Maria Flora Spagnuolo e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella.
Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa dare soddisfazione anche al palato

Motivazione

L’abbinamento fa riferimento a una scena del romanzo. 

Iris e Daniel vivono a Milano, si conoscono di vista, e, per una serie di circostanze professionali, rimangono bloccati a Torino da uno sciopero dei treni. Daniel ricorda a Iris che Torino è “la capitale del cioccolato” e così si ritrovano a condividere una fetta di questo magnifica torta.

Lei, che in realtà non ama troppo i dolci, ne assapora un pezzetto, e ne rimane estasiata, definendola tra sé  “paradisiaca”. 

Da quella insolita condivisione nascerà un’amicizia? Una collaborazione professionale? O qualcos’altro? 

Di Tango e Vele

Torta Soffice al Cioccolato

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L’immagine della pietanza è tratta da: www.perleeciambelle.it

Ingredienti

  • 150 di farina,

    100 g di zucchero semolato,

    80 g di burro,

    70 g di cacao amaro in polvere,

    100 ml di latte,

    3 uova,

    una bustina di lievito istantaneo per dolci

Preparazione

Dividete i tuorli dagli albumi, sbattete i secondi a neve ben ferma e tenete da parte.

Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, unite il burro fuso e lasciato raffreddare, il latte e il cacao in polvere, unite poi la farina e per ultimo gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto aiutandovi con una spatola di legno per evitare che gli albumi si smontino.

Aggiungete infine il lievito setacciato e amalgamate il composto fino a quando non diventa ben omogeneo.

Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm, riempitelo con il preparato e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.

Sfornate il dolce e lasciatelo intiepidire…e gustatevi questa meraviglia!

La ricetta della pietanza è tratta da: www.perleeciambelle.it

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La trama

Di tango e vele, ambientato tra Milano, Torino e la Liguria del giorno d’oggi, ha come protagonisti donne e uomini in carriera che non esitano a credere nell’amore con lo stesso entusiasmo di un adolescente.

L’amore è intrecciato a doppio filo al tradimento, e la storia racconta di seconde possibilità e nuovi inizi, di disperazione per amori conclusi e di gioia per altri appena sbocciati, di cuori spezzati, relazioni fallite e di una grande voglia di tornare a rimettersi in gioco.

Tra un passo di tango e una gita in barca a vela, un aperitivo a Milano e una passeggiata lungo i Murazzi a Torino, il romanzo, che cattura il lettore con la leggerezza della lingua parlata, è scorrevole e coinvolgente e ci convince che a qualunque età si può superare un amore fallito e trovare la felicità.

altro in promo

Fantasy e altro in promozione

Un po’ di fantasy e altro in promozione per allietare le vostre giornate.

Anche se ormai potremmo essere arrivati alle ultime battute di questa reclusione forzata, continuare a mantenere qualche sana abitudine acquisita potrebbe essere comunque un buon modo per andare avanti.

I titoli propositi in promozione sono reperibili su tutti gli store online

Cronache dal Mondo Parallelo
dal 16 al 30 aprile

Altrimondi

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16 al 30 aprile

Promozione per tutto il mese di aprile
solo su Amazon

Solo per questo weekend - 18 e 19 aprile

Dal 24 al 27 aprile

Patrizia Poli e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella.
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Di tango e vele e spaghetti allo scoglio

Il piatto è pieno di mare, di sapori e profumi intensi e, al tempo stesso, delicati. Ti evoca ricordi di vacanze, di sole e libertà.

La storia “Di tango e vele” è immersa in sentimenti variegati come lo sono gli ingredienti di questa ricetta. Ha un gusto salato e nello stesso tempo dolce, pungente come l’aglio, morbido come i calamari.

Questo intreccio di sensazioni tra le papille gustative e il cuore mi è sembrato l’abbinamento più azzeccato. E forse per questa ragione, ai miei protagonisti, Isabella e Gherardo, ne ho fatto gustare due piatti… in diretta.

Di tango e vele

Spaghetti allo scoglio

L’immagine della pietanza è tratta da: cucina.fidelityhouse.eu

Ingredienti

500 g di cozze
500 g di vongole
300 g di calamari
300 g di pomodoro ciliegino
½ bicchiere di vino bianco
5 scampi
Prezzemolo tritato q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
300 g di spaghetti
Fumetto di pesce q.b.
3 spicchi d’aglio

Preparazione

Per iniziare la preparazione degli spaghetti allo scoglio dovete dedicarvi ai vari ingredienti che comporranno il condimento.

Iniziate dalle cozze. Come prima cosa dovete dedicarvi alla loro pulizia, che va fatta in modo molto accurato, eliminando il bisso che fuoriesce ed eliminando tutte le impurità ed i residui presenti sui gusci. Aiutatevi, se lo ritenete opportuno, con una spugnetta per lavare a fondo le cozze.

Anche la pulizia delle vongole merita un po’ di attenzione. È, infatti, molto facile che all’interno delle vongole si possa trovare ancora della sabbia, che sarebbe assolutamente sgradevole poi da trovare all’interno dei vostri spaghetti allo scoglio.

Lasciatele per un po’ (almeno un’ora) in acqua salata in maniera tale che inizino a rilasciare da sole la sabbia che possono contenere all’interno.

Passato questo lasso di tempo, per ulteriore sicurezza, prendete le vongole una per una e sbattetele sopra un ripiano per vedere se fuoriesce qualcosa. Se vi rendete conto che all’interno della vongola c’è una grande quantità di sabbia gettatela via per evitare che ne rimangano dei residui.

Rilavate, quindi, ancora una volta le cozze e le vongole sotto abbondante acqua corrente e lasciatele a scolare.

Prendete a questo punto una pentola e versatevi dentro le vongole a fiamma vivace così che queste si aprano da sole.

Dopo un paio di minuti spegnete il fuoco e lasciate riposare. Con un altro tegame eseguite la stessa operazione con le cozze.

Quando anche le cozze si saranno aperte del tutto non dovrete far altro che spegnere il fuoco e lasciare in caldo.

La ricetta della pietanza è tratta da: cucina.fidelityhouse.eu

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La trama

Di tango e vele, ambientato tra Milano, Torino e la Liguria del giorno d’oggi, ha come protagonisti donne e uomini in carriera che non esitano a credere nell’amore con lo stesso entusiasmo di un adolescente.

L’amore è intrecciato a doppio filo al tradimento, e la storia racconta di seconde possibilità e nuovi inizi, di disperazione per amori conclusi e di gioia per altri appena sbocciati, di cuori spezzati, relazioni fallite e di una grande voglia di tornare a rimettersi in gioco.

Tra un passo di tango e una gita in barca a vela, un aperitivo a Milano e una passeggiata lungo i Murazzi a Torino, il romanzo, che cattura il lettore con la leggerezza della lingua parlata, è scorrevole e coinvolgente e ci convince che a qualunque età si può superare un amore fallito e trovare la felicità.

Sempre e comunque Buona Pasqua

Sempre e comunque Buona Pasqua

Lo sappiamo, il periodo non è dei migliori e il nostro uovo “nudo” vuole simboleggiare il fatto che, alla fine, un uovo resta comunque pur sempre un uovo e, dunque, un bene di cui avere cura.

Non importa che sia di cioccolato, colorato, decorato o infiocchettato, il suo simbolismo non cambia e, forse, per una volta, il suo essere spoglio può aiutarci a ritornare alle origini, a ciò che veramente conta, al di là di qualsiasi artificio o di qualsiasi altra considerazione.

foto di ©Max Olmi 2020

Il periodo pasquale vorrebbe essere il momento in cui gli animi trovano nuova pace e nuova energia. Che sia resurrezione o liberazione, il significato intrinseco di tale festività riconduce al rinnovamento dello spirito e a quella speranza che volge lo sguardo verso un nuovo futuro.

Quindi concedetevi qualche minuto in più per lasciarvi il passato alle spalle e andate incontro al vostro domani ben sapendo che sarà difficile e irto di ostacoli. Non vi demoralizzate, osservate il vostro uovo e pensate che ora potrete dipingerlo con colori diversi, creando nuove forme e nuovi rilievi. Potrete assaporarlo in mille modi, cercando magari spezie mai utilizzate per creare un gusto inusuale.

Cogliete, dunque, questa opportunità e lasciate che sia il vostro ingegno, il vostro intuito e il vostro buon senso a guidarvi.

Non ci resta che augurarvi, a voi colleghi, poeti e scrittori, lettori e amici di nuova e vecchia data, sempre e comunque

Buona Pasqua

promozioni di aprile

Promozioni di aprile

Il periodo si presta alla lettura e forse un po’ di distrazione può aiutare a superare il peso dei giorni già passati e quelli che ancora devono venire.

I libri che vi proponiamo appartengono alla collana Adrenalina, dunque, tutta la tensione accumulata sfogatela sui libri e lasciatela relegata solo in questo ambito.

La promozione di aprile scadrà il giorno 15 del corrente mese 

Buona Lettura

Irma Panova Maino e Il suo Libro da Gustare – Voglio andare all’inferno

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella.
Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa dare soddisfazione anche al palato

Voglio andare all'inferno e Tortino di cioccolato con cuore fondente

L’abbinamento, di questo dolce con la trama del libro, nasce quasi per caso. Tuttavia, nel momento stesso in cui ho visto il cuore di cioccolato sciolto, riversarsi nel piatto, fumando bollente, ho capito che era quella la giusta ricetta da accostare. E la motivazione diventa visivamente semplice.

Provate a pensare a quanto possa fare gola questa piccola porzione di cioccolato mentre ve la servono… i suoi aromi si diffondono nell’aria portando automaticamente la saliva a livelli notevoli. Poi il cucchiaino affonda nell’impasto morbido e delicato ed immediatamente un piccolo fiotto di lava bollente si spande sulla superficie del piatto.

Ebbene, semmai aveste fatto l’errore di assaggiare quella lava invitante, sapreste bene quanto sia calda e ustionante. Dunque, come avrei potuto non paragonare il tortino, all’apparenza così delizioso e innocuo, con la storia che volevo raccontare?

Anche l’inferno per Kam (il protagonista) appare meraviglioso e innocuo, ma quel cuore bollente e ustionante… alla fine lo porterà verso il suo destino.

Voglio andare all'inferno

Tortino di cioccolato con cuore fondente

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L’immagine della pietanza è tratta da: ricetta.it

Ingredienti

farina 00 40 g di farina 00
burro 200 di burro
zucchero 160 di zucchero semolato
uovo 4 uova
cioccolato fondente 200 g di cioccolato fondente
zucchero a velo q.b. zucchero a velo

Preparazione

Per preparare i nostri tortini dal cuore morbido, per prima cosa tagliamo a pezzetti il cioccolato fondente e facciamolo sciogliere a bagnomaria insieme al burro e lo zucchero.

Mescoliamo bene poi quando il composto è cremoso e omogeneo, togliamolo dal fuoco e facciamolo raffreddare a temperatura ambiente.

Dopodiché aggiungiamo le uova una alla volta, in modo da incorporarle bene all’impasto. Aggiungiamo anche la farina setacciata e mescoliamo bene il tutto.

Imburriamo e infariniamo otto stampini in alluminio, monoporzione: facciamo attenzione a questo passaggio, cerchiamo di imburrare in modo omogeneo per evitare che il dolce non si stacchi quando cercheremo di capovolgerlo.

Versiamo il composto negli stampini con un mestolo, poi ricopriamoli con della pellicola trasparente e facciamoli riposare per quattro ore in freezer.

Trascorso questo tempo, mettiamoli in forno statico preriscaldato a 220° per 20 minuti.

A fine cottura, capovolgiamo gli stampini su un piatto, così da estrarre i tortini. Spolveriamoli a piacere con lo zucchero a velo e serviamoli ai nostri ospiti.

La ricetta della pietanza è tratta da: ricetta.it

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La trama

Cosa c’è nella testa di un serial killer?

Per il giovane Kam, essere un mostro è la “normalità”. Non può fare altro che seguire la propria indole, dapprima torturando e uccidendo animali, poi passando ad uccidere gli esseri umani. Soltanto così, dando la morte attraverso il dolore, un serial killer riesce a godere.

Un grave incidente, che lo riduce in fin di vita, offre il destro alla Morte per fargli dare un’occhiata all’inferno: Kam è sorpreso dall’aspetto bucolico del paesaggio, dalla vita che si può condurre nell’aldilà, continuando a fare ciò che procurava piacere durante la vita.

Per lungo tempo Kam continua a vivere e ad essere un serial killer, senza mai venire scoperto, soddisfatto per la sofferenza che riesce a procurare alle sue vittime.

Quando, un giorno, muore davvero, si ritroverà all’inferno, che è veramente il luogo ameno che in passato gli ha mostrato la Morte, e qui potrà continuare a seguire le proprie pulsioni.

Ma allora, non c’è una punizione per chi ha fatto delle scelte così terribili come quelle del protagonista? In che cosa consiste davvero l’inferno?

Kam lo scoprirà ben presto…

Marcello Armellino e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella.
Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa dare soddisfazione anche al palato

Foglie d'autunno e spaghetti con le vongole

Terra e mare (la mia Sardegna) in un connubio che crea un piacere particolare, intenso, delicato ma allo stesso tempo deciso e ricco di profumi. 

Gli spaghetti con le vongole possono sembrare un piatto semplice, facile da preparare, eppure ci possono essere tanti particolari che potrebbero alterarne il sapore, renderlo poco appetitoso o, addirittura, rovinarlo.

Dunque il perfetto equilibrio regala quel gusto unico, difficile da imitare.

Foglie d'autunno

Spaghetti con le vongole

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L’immagine della pietanza è tratta da: www.dissapore.com

Ingredienti

Una ricetta classica e intramontabile quella degli spaghetti alle vongole veraci, un primo piatto ai frutti di mare semplice e adatto a tutte le stagioni. Il tempo di preparazione è di trenta minuti circa, ma considerate il necessario tempo di ammollo per eliminare la sabbia.

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 kg di vongole veraci
  • 300 g di spaghetti
  • 100 ml di vino bianco
  • peperoncino
  • olio
  • aglio
  • pepe
  • sale

Preparazione

Prima di preparare gli spaghetti alle vongole veraci, fate spurgare per almeno 12 ore le vongole in acqua di mare oppure in acqua fredda e sale. Passato il tempo necessario, scolatele e ripassatele di nuovo sempre con dell’acqua fredda. Picchiettate le conchiglie su un piano per accertarvi che non ci sia più sabbia. Mettete le vongole in una padella con l’aglio e il vino bianco a fuoco vivo, fate evaporare l’alcol, poi sigillate con un coperchio fino a quando le vongole saranno totalmente aperte. Ci vorranno circa 3 minuti. Scolatele e recuperate l’acqua (sughetto) ottenuta che andrete a filtrare e a tenere da parte.

Fate rosolare a fuoco basso l’aglio con poco peperoncino a aggiungete le vongole, l’acqua filtrata in precedenza e insaporite per qualche minuto.

Tritate finemente del prezzemolo. Cuocete gli spaghetti in acqua salata e ritirateli molto al dente per non rischiare che in padella scuociano.

Scolate gli spaghetti e metteteli nella pentola con le vongole, amalgamate per qualche secondo, servite ben caldi con una girata di pepe e prezzemolo.

La ricetta della pietanza è tratta da: www.cucchiaio.it

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La trama

Foglie d’autunno è una silloge poetica che racchiude in sé due aspetti fondamentali, l’emotività dell’essere umano e l’ambiente che lo circonda.

Uno scrigno intimo in cui è racchiuso un intero universo fatto di grigi ma anche di colori; di amori trovati e perduti; di riflessioni sul vivere quotidiano.

I versi scorrono fra la speranza e la delusione, accogliendo l’amore e la solitudine in un susseguirsi di chiari e di scuri.

Non vi è mai nulla di certo, di definitivo in quello che il poeta espone, niente che possa essere interpretato in modo univoco.

La poetica lascia ampio spazio all’interpretazione, invogliando il lettore a trovare una propria via verso la comprensione del testo, libero di scegliere la direzione in cui incamminarsi.

Oliviero Angelo Fuina e il Gioco di Libri – Coincidenze

Oliviero Angelo Fuina e il Gioco di Libri

Talvolta è capitato di passare qualche ora, in buona compagnia con gli amici, cercando di indovinare quale fosse il soggetto misterioso estratto e ponendo domande del tipo: "Se fosse una città, quale sarebbe?" Ebbene, abbiamo chiesto ai nostri autori di abbinare il titolo del loro libro a una città, un colore o un animale, un personaggio e una canzone. Ed ecco uno dei risultati.

Se “Coincidenze” fosse

Una città: Oggiono (LC)

Oggiono è una piccola cittadina del Lecchese che si affaccia sul lago di Annone, un piccolo lago a pochissimi km dal Lario, il lago di Como.

Coincidenze è basato sul viaggio apparentemente casuale che intraprenderà Michele Rossi, il protagonista della storia. Oggiono è solo la piccola cittadina dalla quale Michele inizia il viaggio e nella quale lo terminerà.

Oggiono, casualmente, è anche il mio paese dove risiedo e vivo. Coincidenze?

L’immagine è tratta da: www.casateonline.it

Un personaggio: Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo. Chi non lo conosce? Navigatore ed esploratore genovese che intraprese 4 viaggi verso il Nuovo Mondo, il primo dei quali lo portò a trovare una nuova via per quelle che credeva le Indie ma, in pratica, scoprì il Continente americano.

Qualcosa di grandioso ma di certo non quello che pensava di trovare. E quello che trovò cambiò comunque la sua vita e quella di molti altri, in un approdo finale che rappresentò nuovi inizi.

Quale migliore metafora per descrivere il viaggio non meno sconosciuto che il nostro Michele, in piccolo, intraprende nel libro?

L’immagine è tratta da: it.wikipedia.org

Un colore: Bianco

Bianco è il colore di una pagina nuova, mai scritta. Una pagina che tutti possediamo per poter riscrivere sempre la nostra stessa storia.

L’immagine è tratta da: pixabay.com

Una canzone: Luce (Tramonti a Nord Est) di Elisa

Luce di Elisa è una canzone di due persone che si amano e si rincorrono, come un sole e una stella. Unite nella stessa lacrima.

Una richiesta di ascolto con la speranza di aver lasciato tracce che parlino ancora di loro a loro stessi.

Tra l’altro questa canzone entra a far parte della trama stessa del libro e sarà una chiave di volta per Michele, per l’ultima destinazione del suo viaggio imprevedibile, fino alle attese e straordinarie rivelazioni finali che l’attendono.

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La trama

Michele è un ragioniere che lavora come Maître in un locale del suo paese. Cinquant’anni, single e una vita dedicata al suo lavoro.

Un giorno, un martedì “non qualsiasi”, metterà in discussione tutte le sue certezze e comincerà a seguire l’istinto e i tanti segnali che l’esistenza sembra lasciargli sul cammino.

Inizierà un viaggio che non sarà casuale per rincorrere una donna misteriosa che in apparenti sincronicità lo porterà a incontrare e affrontare frammenti del suo passato.

Un viaggio che lo cambierà molto.

Il finale sarà una serie di rivelazioni straordinarie e scoprirà che nulla è come sembra.