GOCCIA

GOCCIA un romanzo di Luisio Luciano Badolisani

GOCCIA un romanzo di Luisio Luciano Badolisani

È uscito un nuovo romanzo di Luisio Luciano Badolisani, pubblicato dalla casa editrice Tripla E, dal titolo Goccia. Un libro per ragazzi e per gli adulti che non hanno dimenticato il loro “fanciullino” interiore. L’ebook e il cartaceo sono disponibili su Amazon, sui vari store e sul sito della casa editrice.

Un vecchio modellino di locomotiva abbandonato da anni potrebbe essere un oggetto che non serve piú, un rifiuto, ma i giochi non hanno una fine, i bambini sono capaci di rigenerarli finché di essi ne sopravvive un solo pezzo.

Goccia è il nome di una locomotiva di latta, un oggetto speciale che si muove senza congegni elettrici, ride, si commuove, compie magie che incantano e fanno sognare i bambini. Come una goccia d’acqua sulla roccia, questo umile giocattolo bucherà il tempo: dal suo ritrovamento, infatti prende avvio il breve racconto di un padre a suo figlio ripercorrendo, sul filo della memoria, la storia tragica e commovente di una famiglia ebrea lacerata dalle vicende della seconda guerra mondiale. Alle narrazioni magiche e fantasiose del trenino si alternano le memorie del passato e il ricordo delle sofferenze dei nonni e dei familiari.

Luisio Luciano Badolisani è autore, regista e interprete teatrale, con numerosi testi e interpretazioni al suo attivo. Per alcuni anni ha svolto l’attività di critico teatrale per la rivista Sipario ed è stato direttore responsabile della rivista Il Musichieri. Come narratore, ha pubblicato i romanzi Una rosa a dicembre (2012), Il silenzio dei rimorsi (2014), Note d’acqua (2017) e la raccolta di racconti Torino uccide 1 e 2 (2015 e 2016).

DUE CHIACCHIERE CON L’AUTORE

D – Con questa pubblicazione spiazza i suoi lettori? Abituati a storie noir, gialli dalle pennellate poetiche come lei ama definirle?

R – Io amo scrivere senza preclusioni di genere, anzi il confrontarmi con strutture narrative diverse mi aiuta a crescere. Ho altri due inediti che non sono gialli.

D – Come mai una storia per ragazzi?

R – Goccia è un progetto che parte da lontano. È nato come gioco quando le mie due figlie erano ancora piccine, insieme ci divertivamo a inventare avventure fantastiche. Noemi la più piccola, le piaceva già allora disegnare, nel 2001 quando aveva otto anni, ora ne ha venticinque, ha illustrato il racconto della locomotiva di latta.

D – Quindi, è rimasto nel cassetto per così tanti anni?

R – Non sempre i progetti vengono realizzati immediatamente alla loro ideazione. Per questo ho imparato a non buttare mai via niente. Soggetti incompiuti, racconti brevi, frasi, riflessioni scritti negli anni possono trasformarsi in romanzi.

D – Ci sono diversi argomenti trattati nella storia di Goccia: il valore dell’amicizia, della famiglia, e soprattutto delle differenze sociali e religiose arrivando a toccare il tema della Shoah, delle guerre e delle terribili violenze alle persone e alle cose che esse comportano. Temi forti per un romanzo rivolto principalmente ai ragazzi?

R – Tra il 1933 e il 1945, furono circa 15-17 milioni le vittime dell’Olocausto, di entrambi i sessi e di tutte le età (senza riguardo per anziani e bambini), tra cui 5-6 milioni di ebrei. Credo che sia giusto non dimenticare e tutto ciò che si fa per aiutare le nuove generazioni a non farsi confondere dal revisionismo storico, non solo è necessario, ma un dovere per chi si occupa di cultura. L’incanto sta nella capacità di farlo senza annoiare, e passare dalle emozioni di un racconto, dove il trait d’union è una locomotiva, costruita con latte di recupero da un ferroviere, è un modo per catturare l’attenzione dei lettori, piccoli e grandi.

D – Seppur rivolto ai più giovani, può essere letto dagli adulti?

R – Certamente sì. Se pensiamo alle fiabe che erano un piacevole intrattenimento per chiunque, e davanti ai vecchi focolari erano gradite agli adulti e ai bambini di entrambi i sessi. Le storie non hanno tempo e nemmeno generi, e il mercato editoriale che li impone per questioni legate alla catalogazione e ai segmenti di mercato a cui rivolgersi.

D – Goccia, un romanzo che si presterebbe a essere letto nelle scuole, su cui farci dei laboratori?

R – Argomenti su cui riflettere ne offre diversi, mi auguro che ciò avvenga, sarei felicissimo se gli insegnanti lo ritenessero adatto a tale scopo. Non sono estraneo alla didattica, in casa sia mia moglie sia mia figlia Noemi sono docenti, e ho imparato a respirare la passione dell’insegnamento. In passato io stesso ho condotto laboratori teatrali con i ragazzi.

Formato: Epub, Kindle
Autore: Luisio L. Badolisani
COD: ISBN 978-88-6690-489-2
Categoria: Ragazzi… e Genitori
Tag: Luisio L. Badolisani

Sul filo della memoria, una storia familiare. Un modellino di locomotiva a vapore costruito artigianalmente da un ferroviere, come una goccia d’acqua sulla roccia, bucherà il tempo. Tra favola e realtà porterà in viaggio, lontano oltre le tragedie degli adulti, il cuore di un bambino.

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