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Morris Maggini e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

Una barca, un cappello di paglia, una canna da pesca, un sigaro e un tramonto alla Hemingway: se dovessi descrivere in maniera letteraria il posto dove adoro creare con la penna (ormai non si usa più, ma fa scena…) lo farei così.

Invece del sigaro ho la mia fidata sigaretta elettronica e un capace tablet al posto della canna da pesca; nessun cappello di paglia, la chierica che ho tra i capelli serve come presa d’aria per i due neuroni presenti all’interno della scatola cranica; la barca sarebbe un surplus meraviglioso, e mi accontento della spiaggia, di uno scoglio o di un sano e consapevole tavolino di un bar.

Un tocco magico può essere il verde: la Natura che mi abbracci da dietro con la sua rigogliosità aiuta l’atmosfera in maniera esponenziale.

Il tramonto no, quello può essere solo confuso con un’alba: ho sempre odiato il caldo afoso, e d’estate la situazione migliore per me si svolge al tepore delle prime luci del mattino o le ultime della sera.

Il protagonista del desktop non è il sottoscritto, ma l’acqua.
Fiume, lago o più facilmente mare, increspato o tranquillo, burbero o rapido, riesce nella quasi totalità dei casi a portare con sé la mia  fantasia e restituirmela piena di nuove prospettive, come se avesse dentro tutti gli ingredienti e io abbia la funzione del recipiente.

Funziona così: si arriva sul posto e ci si siede. Quasi da subito la tranquillità mi pervade, lasciando la stanchezza e i vari problemi momentaneamente in macchina o addirittura al casello autostradale. Poi, basta aspettare. I miei racconti sono come le canzoni del Vasco:

“…nascono da soli,
vengono fuori già con le parole”.

Durante il mio peregrinare in giro per l’Italia non sempre ho avuto l’occasione di avere a portata di mano questo desktop e allora chiudevo gli occhi ed era la prima cosa che… immaginavo

Morris Maggini

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