nuovo sito istituzionale di Edizioni Esordienti Ebook, nuovo sia nella grafica, decisamente accattivante e visualizzabile da qualsiasi dispositivo portatile, che nelle funzionalità.

Quindi restate a portata di monitor, avremo molto da raccontarvi!

Ott 04, 2015

Andiamo in vacanza, ma non del tutto.

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Il blog EEE andrà parzialmente in vacanza, o meglio, andranno in vacanza gli autori, un po’ meno il nostro editore, Piera Rossotti, impegnata nel preparare le novità di settembre (e saranno tante, quindi non mancate ai prossimi appuntamenti) e ancor meno andrà in vacanza la curatrice di questo spazio. In realtà ci sono moltissime cose da fare, talmente tante che chiudere per un mese il blog sarebbe davvero impensabile. A partire, sopratutto, dalla nostra campagna contro l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe. Avrete sicuramente visto i nostri autori esprimersi in tal senso, dimostrando, ancora una volta, una particolare sensibilità verso argomenti sociali. Quindi non solo scrittori o poeti, ma anche persone di cuore, persone con un’anima capace di recepire le emozioni e le sensazioni che vanno ben al di là del puro sopravvivere quotidiano. Probabilmente non sarebbero autori di tanti splendidi testi se non possedessero tale anima sensibile.

Quindi, restate in nostra compagnia e venite a curiosare fra le pagine di questo blog un po’ fuori dagli schemi.

Lug 29, 2015

La qualità paga

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A volte capitano quelle situazioni in cui tutto il lavoro svolto nel corso dell’anno ottiene una gratificazione anche solo grazie a una semplice frase.
EEE è una Casa Editrice digitale, dunque preposta a produrre libri in formato digitale. Libri provenienti da manoscritti scelti con cura, selezionati, formattati, editati, pubblicati e distribuiti ovunque attraverso i maggiori store online. Nonostante questo, nello stand sono stati presentati libri pubblicati in versione cartacea e il motivo di tale scelta è stato piuttosto ovvio. Tuttavia, a parte l’evidente praticità nel voler proporre un prodotto che potesse essere toccato, preso in mano e sfogliato, quello che volevamo sottolineare era la cura e la passione messa in ogni libro, fattore che non poteva essere messo in evidenza offrendo al pubblico un testo presentato in un lettore digitale. E questo ha condotto a diversi momenti in cui il nostro orgoglio è stato ampiamente soddisfatto, soprattutto quando le persone, dopo che avevano dato un’approfondita occhiata al nostro catalogo, chiedevano stupite: “Ah… ma voi siete editori digitali?”

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Ebbene sì, noi siamo editori digitali anche se esserlo non significa non aver cura delle proprie creature, quando la versione è diversa. La qualità dei libri è nel libro stesso, in come si presenta, nella rilegatura, nella scelta della carta, dell’impaginazione e del contenuto. Tuttavia non è solo questo. La qualità dei libri dipende anche dalla filosofia dell’editore, da quelle motivazioni che lo rendono un professionista serio, in grado di poter trattare diversi argomenti spinosi anche nel corso di una conferenza nella quale dovrebbe essere solo esaltato il suo lavoro. Ed è esattamente quello che è accaduto nel corso dell’evento tenutosi domenica 17 maggio, intitolato Come ti allevo uno Scrittore. D’altra parte, chi abitualmente ci segue sa bene che “parlarci addosso” non è esattamente uno dei nostri sport preferiti. Quindi diventa piuttosto naturale affrontare anche quegli argomenti che possono condurre un autore verso scelte consapevoli, magari anche lontane da noi. Non è così abituale sentire un editore che parla di contratti, clausole, codicilli e diritti, mettendo l’attenzione su quelle parti che di solito sono lesive proprio per gli autori. Un editore che spiega cosa sarebbe meglio firmare e cosa no. Questo è stato uno dei motivi che hanno fatto registrare un tutto esaurito nel corso della conferenza. Abbiamo visto persone passare, fermarsi, tornare indietro e andare ad accomodarsi per poter continuare a seguire il corso delle interviste e il dialogo aperto con Piera Rossotti, la quale non ha deluso le aspettative nemmeno questa volta.

E quando uno degli autori della CE dice: “Pensavo di trovare un Editore, invece ho trovato una famiglia”… ecco, questo ripaga di tutto.

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Mag 19, 2015

Primo giorno al Salone del Libro

11253860_10203860531022723_1434391860_nQuesto primo giorno in Fiera si sta dimostrando migliore dell’anno precedente. Se non altro il vociare delle scolaresche riempie i corridoi di risate, schiamazzi e di quella allegria tipica dei giovani. Probabilmente la posizione diversa dello stand EEE, sempre rispetto alla precedente edizione del Salone, attira diversi curiosi, sia per le copertine colorate, che i gadget che sono stati abilmente nascosti fra i libri esposti. E se è anche vero che il gadget fa presa, sono poi i libri a diventare protagonisti. Come sempre non mancano i curiosi, gli studenti che chiedono informazioni a proposito della Casa Editrice e gli autori in cerca di un editore che possa credere in loro.

Per il momento è tutto, Piera Rossotti, Sabrina Grementieri, Giancarlo Ibba, Andrea Leonelli ed io vi aspettiamo al PAD 2 stand 114.

Mag 14, 2015

Due titoli EEE fra le promozioni volute da Amazon.

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Amazon riserva continue sorprese e sono tante le soddisfazioni per i nostri autori, non ultimo il fatto che ben due romanzi sono stati scelti dalla piattaforma per essere promossi questo mese: Il Sogno della Farfalla di Claudio M. e Il fiordaliso spinoso di Marina Atzori. Amazon non è certo il punto di arrivo, semmai un punto di partenza e il fatto di essere presenti nelle varie classifiche con ben 10 titoli (Il Longobardo, Il tramonto delle aquile, C’era una volta in Sardegna, Trame oscure, Nessuna scelta, La resa degli innocenti, I nostri scarponi sulla Via Francigena, Africa, Il Romanzo della Pasta Italiana, Ocho cortado e alcuni altri che, altalenando, entrano ed escono dalle classifiche) è solo un piccolo gradino in più da percorrere per arrivare a un pubblico più vasto.

Tuttavia, questo fatto e tutte le altre iniziative che sono in corso, atte proprio a rendere più visibili gli autori, ci fanno ben sperare e creano lo stimolo per proseguire in questo nostro cammino. Personalmente ringrazio gli autori che attivamente collaborano con il blog e con le promozioni che offriamo loro, anche se, e ce ne rendiamo conto, spesso per loro significa dover impiegare del tempo per scrivere articoli, rispondere a quesiti o interviste, partecipare a delle iniziative. Ogni passo compiuto insieme  porta un po’ più in là e ogni interazione aumenta lo spazio che riusciamo a ricavare in rete, dedicandolo anche alla Casa Editrice.

Se poi tutti questi sforzi vengono ricompensati dai lettori e da chi ci segue, non può che farci piacere. Quindi, grazie a tutti voi autori EEE, grazie alla lungimiranza del nostro Editore, Piera Rossotti e grazie ad Amazon per averci fornito della visibilità in più.

 

Apr 30, 2015

Storia della copertina di “La sartoria di Matilde

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La copertina del libro “La sartoria di Matilde” ha una storia unica. Osservando la donna che fila la lana davanti al camino in un ambiente rustico, si ha l’impressione di tornare in un mondo antico che non c’è più. Una copertina insolita e originale che non avevo scelto io e fu per me una sorpresa. In realtà quel libro mi riservò numerose sorprese perché era il mio primo romanzo.

Scrissi il testo di nascosto, su una vecchia macchina da scrivere, quasi vivendo le storie delle due protagoniste così diverse d’età e di temperamento: una cicciona e depressa, l’altra vecchia e arzilla che stava perdendo la vista. Volevo mettere due generazioni a confronto e anche due modi diversi di pensare e vivere. Avevo realizzato un piccolo progetto con il quale proseguire con il lavoro, ma quando mi lanciai nell’impresa non sapevo se sarei giunta fino alla fine. Lavoravo alla stesura di notte o quando ero sola in casa, poi coprivo tutti i fogli che lasciavo sul tavolo della sala da pranzo. Né amici né parenti dovevano conoscere il mio segreto, temevo che i loro giudizi mi bloccassero in qualche modo ed io prima volevo mettermi alla prova senza condizionamenti. Tuttavia quando giunsi alla fine dell’opera, mantenni il segreto, prima desideravo conoscere il parere di qualche esperto, e decisi di partecipare a un premio letterario, trovando il bando di un concorso di una casa editrice fiorentina.
Quando ricevetti la proposta di pubblicazione dell’opera, superando la prova del concorso, ero così emozionata che mi decisi a svelare il segreto in famiglia, notando lo stupore di tutti. Non sembrava vero neanche a me di aver raggiunto quel traguardo e amici e parenti appresero la notizia con gioia.

Mio cognato Roberto, solitamente riflessivo, prima di esprimersi mi chiese di cosa si trattasse. Ascoltò la storia delle due protagoniste e continuò a non dare giudizi. Non si sbilanciava mai, lo sapevo benissimo. Infatti, mi chiese solo di leggere il manoscritto. Gli affidai quel lavoro scritto sulla vecchia Olivetti degli anni trenta. Era la macchina da scrivere appartenuta a mia zia, prima che cominciasse a lavorare all’ufficio postale.
Quella macchina era come lei, datata ma efficiente, ci avevo giocato quando ero bambina, trovandola tra gli oggetti messi da parte in soffitta, e ora che ero una donna sposata, con un bambino, mi veniva in aiuto per raccontare una storia che viveva nella mia mente e dovevo mettere alla luce su dei fogli di carta.
Roberto continuò a leggere in disparte e quando andò via, mi chiese di portare il manoscritto con sé per terminare la lettura. Non ebbi il coraggio di chiedere nulla, né lui disse qualcosa. Era un uomo di poche parole, difficilmente si sbilanciava, lasciando trapelare i suoi pensieri. Lui che era discreto e sensibile ma rigoroso in tutto, riguardo alla scrittura era il giudice più severo.
Roberto, che era Ufficiale Pilota dell’aeronautica, con sua moglie aveva una vita piuttosto movimentata, oltre a vivere in una città diversa dalla mia. Quando mi riportò il manoscritto, mi disse che era interessante. Non andò oltre, ma il suo sorriso sincero indicava che gli era piaciuto, avevo superato l’esame.

In estate, quando Roberto e famiglia ritornarono, ebbi in dono un pacco molto particolare, aprii e mi ritrovai tra le mani dieci libri che lui aveva fatto stampare con questa copertina così originale. Si trattava della riproduzione dell’opera “Quanne Bert Felàve” (Quando Berta Filava) dell’autore pugliese Michele Colacicco.
In quel momento non posso descrive l’emozione di avere tra le mani il mio primo libro fatto stampare da mio cognato. Fu un dono prezioso, quella era la prima stampa del libro che a mio cognato era piaciuto moltissimo, dimostrandolo con quel gesto affettuoso.
Quando uscì il libro nell’inverno del 2000, la casa editrice Firenze Libri scelse una copertina diversa, bella, ma non insolita come la prima.
Questo libro poi fu ammesso nel catalogo Danae che vende online e dove ho avuto la fortuna di conoscere Piera Rossotti.
Piera, che oggi è l’editore della EEEEdizioni Esordienti Ebook, nel 2012 mi propose una nuova pubblicazione del mio primo romanzo.
Allora ho potuto chiedere di inserire la copertina scelta da Roberto non solo perché la trovo bella e originale per rappresentare in maniera egregia il libro. È stato un modo per ricordare Roberto ora che non c’è più, lui che, scherzando, chiamavo il mio primo editore.

Chiara Curione

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Gen 24, 2015
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