transformation-3746922_1920

Una scuola diversa

Una scuola diversa. Non sempre i cambiamenti sono negativi anche se per arrivare ad ottenere dei risultati positivi la strada è ancora lunga

Maria Flora Spagnuolo e La sua Postazione

Maria Flora Spagnuolo e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

Vivo e lavoro a Milano, ma ho vissuto sei anni in provincia, diventando così una “pendolare” tra Saronno e Milano Cadorna.

In realtà, come Iris, la “mia” protagonista nel libro Di tango e vele, preferisco il treno all’auto, non amo molto guidare, e il tempo trascorso sui treni può essere impiegato in molti modi, ad esempio… scrivendo!

Ho scritto i due romanzi (Eccomi qui, amica mia e Di tango e vele) quasi completamente viaggiando, o nelle lunghe attese in stazione.

Osservo le persone e mi vengono in mente caratteri e personaggi, voci, intonazioni, gestualità, dettagli. 

Perché, in fondo (molto in fondo), anche un treno di pendolari ha una sua poesia!

Maria Flora Spagnuolo

Scopri tutti i libri pubblicati

da questo autore

verità scomode

Le verità scomode

Le verità scomode. Uno spazio dedicato a quelle che possono essere considerate delle verità scomode che potrebbero scaturire in situazioni particolari

Le donne guerriere più famose della Storia

Le donne guerriere più famose della Storia

 

I reparti regolari femminili al fronte apparvero solo nel ‘900. Ma nei secoli precedenti non sono mancati esempi di guerriere e condottiere molto valorose.  Ecco le più famose.

di GIULIANA ROTONDI

I primi reparti militari formati da sole donne, in Europa, sono nati nel Novecento. Uno dei primi fu istituito in Russia durante la prima guerra mondiale (1917): erano i battaglioni femminili della morte – nella foto – ed erano composti da donne che si offrivano volontarie per combattere in prima linea. Però nei secoli precedenti non sono mancati casi di condottiere scese sui campi di battaglia per difendere il loro popolo. E se quello delle donne amazzoni è un mito, alimentato probabilmente da alcune guerriere scite che combattevano a cavallo, sono tutt’altro che leggendarie le storie di donne e regine che hanno davvero impugnato le armi in nome di un’ideale o per difendere i confini del proprio territorio. Ecco alcune delle guerriere più famose della Storia.

L’AMICA DEI PERSIANI

Artemisia (VI-V secolo a.C.) fu sovrana di Alicarnasso, un piccolo centro in Asia Minore. Durante la seconda guerra persiana si schierò contro i Greci al fianco dell’Impero persiano. Secondo Erodoto (484-430 a.C.), anche lui di Alicarnasso, la regina partecipò alla battaglia di Salamina (480 a.C.) e, quando la situazione volse a sfavore dei Persiani, capendo che non c’era più margine di vittoria, si mise in salvo grazie a un originale stratagemma: ordinò ai marinai di sostituire le insegne con altri contrassegni che riproducevano i colori e i simboli della flotta greca. A battaglia conclusa, continuò a interessarsi alle sorti della guerra. Il re dei re Serse la consultò più volte e la ricompensò anche con una armatura greca.
Nella foto Eva Green interpreta Artemisia nel film “300 L’alba di un impero”.

LA VENDICATRICE

Tomiri (VI secolo a.C.), regina dei Massageti, è diventata famosa per aver sconfitto e ucciso l’imperatore persiano Ciro il Grande (530 a.C.) quando questi invase il suo paese per conquistarlo. Il suo spirito truce è diventato leggendario: per vendicare la morte del figlio ucciso da Ciro in un combattimento, prima assassinò l’imperatore persiano, poi gli immerse la testa in un otre di sangue. Infine lo decapitò e lo oltraggiò. Secondo alcuni resoconti tenne la testa del sovrano con sé tutta la vita, usandola come coppa per bere il vino.

continua su: www.focus.it/cultura/storia/le-donne-guerriere-piu-famose-della-storia

Maria Flora Spagnuolo e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella.
Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa dare soddisfazione anche al palato

Motivazione

L’abbinamento fa riferimento a una scena del romanzo. 

Iris e Daniel vivono a Milano, si conoscono di vista, e, per una serie di circostanze professionali, rimangono bloccati a Torino da uno sciopero dei treni. Daniel ricorda a Iris che Torino è “la capitale del cioccolato” e così si ritrovano a condividere una fetta di questo magnifica torta.

Lei, che in realtà non ama troppo i dolci, ne assapora un pezzetto, e ne rimane estasiata, definendola tra sé  “paradisiaca”. 

Da quella insolita condivisione nascerà un’amicizia? Una collaborazione professionale? O qualcos’altro? 

Di Tango e Vele

Torta Soffice al Cioccolato

Poli_Spagnuolo_TangoEST
torta-soffice-al-cioccolato

L’immagine della pietanza è tratta da: www.perleeciambelle.it

Ingredienti

  • 150 di farina,

    100 g di zucchero semolato,

    80 g di burro,

    70 g di cacao amaro in polvere,

    100 ml di latte,

    3 uova,

    una bustina di lievito istantaneo per dolci

Preparazione

Dividete i tuorli dagli albumi, sbattete i secondi a neve ben ferma e tenete da parte.

Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, unite il burro fuso e lasciato raffreddare, il latte e il cacao in polvere, unite poi la farina e per ultimo gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto aiutandovi con una spatola di legno per evitare che gli albumi si smontino.

Aggiungete infine il lievito setacciato e amalgamate il composto fino a quando non diventa ben omogeneo.

Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm, riempitelo con il preparato e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.

Sfornate il dolce e lasciatelo intiepidire…e gustatevi questa meraviglia!

La ricetta della pietanza è tratta da: www.perleeciambelle.it

Poli_Spagnuolo_TangoEST

La trama

Di tango e vele, ambientato tra Milano, Torino e la Liguria del giorno d’oggi, ha come protagonisti donne e uomini in carriera che non esitano a credere nell’amore con lo stesso entusiasmo di un adolescente.

L’amore è intrecciato a doppio filo al tradimento, e la storia racconta di seconde possibilità e nuovi inizi, di disperazione per amori conclusi e di gioia per altri appena sbocciati, di cuori spezzati, relazioni fallite e di una grande voglia di tornare a rimettersi in gioco.

Tra un passo di tango e una gita in barca a vela, un aperitivo a Milano e una passeggiata lungo i Murazzi a Torino, il romanzo, che cattura il lettore con la leggerezza della lingua parlata, è scorrevole e coinvolgente e ci convince che a qualunque età si può superare un amore fallito e trovare la felicità.