Tante nuove uscite entro Natale

Tante nuove uscite entro Natale

Esistono delle scadenze fisse che ci costringono a correre contro il tempo. Punti fermi sul calendario che segnano lo scatto delle lancette, facendo sudare chiunque si trovi nella situazione di dover produrre un “qualcosa” entro una certa data.

Natale, Pasqua, l’inizio dell’estate, i primi di settembre e, nel caso dell’editoria, anche il Salone Internazionale del Libro di Torino, sono tutti appuntamenti inderogabili con i quali dover fare i conti. Tuttavia, dato che EEE non perde tempo, diversi titoli stanno già per entrare nel catalogo, alcuni solo in formato digitale, altri, invece, anche in formato cartaceo.

 

L’immagine che vedete presenta, appunto, tre new entry quasi pronte. “Quasi” perché in realtà sono le bozze di stampa e alcuni particolari vanno ancora visti e rivisti prima di dare il definitivo consenso alla stampa.

Da sinistra si vede la copertina del nuovo libro di Elena Grilli, Il cerchio delle donne, il romanzo che ha vinto il nostro concorso GTN (giallo, thriller e noir) diventando il degno erede di Come il mare ad occhi chiusi, detentore di diversi titoli rilasciati da giurie autorevoli. Conoscendo le capacità di Elena, siamo certi che anche questo libro vi terrà incollati alle pagine, con il fiato sospeso fino alla fine.

Al centro il libro di Andrea Leonelli, Domani ci sarà tempo, rappresenta una novità per l’autore, in quanto non si tratta di una silloge poetica ma di un testo narrativo che porta all’attenzione del lettore l’esperienza personale del poeta vissuta nel momento del suo infarto. Un evento che ha radicalmente cambiato la sua vita, il suo modo di pensare e di approcciarsi all’ambiente esterno.

A destra si trova l’ultima silloge di Maria Luisa Mazzarini, Piccola Venezia sogna, una raccolta di poesie che, al pari delle altre che l’hanno preceduta, saprà emozionarvi e trasportarvi nell’universo sensoriale della poetessa. Venezia è un altrove dove un “Cuore di rondine” anela tornare…

Ma non è finita qui, perché anche Oliviero Angelo Fuina presenta la sua nuova silloge Poesie (R)Accolte, una raccolta che potremmo definire un “the best of”, ovvero le migliori composizioni premiate, menzionate e riconosciute in premi, concorsi ed eventi di ogni genere, come testimonianze della bravura di questo nostro poeta.

Ultimi, ma non ultimi, Cinzia Morea e Giancarlo Ibba offrono ai lettori una chicca davvero interessante: il libro scritto a quattro mani Lo spirito del lago. La particolarità di questo giallo, arrivato secondo nel nostro concorso GTN, si riscontra proprio nelle propensioni letterarie dei due autori: Cinzia scrive libri per ragazzi e Giancarlo sforna horror imperdibili. Il connubio fra i due sarà sicuramente fuori dagli schemi.

Di prossima uscita anche il libro di Danae Lorne del quale, però, non siamo riusciti a estorcere, al nostro editore, alcuna informazione. Abbiamo solo una vaga idea di quale sarà la copertina ma, in sostanza, del contenuto e del titolo non sappiamo ancora nulla. Ma siamo decisamente curiosi!

Dunque, se non sapete quale libro regalare o regalarvi per Natale, presto saranno disponibili nuovi titoli interessanti da inserire nelle vostre librerie e in quelle degli amici.

 

Danae Lorne e La sua Postazione

la-mia-postazioneDanae Lorne e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

La mia postazione

 

postazione

Ecco la mia postazione, il mio angolino di mondo dove creo e comunico. Con la finestra accanto che mi ricorda di allungare ogni tanto lo sguardo oltre i recinti della mia immaginazione, i fiori che mettono allegria e le foto, i ricordi… i miei disegni, i ninnolini comprati in giro. Qui raccolgo le idee e le fermo su carta… elettronica, qui mi lascio ispirare dalla musica e dalle immagini che mi regala la mia terra, splendida ricca terra: la Toscana. È il suo mare con i suoi suggestivi tramonti che mi ridà ossigeno e vigore e che ha ispirato la mia trilogia. È qui che i miei personaggi hanno preso vita. Nelle sue spiagge assolate e odorose di pino, tra le mura dei suoi borghi eterni e per le vie delle sue città più belle che, ancora oggi, dopo venti anni mi incantano e mi ispirano continuamente.

calambrone

La foto che vi allego è una delle colonie più pittoresche di Calambrone, una zona di mare posta tra marina di Pisa e Livorno, il luogo dove idealmente sorge la casa dall’ampia terrazza sulla spiaggia di Giulia, la mia protagonista. È un posto che ho amato e frequentato per molto tempo. Ebbene, c’è stato un momento, dopo la pubblicazione del mio primo romanzo Il canto delle cicale, e anche dopo, mentre scrivevo il secondo volume della trilogia (secondo Sottopelle, terzo Cuore mancino), in cui l’immaginazione si confondeva a tratti con la realtà, e i mie personaggi erano diventati così vivi e presenti che ogni volta che mi capitava di passare da lì mi sembrava quasi di poterli scorgere, magari affacciati ad un balcone o in spiaggia a passeggiare mano nella mano, gustandosi quel cielo che anch’io stavo guardando qualche km più in là. Era una sensazione confortante ed estremamente esaltante. “Gli scrittori sono fortunati” diceva Virginia Woolf “vivono più vite, la loro e quella dei loro personaggi”.

Danae Lorne e la sua esperienza

Danae Lorne è un’autrice schiva eppure appassionata. E lo è a tal punto che i suoi libri sono carichi di quella sensualità che solo una persona dotata di grande sensibilità potrebbe scrivere e riuscire a trasmettere. Per quanto la s’incontri di rado in rete, la sua presenza aleggia in modo costante in ogni nostra iniziativa e il suo appoggio non manca mai. #EEE #autoriEEE

logo esperienza

Danae Lorne e la sua esperienza con EEE

di Danae Lorne

Una famosa frase di Fernando Pessoa recita così: La letteratura, come ogni altra forma d’arte, è la dimostrazione che la vita non basta.

Per me è sempre stato così.

Da bambina ricordo che a occhi chiusi sognavo spesso altri mondi, altri scenari, altri amici, altre emozioni. Era entusiasmante, confortante. Ero altrove, riuscivo ad essere dove volevo. Una propensione naturale che negli anni si è dimostrato il mio più grande punto di forza e nello stesso tempo, forse, la mia più grande debolezza.

Si perché quando ho cominciato a scrivere sul serio, l’ho fatto per “scappare” da una situazione scomoda.

A volte scappare è l’unico rimedio che ti resta. E allora esternare il mio mondo interiore attraverso la scrittura all’inizio è stato necessario, quasi terapeutico perché  quello che è venuto fuori alla fine mi ha fatto bene, è stato come rifugiarmi in un luogo che non ha nome ma che sa tutto di me, e se ne sa prendere cura.

Questo è ancora il motivo principale che mi spinge a scrivere, anche se non smetterò mai di ringraziare Piera Rossotti, la mia “editora”, che per prima mi ha regalato la gioia e l’immensa soddisfazione di poter condividere tutto questo con i miei lettori.

Il mio primo contatto con la sua casa editrice è avvenuto attraverso un importante ed utilissimo sito (www.danaelibri.it) gestito da lei e dai suoi collaboratori. Ne Il Rifugio degli esordienti avevo trovato dritte importanti per presentare il mio romanzo alle varie case editrici, nel modo più appropriato.

Ricordo ancora l’emozione che provai quando, qualche tempo dopo, nella cassetta della posta, trovai due buste formato A4 contenenti le proposte di due case editrici. Ero felice, li lessi con attenzione e li misi da parte, in attesa di qualcosa… di altro. Quando mi arrivò la mail di Piera e la sua di proposta editoriale la accettai senza riserve. Il suo motto “Sono un editore scopritore di talenti e non un detentore di diritti” sbandierato nella home del vecchio sito della casa editrice (www.edizioniesordienti.com) mi  inorgogliva non poco e in seguito ho avuto modo di constatare che non si trattava solo di uno slogan pubblicitario. Con loro ho pubblicato la mia prima trilogia ed ho avuto la grandissima soddisfazione di ritrovare i miei romanzi in tutte le più importanti piattaforme della rete. La mia casa editrice è cresciuta moltissimo in questi ultimi tre anni, ed ogni loro passo è sempre stato contraddistinto dalla serietà e dalla passione.

Sono orgogliosa di fare parte di questa grande famiglia che spero di conoscere di persona al più presto.

Intervista a Danae Lorne

Intervista a Danae Lorne

il canto delle cicaleIl canto delle cicale è un libro che porta indiscutibilmente alla riflessione. Nonostante sia l’eros la componente primaria, certi passaggi che intrecciano la trama, come la ricerca di se stessi, diventano la base su cui iniziare un percorso interiore e sono insiti nella vita di tutte le persone. Giulia insegue un proprio equilibrio attraverso presunti amori, i quali dovrebbero portarla a trovare la felicità.

  • In questi tempi frenetici, secondo te, quanto è difficile trovare la consapevolezza di sé?

E’ difficilissimo perché la gente è troppo presa a “sopravvivere”, non ha il tempo per fermarsi e pensare, o semplicemente per guardarsi intorno. Poi ci pensano anche i media a bombardarci di messaggi che ci disorientano e ci riempiono la testa di inutilità. Tutto questo chiasso non fa altro che allontanarci da noi stessi. Viviamo in un mondo che tenta in tutti i modi di disumanizzarci, e renderci consumatori innocui e gestibili. La cultura e il contatto con la natura sono gli unici mezzi che abbiamo per svegliarci e prendere coscienza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

  • Pensi che la causa di molti rapporti, che falliscono, sia dovuta alla mancanza di un equilibrio interiore?

Credo proprio di si. Molte persone si accontentano di stare insieme soltanto per colmare bisogni che non hanno nulla a che vedere con l’amore.

  • La trama introduce anche l’argomento del rapporto conflittuale che a volte s’instaura con i genitori. Pensi che essi possano portare a non saper vivere serenamente le interazioni adulte con altre persone?

Pare che i primi 5 anni di vita siano quelli decisivi, sono gli anni in cui si forma il nostro carattere. E i genitori sono le nostre guide. “Tutto” quello che saremo da adulti dipenderà dal rapporto che avremo instaurato con loro.

  • Quanto pensi si possa imparare a conoscere una persona attraverso il sesso?

Gli impulsi sessuali sono impulsi dettati dall’inconscio, ovvero dalla parte più vera di noi. Lì le maschere e le sovrastrutture socioculturali non hanno terreno fertile e le persone sono autenticamente vulnerabili e prive di difese.

  • Nel tuo libro la maggior parte delle interazioni avviene in estate mentre la ricerca dell’equilibrio comincia con l’autunno. Sei dell’opinione che il clima estivo possa portare a una maggior leggerezza nei costumi personali, mentre il clima autunnale porta a una maggiore introspezione?

Assolutamente si. Sono convinta che il clima abbia una grande influenza su di noi. L’estate, il sole, la vita all’aria aperta e le lunghe giornate di luce ci rendono più attivi e meno inclini al pensiero. L’autunno è una stagione di passaggio, e come tutte le cose transitorie, ci trasmette il senso del passare del tempo e quindi tutto diviene prezioso, e degno di attenzione.

  • La tua protagonista Giulia è un’artista: scrittrice, pittrice, fotografa. Quanto c’è di inventato e quanto di reale?

Bè in questo senso la mia Giulia mi somiglia molto. Sono una donna molto creativa, amo ogni forma d’arte, ritengo sia l’espressione più nobile dell’anima umana. Mia madre era una grande pittrice e scultrice ed io sono cresciuta accanto ai suoi colori, e alla sua capacità di vedere il bello ovunque. E’ stata una grande maestra di vita, artisticamente e umanamente.

  • Da dove trai l’ispirazione per le tue storie?

Dalla vita, mia e di chi mi circonda. Dalle emozioni che mi suscita un bel film, un libro, un tramonto, un quadro, le parole di un amico… etc.

  • Nel panorama letterario mondiale vi sono degli scrittori che prediligi? O generi particolari di lettura?

Ho una formazione classica, perché ho frequentato il liceo. Anche se a quell’età non riesci ad apprezzare veramente quello che leggi e impari. Fortunatamente qualcosa mi è rimasto incastrato in maniera indelebile. 🙂 “Da grande” quindi ho attraversato l’iter di molte adolescenti, divorando i classici della letteratura inglese. Ho amato, come molte, la passione e lo struggimento delle sorelle Bronte e l’umorismo della Hausten. Sono rimasta affascinata dalla delicata sensibilità di Hesse e poi sono passata ai classici Francesi e Italiani ovviamente. Moravia mi ha segnata, la sua cruda schiettezza mi ha affascinata e da lì in avanti ho cominciato a prediligere letture meno romantiche e più volte alla scoperta dei moti dell’anima e della carne. Amo la psicoanalisi, amo comprendere il perché delle nostre azioni quindi molte mie letture si sono rivolte a questo ambito. Aldo Carotenuto mi ha illuminata in momenti particolarmente difficili. E poi… ho letto di tutto, dai romanzi della Nin ai fumetti della Bonelli ai romanzi di Stephen King etc etc. Insomma amo leggere. 🙂

  • Quando Danae Lorne non scrive, come occupa il proprio tempo?

Ho una smodata passione per il buon cinema, quindi quando gli impegni familiari me lo consentono, mi gusto un buon film, o leggo, o disegno. Come “Giulia” realizzo ritratti su commissione, ho un sito mio che è in via di aggiornamento (allendesign.it) e una pagina su Facebook.

  • Quali sono i progetti futuri?

Sicuramente ho intenzione di “crescere” come scrittrice, magari frequentando dei corsi di scrittura creativa etc. Amo questo mestiere, mi gratifica perché prima che per gli altri lo faccio per me stessa, per un mio profondo bisogno di evasione e di condivisione.

 

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Il canto delle cicale

Il canto delle cicale: erotismo d’autore

il canto delle cicale

Questa settimana promozionale si apre con un rosso a tinte sfumate. Il romanzo di Danae Lorne, Il canto delle cicale, non è solo un romanzo erotico, ma un percorso di vita che una donna compie nel proprio intimo, per ritrovare un nuovo equilibrio, più maturo e più vissuto.

Questa la trama:

Giulia ha trentaquattro anni e una laurea in psicologia chiusa nel cassetto.
Si sente fragile e sola e nella quiete di una vecchia casa sul mare tenta di scrivere il suo primo romanzo, dove rievoca l’incontro con un uomo molto importante del suo passato, Robert.
Lei non si fida dello specchio per sentirsi bella, per sentirsi vera, deve riflettersi nello sguardo adorante dei suoi uomini per osservare la realtà della sua bellezza, del suo essere intimo. Ha un bisogno viscerale di sentirsi amata e paga un tributo sessuale in cambio d’affetto, amicizia, devozione, amore.
Un giorno conosce Alessio,un giovane e talentuoso pianista, suo nuovo vicino di casa.
La sua brillante amicizia la aiuterà a scuoterla dall’apatia e le permetterà di uscire dal guscio e di fare nuovi e importanti incontri ed esperienze amorose.
Il canto delle cicale è un romanzo erotico, ma è al contempo un romanzo di formazione, scritto con lo stile intimo e diretto del diario ed esplora la sensualità femminile in tutte le sue manifestazioni, senza ipocrisie e senza preconcetti. Il percorso di Giulia è quello di una donna che perde la sua strada per poi meglio ritrovarsi, più matura, più equilibrata, più compiutamente donna.

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Alcuni nuovi titoli

Alcuni nuovi titoli nel catalogo EEE

nuovi titoli

Il catalogo di Edizioni Esordienti Ebook si arricchisce di alcuni nuovi titoli: Sottopelle dell’autrice Danae Lorne,  Sei voci per due delitti e mezzo dell’autore Mario Scaglianti, Il melodramma ai tempi dei leggings dell’autrice Ester Nobile e Cappuccino italiano dell’autrice Ilaria Prete.

 

SottopelleDanae Lorne, Sottopelle
È il secondo romanzo di una trilogia, di cui è già stato pubblicato da Edizioni Esordienti Il canto delle cicale. Il genere è erotico soft, per raccontare la vita e il percorso di formazione di una giovane donna che trova nell’erotismo la chiave per vedere chiaro nel suo cuore e nella sua mente, per scandagliare gli angoli più nascosti di se stessa, proprio lì dove è nuda e vera e non può mentire.

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Sei voci per due delittiMario Scaglianti, Sei voci per due delitti e mezzo è un piacevole giallo-rosa ambientato a Padova, dove sei personaggi raccontano, ciascuno dal suo punto di vista, una storia ricca di colpi di scena e con un finale inatteso. Inquietante, come potrebbe essere il delitto della ragazza della porta accanto, inquietante come può diventare la quotidianità, la cronaca ce lo insegna ogni giorno.

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Melodramma_esternaEster Nobile, Il melodramma ai tempi dei leggings è una storia tutta siciliana, ambientata nella Sicilia “profonda”, dove le opportunità di lavoro per i giovani sono poche e spesso insoddisfacenti, “magico mondo fatato in cui tutti e tutto possono diventare quello che vogliono non grazie, ma nonostante le proprie caratteristiche e quindi un cane può diventare un attore, un atleta può diventare un invalido al 100%, un analfabeta diventare giornalista, un criminale politico, un’area archeologica area edificabile”. 

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Cappuccino_ESTERNAIlaria Prete, Cappuccino italiano è invece ambientato tra Londra Trieste, e racconta con leggerezza storie drammatiche, ma al tempo stesso propone molte tematiche attuali e dibattute, come l’uso delle droghe e il problema delle adozioni da parte di genitori “non tradizionali”.

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