Melodramma nostrano

Il melodramma ai tempi dei leggings

il melodramma

Può ancora esistere il melodramma? La ricerca del “veramente vero amore”, l’amore romantico, idealizzato e l’impossibile passione irrisolta hanno ancora senso ai giorni nostri, “ai tempi dei leggings”? Il nuovo soggetto del melodramma odierno potrebbe forse essere l’amore gay? Tutto sommato, però, non c’è differenza tra l’amore gay (o, per maggiore completezza, LGBT) e l’amore etero: in entrambi i casi, l’amore è sempre il frutto di svariate ginocchiate sulle gengive che taluni poeti sogliono chiamare esperienze.
Questa, almeno, è la convinzione di Alessandra, una ragazza under 30 che vive a Ragusa, nella Sicilia profonda, “magico mondo fatato in cui tutti e tutto possono diventare quello che vogliono non grazie, ma nonostante le proprie caratteristiche e quindi un cane può diventare un attore, un atleta può diventare un invalido al 100%, un analfabeta diventare giornalista, un criminale politico, un’area archeologica area edificabile”.
Alessandra ha la fortuna di aver trovato lavoro come commessa in una libreria, anche se non la entusiasma vendere i libri di Fabio Volo e di altri autori di similare, notevole livello culturale, ma è alla disperata ricerca di un’anima gemella, del “veramente vero amore”, di una ragazza che possa diventare la sua compagna. L’amore della sua vita, però, quello eterno e irrinunciabile, è soprattutto l’amore per la sua dignità.
Per questo, nonostante l’iniziale scetticismo, accetta di far parte della lista di donne Indignate per Ragusa, che si presenta alle elezioni amministrative della città, pensando di poter in qualche modo incidere sulla vita della comunità. Intanto, si innamora di Fiorenza. E impara che la vita è un percorso a ostacoli fatto di lacerazioni, ma anche di equilibri conquistati giorno per giorno, di sofferenze evitabili e di altre inevitabili.
Romanzo satirico, dalla scrittura brillante e graffiante, questo secondo romanzo di Ester Nobile mette in scena un vivido spaccato di vita dei giovani nella realtà siciliana di oggi, la voglia di non accettare una realtà che li sta schiacciando, uno sguardo critico prima di tutto su di sé, la rivendicazione a voce alta del proprio diritto a vivere e ad amare.

Biografia dell’Autore:

Ester Nobile nasce a Brescia il 5 marzo del 1985. Le piacerebbe dire che è nata lo stesso giorno di Pier Paolo Pasolini, ma i suoi avvocati glielo sconsigliano perché rischia la denuncia per diffamazione e calunnia da parte degli eredi.
A tre anni si è trasferita da Brescia a Catania; a sei da Catania a Ragusa, luogo dove ebbe a crescere e a deprimere fino ai diciotto. Raggiunta la maggiore età ha deciso che era ora di vivere esattamente come i suoi miti letterari e si è messa a vivere in quanti più posti possibili: Roma, Bologna, il Belgio, gli Stati Uniti. Poi quando ha finito i soldi è tornata a Ragusa, perché tutto sommato tra i luoghi in cui è stata è quello dove deprimersi le costa esponenzialmente di meno.
Prima di Cafonal natalizio, che idealmente precede Il melodramma ai tempi dei leggings, non ha mai pubblicato nulla, né ha mai vinto una beneamata ceppa. Difatti si è sempre scocciata di partecipare ai vari concorsi letterari, dato che non ha ancora capito come cavolo si fa a raccontare qualcosa in 4000 battiture spazi compresi. Soprattutto non ha capito come diavolo si fa a realizzare un bel racconto avendo come tema la parola orologio o balaustra.
Le piacerebbe anche tantissimo dire che il suo stile è fortemente influenzato dal contributo di importanti scrittori come Nadine Gordimer, Doris Lessing, Ernest Hemingway, George Orwell. Invece sarà onesta e dirà la verità. Se ha finalmente imparato a scrivere qualcosa che non facesse più venire solo la voglia di gettare una secchiata di acido muriatico in faccia al vicino di casa, è grazie ad una misconosciuta quanto geniale fumettista americana, Miriam Engelberg.

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Africa di Lory Cocconcelli

Riflessioni sul libro Africa di Lory Cocconcelli

Africa di Lory CocconcelliNel saggio di Lory Cocconcelli, dal titolo Africa, vengono affrontati e illustrati nei dettagli i molti aspetti di una parte della cultura del continente africano, soprattutto per quanto riguarda la zona subsahariana.
Nello specifico, vengono affrontate quelle situazioni della vita quotidiana che riguardano aspetti religioso-magici degli abitanti della zona. Vengono spiegati in dettaglio, anche con esempi, le varie forme religiose soprattutto quella animista che in quella specifica porzione di Africa è resistita all’avvento delle religioni cristiane e musulmane che, almeno a livello ufficiale, sono le religioni predominanti.
Infatti la religione animista ha molti aspetti legati alla magia, non intesa nel senso illusionistico occidentale, piuttosto vissuta come quella parte mistica e spirituale che, con l’utilizzo delle energie naturali e del mondo invisibile, affronta il vivere quotidiano.
L’animismo, infatti, attribuisce capacità, energia e funzioni a ogni aspetto della natura, persone, animali, vegetali e oggetti, che possono essere utilizzate, sia a beneficio che a detrimento, da coloro che hanno il potere di interagire con le energie che da essa scaturiscono. L’animismo stesso è stato per lungo tempo considerato una religione immatura da antropologi ed etnologi (fino a pochi anni fa), mentre essa, oltre ad avere origini antichissime, è anche estremamente complessa e dettagliata nelle molti versioni presenti in diversi contesti geografici.

In questo saggio vengono dettagliatamente illustrati i personaggi principali incaricati delle varie forme di divinazione e di azione magico-religioso-spirituale, chi sono e quali sono le loro peculiarità e i loro campi d’azione. Interessante la figura del feticheurs che non è assolutamente da intendersi nella valenza della traduzione letterale del termine che viene attribuita dal mondo occidentale, ovvero feticista, ma è tutt’altro tipo di agente nel mondo spiritualistico. Infatti egli è colui che utilizza il feticcio, il quale diviene sia rappresentazione che personificazione, oltre che tramite di comunicazione, di colui che da al feticheurs il potere di agire, utilizzando le energie naturali secondo quando gli viene richiesto dal “cliente”.
Moltissimi altri aspetti interessanti sono trattati con cura e sono molte le curiosità su come sono organizzati e interagiscono fra loro i vari attori spirituali, su come esplicano le loro funzioni e su tutti quegli aspetti in cui vita quotidiana, magia e religione diventino un tutt’uno in questo, ancora misterioso e sconosciuto, continente che è l’Africa. Tutti aspetti che noi occidentali non conosciamo e, probabilmente, non riusciamo non solo a capire ma nemmeno a immaginare.

Il libro, scritto con un linguaggio semplice e comprensibile da tutti, oltre ad arricchire chi lo legge di nuove nozioni, non manca di stimolare riflessioni su quanto diverse siano fra loro le culture che abitano questo pianeta e quanto misconosciuto, ai più, possa essere il modo di intendere il lato spirituale dell’esistenza; su quanto vario possa essere il mondo in cui viviamo e in quanti modi diversi un animale o un oggetto possano essere intesi. La cultura occidentale, per quanto debba le proprie radici proprio al continente africano, è maturata in un contesto storico e sociale totalmente diverso da quello naturale che è ancora possibile respirare in Africa. Ed è proprio da questa coesistenza che deriva la moderna società africana, ricca di contraddizioni, per lo più a noi incomprensibili. Lory Cocconcelli, nel descrivere tali contraddizioni, ha svolto un lavoro accurato e ricco di testimonianze che aprono nuovi confini a chi lo legge.

Andrea Leonelli

L’alba della poesia

Crepuscoli di luce, il nuovo libro di Andrea Leonelli in promozione

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Questa settimana vogliamo proporvi la nuova silloge di Andrea Leonelli: Crepuscoli di luce. Per l’autore questa opera rappresenta l’alba della poesia, il momento in cui sorge a nuova vita dissipando le tenebre. Tuttavia, il suo percorso è ancora lungo. La meta, per quanto possa apparire vicina, non fa ancora parte del suo quotidiano. L’arte poetica non deve essere solo appannaggio di pochi, non quando racconta ed esprime emozioni che possono permeare le pagine esistenziali di molti. Leggendo i versi di Andrea Leonelli diventa impossibile non restare coinvolti da quanto scrive. Ed è proprio l’empatia trasmette che offre al lettore lo spunto per trovare la propria “alba”.

La trama:

Crepuscoli di luce è la nuova silloge poetica di Andrea Leonelli, un passaggio attraverso il quale si ricongiunge un passato doloroso e catartico con un presente in cui, cadute le maschere, il poeta ritrova lentamente se stesso e la propria identità. L’espressione del linguaggio accentua lo stile tagliente e mai scontato, utilizzando parole in cui il significato viene stravolto a favore di una nuova intensità emotiva. E sono proprio le emozioni a creare la poesia stessa, trasformando la negatività in quella lirica che si eleva al di sopra degli animi, portando i versi verso un’eternità costituita da sprazzi di luce oltre la tenebra. “La notte non può durare per sempre” (cit) ed è da questo punto fondamentale che l’uomo ricomincia a vivere, cedendo all’esistere con la stessa voluttà con cui si potrebbe cedere a un’amante. Lo spirito si rinnova calpestando le schegge del proprio passato, mentre l’anima si avvia verso una guarigione cercata e voluta. Crepuscoli di luce offre ai lettori sia l’uomo che il poeta, sia la lirica che la realtà, senza compromessi né sotterfugi che potrebbero creare false illusioni. Questo è reale, questo è vivere. Al di là della concezione materiale dell’esistere quotidiano e delle false icone che l’ambiente propina. Messo a nudo, resta solo l’Essere, con i propri dubbi e le proprie speranze, un uomo che non accetta la sconfitta emotiva come un fattore prestabilito o come un retaggio dato dall’essere umano. Esiste, sempre e in ogni caso, l’alba che porta a nuova luce e a nuovi respiri. Così come esisterà sempre un crepuscolo nel quale rilassare le membra e trovare, all’interno del proprio intimo, la ragione di esistere.
Andrea Leonelli non delude mai e la sua lirica arriva a corteggiare direttamente l’anima. Tuttavia, diversamente dalle precedenti sillogi, Crepuscoli di luce apre le porte a una speranza inaspettata, senza mai rinunciare allo stile inusuale con cui il poeta ha sempre espresso i propri versi. Ed è da questa nuova combinazione che la poetica trae il massimo vantaggio, diventando emozione pura.

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Nessuna scelta

Con “Nessuna scelta” torna la spy story doc.

nessuna scelta

Non è così semplice scrivere una spy story all’italiana, senza cadere nei classici stereotipi imposti dalla narrazione anglosassone o, peggio ancora, da quella americana. Gli eroi nostrani parlano con cadenze dialettali, hanno modi di fare tipici e un percorso mentale logico che molti di noi comprenderanno bene. Tuttavia, spesso, si rischia di inciampare nei luoghi comuni e nell’intreccio scontato che portano una trama, basata sull’avventura, a seguire schemi da “spaghetti-western”. Ebbene, Nessuna scelta di Alessandro Cirillo propone un mix estremamente realistico di quanto il panorama italiano possa offrire a livello di azione, spionaggio e terrorismo. Fatti, opportunamente romanzati, che non si discostano troppo da quella che è una realtà effettiva, degna delle nostre pagine di cronaca. Certe verità sono sotto gli occhi di tutti e nella nostra quotidianità, certi intrecci internazionali non sono sicuramente così fantascientifici. Tutt’altro. Questo libro, virtualmente erede del precedente Attacco allo Stivale, prosegue l’azione oltre confine, restando comunque ancorato alla capacità dell’autore di coinvolgere il lettore in fatti di “casa propria”. Alessandro Cirillo scrive per riviste di stampo militare e le sue conoscenze sono piuttosto approfondite. Quindi, per gli amanti dell’azione e delle trame complesse, che si sviluppano a livello internazionale, Nessuna scelta, in promozione questa settimana,  è il libro più adatto.

La trama:

Un aeroplano si schianta su una nave da crociera americana al largo delle coste francesi.
Un sanguinoso attentato viene compiuto contro la nazionale di calcio statunitense in un lussuoso albergo di Roma.
Ancora una volta il terrorismo di matrice islamica torna a mietere vittime per mezzo dell’organizzazione più pericolosa al mondo, Justice of Allah (JOA).
I servizi segreti di mezzo mondo sono alla ricerca del suo leader, l’inafferrabile Omar Abdallah Hassan. L’agente dei servizi segreti italiani Nicholas Caruso si unirà alla ricerca, che lo porterà fino al lontano Pakistan.
Tra inseguimenti e sparatorie, Caruso si accorgerà presto che Hassan non è l’unico nemico da dover affrontare.
Dopo Attacco allo Stivale, Alessandro Cirillo torna con un nuovo emozionante thriller d’azione.

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Il maltempo dell’amore

Il maltempo dell’amore: Ore 10 calma piatta… ma non in questo libro.

il maltempo dell'amore

Mentre nel famoso film, Ore 10: calma piatta, la trama prendeva corpo solo dopo determinati avvenimenti, in Il maltempo dell’amore il succedersi delle situazioni crea nel lettore un’immediata empatia verso la storia. E quando tutto pare risolto e il mistero svelato, l’autore con saggezza e maestria capovolge le realtà, portando a gonfie vele la trama verso intrecci decisamente inaspettati. Caratteristici i personaggi, estremamente vivi nei ruoli definiti, suscitano amore oppure odio, antipatia o simpatia, ma sicuramente non indifferenza. Franco Pulcini, scrittore dotato di una certa esperienza, non tralascia niente e la sua ironia traspare attraverso i dialoghi e il modo con cui dipinge i fatti, arrivando al pulp senza comunque eccedere. Un bel thriller da leggere non solo sotto l’ombrellone, ma in qualsiasi periodo dell’anno.

La trama: 

Due velisti spericolati, Ede e René, conducono da maestri la loro meravigliosa barca a vela – Skyla, in carbonio, tutta nera e blu cobalto – tra Liguria, Costa Azzurra e Sardegna, in un mare spesso burrascoso come il loro discontinuo rapporto sentimentale, in quella che dovrebbe essere la loro ultima traversata, una sorta di resa dei conti, prima che la ragazza vada sposa a un ricco libanese.
Impulsiva, passionale e anche un po’ viziata, la bella Ede si è però cacciata in un grosso guaio per debiti di gioco, e finisce nelle mani di un gruppo di criminali russi che si occupano, senza troppi scrupoli, di recupero crediti, coinvolgendo nella rocambolesca avventura anche René.
Tra passioni, gelosie, scelte estreme, questo noir poetico e psicologico trascina il lettore nell’ingorgo affettivo dei protagonisti, a zonzo su un mare calmo e azzurro sotto il sole o tra le onde incattivite e le raffiche di vento di una tempesta improvvisa, offrendo colpi di scena, ritmi veloci e una scrittura ironica e leggera.

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Il romanzo storico

La nuova collana EEE dedicata al romanzo storico.

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Quali sono gli elementi che contraddistinguono un romanzo storico e quali i parametri che permettono al lettore di comprendere la validità di un testo? Ebbene, due sono gli elementi fondamentali che portano a definire un libro come storico: il periodo in cui si svolge la vicenda e l’accurata ricerca che l’autore affronta per creare un’ambientazione realistica e veritiera. Questi due fattori sono alla base del genere e sono imprescindibili da qualsiasi altra considerazione, dal momento che mancando verrebbe a cadere il presunto storico su cui intessere una trama. Un approccio più moderno si riscontra in quelle che sono le nuove produzioni per il mercato visivo, le quali, in barba al rigore con cui s’intende la storia, propongono un nuovo genere già battezzato come storico-fantasy. Un esempio tipico è costituito da Da Vinci’s demons, fortunata serie televisiva, che ha accostato una realtà storica con elementi anacronistici e del tutto improbabili per l’epoca in cui i fatti si svolgono. Tuttavia, il Manzoni stesso, in risposta alla ferrea precisione di Walter Scott (il primo ad aver enunciato le regole fondamentali su cui basare un romanzo storico), precisò che l’elemento fantasioso, all’interno di un intreccio d’epoca, poteva portare solo del beneficio sia allo scrittore che al lettore, lasciando proprio all’autore l’onore di miscelare sapientemente realtà e fantasia.

Il concorso indetto da EEE in merito al Romanzo Storico ha dato i suoi frutti ed ecco tutta la sezione dedicata al genere, aggiornata con le nuove proposte.

Al primo posto si è classificato:

Il piede sopra il cuore

Al secondo posto:

Il Longobardo 

Al terzo posto ex aequo:

Il tramonto delle aquile 

L’eredità di Amos

La collana comprende anche:

Eroi nel nulla

La voce del maestrale

Odore di agnello arrosto al rosmarino

Ritorno a El Alamein

Dal nero al bianco

Il diario intimo di Filippina de Sales

Filippina va in città

La sposa del sud

XII il segno dei giusti

 

Quando gli dei torneranno

Quando gli dei torneranno, cosa accadrà?

quando gli dei torneranno

Massimo Licari prende spunto dalle teorie rivoluzionarie di Sitchin per tratteggiare un romanzo decisamente inusuale. Diversi sono i generi che si avvicendano, offrendo al lettore una trama articolata ma, al contempo, semplice nel messaggio insito fra le righe. Al centro di tutto vi è l’essere umano con i suoi pregi e difetti e con tutte quelle peculiarità che lo rendono sordo a ciò che la storia potrebbe insegnare. In tutto questo, lo zampino degli Dei, veri o presunti che siano, aleggia fra le pagine di un passato che potrebbe diventare un probabile futuro. Quando gli dei torneranno è un romanzo che saprà soddisfare diversi palati.

La trama:

Quando gli dei torneranno si ispira agli scritti di Sitchin e alle sue teorie sull’origine della civiltà sumera e la storia si dipana su un doppio piano temporale: trentamila anni fa ed oggi.
Trentamila anni fa, il mitico popolo degli Anunnaki, abitante del pianeta Nibiru, arriva sulla Terra alla ricerca di oro, indispensabile per stabilizzare l’atmosfera del loro pianeta. Uno di loro, Enki, rivela in un diario le motivazioni che li hanno spinti a stimolare l’evoluzione di scimmie terrestri, e ad agire quasi come “Dei”, creando l’Homo Erectus prima e l’Homo Sapiens poi.
A causa dell’indole violenta dell’uomo, gli Anunnaki decidono però di eliminare la razza che hanno creato, inondando il bacino naturale in cui vive, corrispondente all’odierno Mar Nero. Enki, convinto che nell’uomo ci sia comunque del buono, salva l’umanità dall’inondazione spiegando a Noè che cosa deve fare. Il suo obiettivo è aiutare l’umanità perché riesca a vivere pacificamente e in armonia con il pianeta fino al prossimo passaggio di Nibiru all’interno del sistema solare. Quando gli Dei torneranno, secondo Enki, troveranno una società umana giusta e armonica.
Nel presente, un finanziere italiano appassionato di archeologia, Luca Terenzi, è entrato in possesso di un antico manoscritto, proprio il diario di Enki.
Terenzi è convinto che, quando gli Anunnaki torneranno nei pressi della Terra, tra circa duecento anni, completeranno la distruzione dell’uomo. Decide così di dare una “speranza” all’umanità costringendola a un nuovo inizio e, con la collaborazione di una setta religiosa, i “Servi di Cristo”, progetta la distruzione della quasi totalità degli esseri umani. A contrastarlo, soltanto un giovane giornalista freelance, con l’aiuto dell’amica e compagna Elisabetta. Poche forze, di fronte alla determinazione (e ai fiumi di denaro) di cui dispone la setta.
Ma l’umanità merita davvero di essere salvata?
Che cosa accadrà se gli “Dei” Anunnaki torneranno davvero?
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L’inferno nell’anima

La resa degli innocenti: discesa verso l’inferno.

la resa degli innocenti

La resa degli innocenti, scritto da Irma Panova Maino, non è solo un libro noir, ma una reale discesa verso l’inferno nell’animo umano. Un percorso doloroso e devastante che una donna compie per cercare la verità sulla fine del proprio figlio. Una verità che non potrà lenire in alcun modo il suo animo sfregiato, ma che diventerà il sale su una ferita aperta. L’inferno non è solo quello che ci circonda, e i cui abissi sconvolgono la mente, ma anche quello che ognuno di noi porta nel proprio cuore. Questa è la storia di una donna a cui viene strappata la sola ancora fra la realtà e la bestia che la governa. Quella bestia che si libera per andare avanti quando non si ha più niente da perdere.

Vi ricordiamo che l’autrice presenterà il proprio libro nel corso dell’appuntamento previsto il 16 novembre, alle ore 11, presso le Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano. La presentazione rientra nella programmazione offerta da BOOKCITY MILANO e s’intitolerà: “Editoria Nativa Digitale. Il caso EEE”.

La trama:

Cosa fareste se rapissero uno dei vostri figli? E cosa sareste disposti a fare per ritrovarlo? Queste le domande di partenza che si è posta Irma Panova Maino per scrivere un romanzo duro, a tratti crudo, che non lascia indifferenti. Con quel pizzico di sovrannaturale che caratterizza tutte le opere di questa autrice. Barbara è una donna dolorosamente segnata dalla vita per la morte del marito in un grave incidente, ma supera il momento terribile quando si accorge di essere incinta: è il piccolo Marco a darle, per dodici anni, la forza e il coraggio di continuare a vivere. Ma un giorno, una nuova tragedia la travolge: il figlio scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. Questo le permette ancora di sperare, di ipotizzare che il piccolo non sia morto, ma che sia stato rapito. Inutile farsi illusioni, certamente la verità che si cela dietro quella scomparsa non può essere che drammatica, ma una madre ha il bisogno di sapere. Marco è stato rapito da chi voleva venderne gli organi, per farlo entrare nel lubrico circuito della pedofilia o per quali altri abietti motivi? Dopo un terribile periodo di depressione, la donna reagisce a suo modo, trasformando se stessa in un’arma letale, disposta a tutto, nascondendo sotto una scorza impenetrabile un cuore che non smette di sanguinare, mostrando all’esterno soltanto durezza e feroce determinazione. Barbara diventa Rian, spietata giustiziera, alla ricerca di qualche traccia del figlio. Una singolare figura maschile le sarà accanto fino alla fine, fino a quando lei troverà tutte le risposte che cerca e anche l’unica pace possibile.

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Feuilles d’album, un giallo insolito

Feuilles d’album: corrispondenza in giallo.

fuilles d'album

Leonora Signifredi ci introduce in un’atmosfera  creata ad arte attraverso le missive che Loïc Pelletier invia a diversi personaggi, i quali intrattengono con lui un’intima corrispondenza. Tuttavia, sarà al proprio maestro, padre Antoine Chausson, che il buon precettore Pelletier confiderà i propri sospetti a proposito di quanto accaduto nel castello appartenente alla famiglia Lachapelle. Feuilles d’album, dunque, non è il classico romanzo giallo in cui il colpevole assume un volto attraverso un’indagine poliziesca, ma è un libro che ripercorre i fatti attraverso gli occhi di un protagonista che osserva gli avvenimenti, giudicando e interpretando le situazioni a seconda della propria personalità, della propria cultura e della propria umanità. la trama si dipana di lettera in lettera e gli indizi si svelano di missiva in missiva, fino a rivelare uno spaccato torbido e ambiguo di una società francese alle prese con un secondo Impero dato da Luigi Napoleone, proclamatosi Napoleone III. Lo stile narrativo, pur essendo di facile lettura, ha profondamente impegnato l’autrice, la quale, attraverso l’escamotage dato dalla corrispondenza fra Pelletier e Chausson, intreccia una storia in grado di affascinare il lettore fino all’ultima pagina.

La trama:

Un antico castello in Auvergne: una sera Reynaud, uno dei figli del conte di Lachapelle, viene ucciso nel suo studio con un colpo d’arma da fuoco al petto. L’arma è una delle sue pistole da duello, il colpevole senza dubbio qualcuno di casa; tutti i famigliari, anche le donne, sanno maneggiare una pistola.
A condurre le indagini è un precettore che vive al castello, Loïc Pelletier, che racconta il suo percorso investigativo al suo antico maestro in lunghe lettere attraverso le quali si delinea progressivamente il ritratto di una famiglia nobile di stile patriarcale nella profonda provincia francese nei primi anni del Secondo Impero e si compone un grande affresco a tinte fosche, dove tra ipocrisie, diffidenze, colpevoli silenzi o sensi di colpa tutti sono, in definitiva, infelici e soli.
E quando Pelletier risolverà infine il mistero, nonostante la drammatica verità che emerge dalle sue indagini, si aprirà per qualcuno dei personaggi un piccolo spiraglio che è ancora difficile chiamare speranza.
Un romanzo epistolare stringato e coeso, che cattura il lettore e lo fa penetrare nell’antica dimora, per guardarla attraverso gli occhi di un detective singolare e non imparziale.

Segnalato al I Concorso Giallo, Thriller e Noir di Edizioni Esordienti E-book

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Un giallo in promozione

La promozione di questa settimana è all’insegna del giallo.

un solo colpevole

-Un romanzo molto avvincente. Un giallo che si svela progressivamente, pagina dopo pagina.

-Un romanzo che cattura magistralmente l’attenzione del lettore, spingendolo in un labirinto di intrecci che si dipanano man mano tra passato e presente.

-Un bel noir , ben costruito e con una trama senza troppe forzature che rispecchia il degrado morale che si nasconde (purtroppo anche nella realtà) in piccoli contesti in cui dilagano segreti sussurrati, vizi inconfessabili.

Questi alcuni dei commenti lasciati su amazon da lettori che hanno acquistato Un solo colpevole di Alessandra Ponticelli. La trama cattura l’attenzione fin dalle prime pagine, portando il lettore all’interno della vicenda, arrivando a immedesimarsi con i personaggi descritti dall’autrice. Quindi un giallo in piena regola.

La trama:

Adele torna, dopo vent’anni trascorsi a Parigi, nella casa della  natia Solaria, in terra di Romagna, dove, bimba di sette anni, ha assistito all’assassinio di entrambi i genitori. Per vent’anni ha sempre avuto la sensazione di conoscere l’identità del colpevole, ma non è mai riuscita a ricordare.
Anche a distanza di tempo, fare i conti col passato non è facile e, per ragioni che la ragazza non riesce a mettere a fuoco, in qualche modo lei stessa si ritiene colpevole di quanto è successo.
La presenza di Adele a Solaria turba molte persone che ben ricordano quei terribili avvenimenti e che certo sanno molto più di quanto non vogliano ammettere e ben presto la ragazza si sente in pericolo ma avverte anche, sia pure in modo confuso e non senza angoscia, che il passato e il presente sono strettamente interconnessi, che la morte dei genitori non è semplicemente un evento lontano, ma un dramma che continua ad accadere. Per se stessa, per poter progettare il suo futuro, è indispensabile che il mistero si sciolga, che tutto si chiarisca.
E i misteri da chiarire, con l’aiuto del Maresciallo Caputo e di Giuliano Belli, un giovane giornalista con il quale stringe amicizia, sono davvero tanti e vanno oltre l’episodio del delitto, rimettono in gioco tutta la visione del mondo della ragazza, i suoi ricordi infantili, l’affetto per il padre e per la madre, la bella, tanto chiacchierata Teresa.
La storia, ambientata in una Romagna d’atmosfere felliniane,  “amata e odiata terra, non sempre solare”, si snoda tra presente e passato, ricostruendo una vicenda, ma anche delineando un ambiente provinciale pieno di ombre, omertà, colpevoli silenzi.

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