Un’altra estate

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Descrizione

Un’altra estate di Paolo Ferruccio Cuniberti

 

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 301 KB
  • Lunghezza stampa: 119
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (21 settembre 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-158-7
  • Formato: Formato Cartaceo
  • ISBN: 978-88-6690-159-4
  • Numero pagine: 152
  • Prezzo: €10.00

 

Descrizione prodotto

Sinossi

Nel corso degli anni Sessanta, l’Italia conosce una profonda trasformazione: sono gli anni della fine della civiltà contadina, dell’emigrazione verso le fabbriche del Nord, dell’inurbazione. Questo lo sfondo di Un’altra estate, che narra il periodo di cambiamento attraverso la vita di due personaggi, il piemontese Carlo e la siciliana Maria e del percorso che conduce al loro incontro. I due ragazzi si lasciano alle spalle il mondo conosciuto dai loro nonni e dai loro genitori, quasi immutato da secoli, per affrontare una vita diversa e un diverso modo di intenderla, in una grande città, in una società in rapido cambiamento, verso un futuro tutto da costruire e ricostruire, anche a costo di distruggere. Una storia da leggere attraverso la lente lievemente ironica di Paolo Cuniberti.
Paolo Ferruccio Cuniberti è torinese, nato nel 1956 da famiglia originaria dell’albese. Ex dirigente d’azienda, ha studiato letteratura all’Università di Torino; si è occupato di teatro, grafica, cinema d’animazione. Si è inoltre interessato di tradizioni popolari collaborando con articoli su alcune riviste di cultura. Per l’editore Araba Fenice ha pubblicato nel 2013 la raccolta di saggi Orsi, spose e carnevali. Ha scritto e pubblicato per le edizioni EEE due romanzi dedicati rispettivamente agli anni 70, Body and soul (2011), e agli anni 80, Indagine su Anna (2013). Con il terzo romanzo Un’altra estate, ambientato negli anni 60, si conclude una trilogia dedicata all’evoluzione dei costumi e della società nel recente passato.

 

stella menzioni Finalista Casa Sanremo Writers 2014
stella menzioni Segnalazione della Giuria al Premio Saturnio Città di Moncalieri 2014
alloro 2 e 3 posto Secondo classificato al premio “Reis – Libro che cammina 2014”

2 recensioni per Un’altra estate

  1. Valutato 5 su 5

    Donato Bosca

    La storia che racconta Paolo Cuniberti parte da lontano ed è, in principio, una storia che riguarda due famiglie, una piemontese e l’altra siciliana. Quella piemontese vive nel Roero e ha come patriarca Carlo Bongiovanni, purtroppo giunto a fine corsa. La siciliana si regge su tre uomini d’onore, i Bastiani, gente di fiducia di un barone che non si rende conto che il mondo sta cambiando. Sono le due storie ad avere dentro l’inquietudine del cambiamento, a sospirare la fuga dalle campagne e la ricerca del nuovo, con il mito della Fiat a Torino e l’esercito dei terroni che prende posto sul treno della speranza. In un contesto così lacerante, il romanzo di Cuniberti focalizza l’attenzione su due adolescenti che mordono il freno, Carlo, contadino che sogna la modernità e Maria, picciotta alle prese con esperienze più grandi di lei. Con il sistema del racconto a doppio binario, Cuniberti spoglia il suo racconto di ogni retorica. Svela a noi lettori un’Italia di gente povera, emarginata e piuttosto fatalista, in procinto di tagliare il cordone ombelicale che la lega al destino sempre uguale di chi non ha conoscenza ne strumenti per procurarsela. La bravura dell’autore consiste anche nell’accompagnare i suoi personaggi con empatia, mettendo i lettori sulle loro tracce, nel loro senso di dislocazione, di non appartenenza, di solitudine, facendoli agire sempre nelle retrovie, in piccoli paesi e in periferia. L’autore si muove con destrezza su due piani, operando uno slittamento tra presente e passato, raccontando la scoperta personale dei propri limiti e desideri dei due personaggi principali del suo libro.

    Ma i personaggi nel romanzo di Cuniberti non mancano e viene spontaneo dividerli in due categorie: genitori e figli. I genitori finiscono con l’apparire più fragili, incapaci di trovare soluzioni al loro male di vivere, come persone stanche che girano le spalle al futuro. I giovani sono anche loro ricchi di imperfezioni ma decifrano il mondo con una messa a fuoco più rapida e si scrollano di dosso le incrostazioni lasciate da infanzie non sempre serene. L’ultima annotazione riguarda la lingua usata dall’autore, stringata ed essenziale. Si capisce subito che ha il pallino dei racconti e una passione linguistica che lo porta a scrivere facendo una giusta e mirata economia di parole.

  2. Valutato 5 su 5

    Irma Panova Maino

    Il sapore dolce amaro di questo romanzo si snoda da sud a nord, dalla Sicilia al Piemonte, portando i protagonisti a incontrarsi in una Torino degli anni ’60, preda di quel cambiamento sociale e culturale che ci ha condotto oltre la soglia del nuovo millennio. Il libro è scritto con quella cura che Cuniberti mette in tutte le sue opere, analizzando i fenomeni e i mutamenti propri di un’epoca, attraverso gli occhi dei protagonisti. Personaggi realistici e atmosfere ambientali ben delineate. Da leggere!

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