Le vincitrici del VI° concorso EEE

Le vincitrici del VI° concorso EEE

Le vincitrici del VI° concorso EEE

Le vincitrici del VI° concorso EEE, quello dedicato al romantico contemporaneo, sono due scrittrici (Patrizia Poli e Maria Flora Spagnuolo) che si sono cimentate in un libro dal sapore decisamente moderno, senza tralasciare, però, l’aspetto sentimentale della vicenda. Eccomi qui, amica mia, questo è il titolo dell’opera che ha raggiunto il primo posto.

Le autrici

Patrizia Poli

Patrizia Poli nasce a Pavia il 5 agosto 1954. Il suo interesse per la letteratura nasce sui banchi delle elementari dove la sua maestra, insegnante appassionata, declama i sonetti di Dante. Con questo imprintig la parola scritta diventa parte integrante della sua vita piena di drammi e commedie che si intrecciano tra le numerose esperienze vissute o sognate.

Patrizia partecipa a corsi di scrittura creativa, collabora con una rivista nel selezionare racconti da pubblicare. Oggi scrive a quattro mani con Flora, sua grande amica e, finalmente, questa passione ha dato i suoi frutti.

Maria Flora Spagnuolo

Maria Flora Spagnuolo è nata a Milano il 5 novembre 1965, dove vive con Aramis e Peepito, i suoi due gatti trovatelli. Scrive insieme a Patrizia Poli per divertimento, e considera la scrittura il “suo gioco più divertente e appassionante”.

Ha insegnato Tai Chi Chuan e Difesa Personale, come hobby, per diciotto anni. Lavora come impiegata amministrativa a Milano. Non insegna più, è serenamente single, ama la buona cucina (ma solo se cucinano gli altri, così evita disastri) ed è un Life-Coach per passione.

La trama

Anche over 40, l’amore è un bel casino. Per fortuna, tra amiche ci si aiuta, e le mail sono un ottimo strumento per fermarsi a riflettere e analizzare, tra un WhatsApp, una telefonata e un messaggino, come fanno due affezionate amiche, Olimpia e Maria Vittoria, felicemente single, ma disponibili a ripensarci, se ne vale la pena….

Però, a venti o trent’anni ci si può permettere di buttarsi a pesce in una storia… oltre i quaranta è meglio rifletterci un po’… ma non troppo. Tanto, ci si fa male lo stesso ma, se non si fanno i conti con i propri bisogni affettivi, si rischia di perdere la parte bella della vita, di non trovare mai l’altra metà della mela. Certo, una quarantenne non cade dal pero, conosce tutti i pericoli che si celano nell’abbandonarsi ai sentimenti, è dotata di un sano realismo e sa andare al sodo.

Ma è davvero così?

 

Dettagli del libro

Formato: Formato ebook e cartaceo
Dimensioni file: 1511 KB
Editore: Edizioni Esordienti E-book (27 aprile 2018)
Venduto da: AmazonKoboEEE
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6690-436-6

 

 

 

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