Buon Natale e Buone Feste

Il tempo ormai è giunto per augurarsi Buon Natale e Buone Feste. Quest’anno, almeno personalmente, ho deciso di regalare tanti libri, in tutti i formati possibili, usufruendo anche delle molte promozioni che si trovano in tanti store.

Certo, potrebbe persino sembrare scontato, dal momento che vivo di pane e libri tutti i giorni, scontato anche per il fatto che siamo all’interno del blog di una Casa Editrice… Tuttavia, diventa meno scontato se pensiamo che, in fondo, le festività potrebbero essere davvero l’occasione giusta per sedersi, leggersi un buon libro e magari riflettere.

Soprattutto la lettura potrebbe diventare quell’attimo necessario per staccare un po’ la spina dagli attimi frenetici che compongono di solito queste festività. Tra cene, pranzi, aperitivi con amici, la classica visita ai parenti e tutto quello che gira intorno al carnevale natalizio, riprendere un po’ il fiato e cercare di fare il punto con sé stessi e con quanto ci circonda potrebbe essere la cosa migliore da farsi.

In fondo siamo fortunati, forse non completamente, non fin nel profondo, ma lo siamo. Quindi, bando alle ciance e cercate di capire, almeno ipoteticamente, quale potrebbe essere il genere letterario più adatto per la trama della vostra vita.

Vivete in un romanzo rosa? State tratteggiando delle tinte gialle? Oppure siete nel bel mezzo di un’avventura mozzafiato?

Io sono in un mainstream a tratti tendente al tragi/comico… E voi?

Buon Natale amici, colleghi, lettori ed estimatori di Edizioni Tripla E. Il blog chiuderà i battenti per qualche giorno in modo da permettermi di aggiornare la parte tecnica e di rifare lo styling. Noi ci rivedremo con l’anno nuovo e tanti nuovi libri da proporre.

Buon Natale e Buone Feste

Lettore attivo e lettore passivo

Lettore attivo e lettore passivo

Spesso quanto viene scritto da un autore è diversamente interpretato da chi legge. Le emozioni suscitate non sempre si equivalgono e le reazioni che si vorrebbero ottenere, da quanto si è messo nero su bianco, talvolta sfociano in effetti del tutto imprevisti. Tutto questo dipende dal lettore.

Quando uno scrittore segue la propria vena artistica e decide di esprimere in parole il proprio pensiero, ciò che ne risulta (sempre che sia scritto in modo corretto) può comunque suscitare delle trasformazioni emotive in chi poi legge il testo. Un racconto horror può piacere all’appassionato, oppure può diventare illeggibile per chi è troppo sensibile alle descrizioni forti, tipiche del genere. Tuttavia non è solo un fattore di gusti quello che fa la differenza, in realtà esiste anche un’altra discriminante, ovvero la propensione del lettore nel cercare di ricreare la trama, seguendo le proprie fantasie, oppure il coinvolgimento totale da quanto è stato scritto.

Per questo motivo è possibile, seguendo questo filo logico, suddividere i lettori in due principali categorie: passivi e attivi.

Cerchiamo di capire insieme le varie caratteristiche dell’uno e dell’altro. Partiamo, ad esempio, da quelli passivi.

Lettore passivo

La singolarità principale di tale lettore è la scarsa propensione nel mettere in moto la propria fantasia. Non vogliamo assolutamente intendere che sia pigro o incapace, semplicemente i libri li legge tentando di trovare il maggior numero di particolari possibili, così che il quadro d’insieme gli sia chiaro e non debba andare a cercare oltre. Dunque, per questi lettori le chilometriche descrizioni di Umberto Eco sono la migliore espressione di concretezza.

È tutto lì, fra le pagine del libro, tutto spiegato, esposto con dovizia di particolari (a volte anche troppi, ma in questo caso “troppo” è meglio) e non c’è alcuna possibilità che vi siano interpretazioni errate. I protagonisti sono così ben delineati che non ci si può sbagliare, al punto che se dovessimo incontrarli per strada (ipoteticamente), non potrebbe sorgere alcun dubbio. Le ambientazioni sono ricche di colori, di suppellettili, di suoni e odori, nulla è lasciato al caso e nulla è lasciato alla fantasia del lettore.

Tutto è perfettamente definito.

Lettore attivo

Di contro, com’è ovvio prevedere, il lettore attivo non ama molto tutta questa dovizia di particolari, preferisce poter interpretare, poter dare una personalizzazione a quanto viene descritto. Persino i personaggi se li immagina così come pare e piace a lui e se, nella malaugurata ipotesi, dovesse poi scoprire che sono ben diversi… beh, tale rivelazione non sarebbe affatto gradita.

Il lettore attivo è curioso, scova fra le righe il significato nascosto di ogni frase, ogni parola; tenta di comprendere in che modo possa finire un giallo fin dall’introduzione e, nel frattempo, immagina; spicca il volo con la propria fantasia, cercando conclusioni alternative anche dopo che tutto è stato rivelato e si è giunti alla quarta di copertina.

Detto questo, diventa evidente che a ogni scrittore va il giusto lettore, perché altrimenti il risultato potrebbe diventare deludente, anche di fronte a un capolavoro.

Alla fine penso sia del tutto inutile criticare un buon libro seguendo questi parametri, perché la verità è che si è semplicemente sbagliato il tipo di lettura e quella scelta non era adatta alle nostre caratteristiche.

Come dire che è del tutto inutile cercare di camminare con delle scarpe fornite di un bel tacco da dodici centimetri quando siamo abituati a portare le sneakers. Ognuno veste con il proprio stile e con quanto gli è più confortevole e questo nulla toglie al fatto che possano essere belle sia le scarpe con il tacco alto piuttosto che quelle sportive.

Questione di gusti e questo vale anche per la lettura.

E tu quale tipo di lettore sei?

GOCCIA un romanzo di Luisio Luciano Badolisani

GOCCIA un romanzo di Luisio Luciano Badolisani

È uscito un nuovo romanzo di Luisio Luciano Badolisani, pubblicato dalla casa editrice Tripla E, dal titolo Goccia. Un libro per ragazzi e per gli adulti che non hanno dimenticato il loro “fanciullino” interiore. L’ebook e il cartaceo sono disponibili su Amazon, sui vari store e sul sito della casa editrice.

Un vecchio modellino di locomotiva abbandonato da anni potrebbe essere un oggetto che non serve piú, un rifiuto, ma i giochi non hanno una fine, i bambini sono capaci di rigenerarli finché di essi ne sopravvive un solo pezzo.

Goccia è il nome di una locomotiva di latta, un oggetto speciale che si muove senza congegni elettrici, ride, si commuove, compie magie che incantano e fanno sognare i bambini. Come una goccia d’acqua sulla roccia, questo umile giocattolo bucherà il tempo: dal suo ritrovamento, infatti prende avvio il breve racconto di un padre a suo figlio ripercorrendo, sul filo della memoria, la storia tragica e commovente di una famiglia ebrea lacerata dalle vicende della seconda guerra mondiale. Alle narrazioni magiche e fantasiose del trenino si alternano le memorie del passato e il ricordo delle sofferenze dei nonni e dei familiari.

Luisio Luciano Badolisani è autore, regista e interprete teatrale, con numerosi testi e interpretazioni al suo attivo. Per alcuni anni ha svolto l’attività di critico teatrale per la rivista Sipario ed è stato direttore responsabile della rivista Il Musichieri. Come narratore, ha pubblicato i romanzi Una rosa a dicembre (2012), Il silenzio dei rimorsi (2014), Note d’acqua (2017) e la raccolta di racconti Torino uccide 1 e 2 (2015 e 2016).

DUE CHIACCHIERE CON L’AUTORE

D – Con questa pubblicazione spiazza i suoi lettori? Abituati a storie noir, gialli dalle pennellate poetiche come lei ama definirle?

R – Io amo scrivere senza preclusioni di genere, anzi il confrontarmi con strutture narrative diverse mi aiuta a crescere. Ho altri due inediti che non sono gialli.

D – Come mai una storia per ragazzi?

R – Goccia è un progetto che parte da lontano. È nato come gioco quando le mie due figlie erano ancora piccine, insieme ci divertivamo a inventare avventure fantastiche. Noemi la più piccola, le piaceva già allora disegnare, nel 2001 quando aveva otto anni, ora ne ha venticinque, ha illustrato il racconto della locomotiva di latta.

D – Quindi, è rimasto nel cassetto per così tanti anni?

R – Non sempre i progetti vengono realizzati immediatamente alla loro ideazione. Per questo ho imparato a non buttare mai via niente. Soggetti incompiuti, racconti brevi, frasi, riflessioni scritti negli anni possono trasformarsi in romanzi.

D – Ci sono diversi argomenti trattati nella storia di Goccia: il valore dell’amicizia, della famiglia, e soprattutto delle differenze sociali e religiose arrivando a toccare il tema della Shoah, delle guerre e delle terribili violenze alle persone e alle cose che esse comportano. Temi forti per un romanzo rivolto principalmente ai ragazzi?

R – Tra il 1933 e il 1945, furono circa 15-17 milioni le vittime dell’Olocausto, di entrambi i sessi e di tutte le età (senza riguardo per anziani e bambini), tra cui 5-6 milioni di ebrei. Credo che sia giusto non dimenticare e tutto ciò che si fa per aiutare le nuove generazioni a non farsi confondere dal revisionismo storico, non solo è necessario, ma un dovere per chi si occupa di cultura. L’incanto sta nella capacità di farlo senza annoiare, e passare dalle emozioni di un racconto, dove il trait d’union è una locomotiva, costruita con latte di recupero da un ferroviere, è un modo per catturare l’attenzione dei lettori, piccoli e grandi.

D – Seppur rivolto ai più giovani, può essere letto dagli adulti?

R – Certamente sì. Se pensiamo alle fiabe che erano un piacevole intrattenimento per chiunque, e davanti ai vecchi focolari erano gradite agli adulti e ai bambini di entrambi i sessi. Le storie non hanno tempo e nemmeno generi, e il mercato editoriale che li impone per questioni legate alla catalogazione e ai segmenti di mercato a cui rivolgersi.

D – Goccia, un romanzo che si presterebbe a essere letto nelle scuole, su cui farci dei laboratori?

R – Argomenti su cui riflettere ne offre diversi, mi auguro che ciò avvenga, sarei felicissimo se gli insegnanti lo ritenessero adatto a tale scopo. Non sono estraneo alla didattica, in casa sia mia moglie sia mia figlia Noemi sono docenti, e ho imparato a respirare la passione dell’insegnamento. In passato io stesso ho condotto laboratori teatrali con i ragazzi.

Formato: Epub, Kindle
Autore: Luisio L. Badolisani
COD: ISBN 978-88-6690-489-2
Categoria: Ragazzi… e Genitori
Tag: Luisio L. Badolisani

Sul filo della memoria, una storia familiare. Un modellino di locomotiva a vapore costruito artigianalmente da un ferroviere, come una goccia d’acqua sulla roccia, bucherà il tempo. Tra favola e realtà porterà in viaggio, lontano oltre le tragedie degli adulti, il cuore di un bambino.

Concorso per il romanzo giallo, thriller, noir e d’azione

Concorso per il romanzo giallo, thriller, noir e d’azione

Edizioni Tripla E, nuovo marchio di Edizioni Esordienti E-book, indice un concorso per il romanzo di genere giallo – thriller – thriller storico – noir e romanzo d’azione, con scadenza 12 ottobre 2019.

1) Il concorso è riservato ad autori che non abbiano mai pubblicato con EEE – Edizioni Tripla E o con Edizioni Esordienti E-book;

2) La partecipazione al concorso è gratuita;

3) Sono ammessi al concorso romanzi inediti in lingua italiana, dei generi indicati e con lunghezza compresa tra le 100 e le 300 cartelle editoriali da 1800 battute, spazi compresi

4) Le opere dovranno pervenire entro il 12 ottobre 2019  in formato doc oppure odt (Word, oppure Open Office, NON PDF) in allegato a una mail a [email protected] con l’indicazione in oggetto: “CONCORSO EDIZIONI TRIPLA E”. La mail dovrà obbligatoriamente contenere nome, cognome, indirizzo, data di nascita dell’autore, recapito telefonico, nonché la dichiarazione che si tratta di opera assolutamente inedita (anche su internet) e la dicitura: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.L. gs n. 196/2003”.

Dovranno essere allegati, oltre al testo completo, anche una sinossi di max 1500 battute e una breve biografia dell’autore.

5) La Giuria è costituita dalla redazione delle Edizioni Tripla E, coordinata dal direttore editoriale, prof.ssa Piera Rossotti Pogliano. Il giudizio è inappellabile e il premio può anche non essere assegnato in mancanza di opere valide. Per informazioni sulle modalità della nostra selezione editoriale vedere il video.

6) Tra le opere pervenute entro la data di scadenza verranno selezionate la/le opere vincitrici, e la proclamazione avrà luogo il giorno 16 novembre 2019; sarà data ampia visibilità sui social e i vincitori saranno contattati personalmente.

Per le opere vincitrici è prevista la pubblicazione in e-book e cartaceo “print on demand”, tramite la piattaforma Amazon, con regolare contratto di edizione a cui si aggiungerà, per il PRIMO CLASSIFICATO, anche una seconda edizione cartacea, realizzata in tipografia, di cui l’autore riceverà in omaggio 20 copie.

7) Tutto quanto non specificato nel presente bando è a discrezione della Giuria.

Edizioni Tripla E: naturale evoluzione di EEE

Edizioni Tripla E: naturale evoluzione di EEE

Perché Edizioni Esordienti Ebook è diventata Edizioni Tripla E? La trasformazione è avvenuta in modo del tutto naturale.

Nel lontano settembre del 2011 (fateci gli auguri, proprio in questo mese cade il nostro anniversario) Piera Rossotti costituì Edizioni Esordienti Ebook, una Casa Editrice che traeva le radici dalla profonda passione della sua fondatrice per la letteratura, la scrittura e l’editoria.

Il passo verso la successiva Edizioni Tripla E non è stato breve, tant’è che sono passati otto anni, ma è stata un’evoluzione imprescindibile e del tutto naturale.

In questi otto anni sono diversi gli autori che hanno pubblicato più di un libro con la nostra CE e definirli ancora esordienti ha creato diversi scompensi e dubbi. Dopo quante pubblicazioni l’autore non è più un esordiente ma diventa un emergente? E dopo quante ancora non è nemmeno più un emergente ma si trasforma in uno scrittore consolidato?

Verso la trasformazione

Dopo alcuni Saloni del Libro, nei quali ci siamo spesso riuniti in gruppo, portando osservazioni, suggerimenti e proposte, quest’anno il Grande Capo (ovvero Piera Rossotti) ha deciso che era giunto il momento di fare il Grande Passo e di creare un nuovo futuro sia per la CE sia per i suoi autori. E tutto questo non poteva essere altro che Edizioni Tripla E.

Tuttavia, la nuova veste mantiene sempre lo stesso spirito di collaborazione, qualità e trasparenza. Non altera i principi fondamentali che si basano su un’editoria che non vuole essere a pagamento e non desidera essere confusa con quanti pubblicano anche la lista della spesa pur di aumentare i titoli in catalogo.

E non vuole nemmeno ricorrere alle solite vie, trite e ritrite, in cui sono i grossi nomi (anche se la lingua italiana non fa parte del loro bagaglio culturale) a vendere e non i contenuti dei libri.

Una solida realtà editoriale

Per questo Edizioni Tripla E, pur essendo un marchio ancora fresco di stampa, resta ben ancorata su quelle tradizioni e quelle regole morali, talvolta non scritte, con cui una volta venivano pubblicati i libri e scoperti autori non ancora famosi, ma meritevoli di esserlo.

Riassumendo, non abbiamo cambiato nome per confondere le acque o per un’oscura ragione disdicevole, lo abbiamo fatto per migliorare noi stessi, mantenendo intatto l’orgoglio d’appartenenza alla cara e “vecchia” EEE e felici di poter essere parte integrante di questa nostra piccola (ma per noi immensa) rivoluzione culturale.

Se vi servono ulteriori informazioni su come pubblicare e quali sono i generi a noi graditi, quali sono i nostri canali di distribuzione, oppure quali i libri in catalogo, cliccate QUI e approderete direttamente sul sito istituzionale di Edizioni Tripla E.

Se invece preferite un’approccio diverso, il nostro canale YouTube potrà sicuramente chiarirvi le idee e offrirvi degli spunti utili.