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Di Redazione Il Post

Abraham Lincoln era depresso

E così Winston Churchill, e Franz Kafka ed Emily Dickinson, ma questo non ha impedito loro di fare cose importanti, racconta Matt Haig in “Ragioni per continuare a vivere”

Quando si parla di malattie mentali e disagi psichici è molto facile dire cose indelicate o sbagliate, che possono far stare peggio chi non sta bene. Se poi sono i giornali o altri grandi media a trattare l’argomento, è ancora più importante farlo con alcune accortezze, non diffondendo informazioni sbagliate ed evitando rappresentazioni scorrette. È per questa ragione, per esempio, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha messo insieme delle linee guida su come i giornali devono parlare dei suicidi.

Uno dei temi più delicati riguarda il modo in cui si parla delle persone famose con problemi psicologici e psichiatrici: si rischia di romanticizzare o rendere affascinanti e desiderabili certe patologie e disturbi, oppure di ridurre tutta la vita di una persona alla sua malattia. Allo stesso tempo però è utile ricordare che molte persone note per aver fatto grandi cose soffrivano di depressione o altri disturbi simili: alcune per via dei loro problemi si sono suicidate, ma molte altre sono riuscite a convivere con il disagio psichico e saperlo può aiutare chi si trova in difficoltà.

A researcher holding one of America's most priceless negatives, the glass plate made by famous civil war photographer Mathew Brady of Abraham Lincoln in 1865 just before the 16th President of the United States was assassinated. It is stored in the National Archives in Washington.   (Photo by Three Lions/Getty Images)

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