Chiara Curione al Bitonto Città dei Festival: Viaggi Letterari nel Borgo – VI Edizione

Chiara Curione al Bitonto Città dei Festival: Viaggi Letterari nel Borgo – VI Edizione

VENERDI’ 20 OTTOBRE 2016 – Alle 18.30 presso il Salotto letterario “Centro studi G. Degennaro” (L.go Teatro 7 – Bitonto) Per il “Parco delle Arti” – PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA’ DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO – VI EDIZIONE, CHIARA CURIONE presenterà il suo ultimo libro “Il Tramonto delle aquile“, EEE-Edizioni Esordienti E-book

IL LIBRO: Manfredi di Svevia, ultimo sovrano svevo del regno di Sicilia, racconta in prima persona le complesse e drammatiche vicende di cui fu protagonista, fino alla battaglia di Benevento, in cui perse la vita nel 1266, sconfitto da Carlo d’Angiò.

Romanzo scorrevole, di buona scrittura, è adatto anche ad un pubblico giovane, ed ha il merito di avvicinare il lettore alla storia di un periodo complesso e travagliato, in cui il papato lotta per essere protagonista di primo piano, ed usa tutti gli strumenti, compreso quello della scomunica e il sostegno al partito guelfo, per tentare di avere ragione dei suoi avversari del partito ghibellino, di cui Manfredi è il capo riconosciuto.

La documentazione attenta e accurata permette inoltre al lettore di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, ricostruita vividamente attraverso un’ambientazione convincente e di comprendere la mentalità medievale, le credenze, le abitudini, di un’epoca in cui affondano le radici del mondo moderno.

L’AUTRICE: Chiara Curione (Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle.

La sartoria di Matilde è il suo primo romanzo, poi ha pubblicato una raccolta di fiabe storiche su Federico II che ha offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali, quindi il romanzo storico.

Un eroe dalla parte sbagliata. Nel 2012 è uscito il romanzo Una ricetta per la felicità (Besa editore). Con Il tramonto delle aquile si è classificata tra i vincitori del concorso per il romanzo storico indetto da EEE-book nel 2014.

A cura del “Circolo dei lettori”

Bitonto (Bari)
Salotto Letterario Degennaro
Largo Umberto Teatro, 7
ore 18:30
ingresso libero

Il sogno segreto di Zekharia Blum e Il tramonto delle aquile in versione FREE

Il sogno segreto di Zekharia Blum e Il tramonto delle aquile in versione FREE

Il sogno segreto di Zekharia Blum e Il tramonto delle aquile sono due dei libri scelti dal catalogo EEE per essere visualizzati anche nella versione FREE

Avere la possibilità di leggere gratuitamente una parte corposa di un libro vi darà modo di comprendere se vi piace lo stile dell’autore, se la trama vi coinvolge e se, arrivando al termine della parte FREE, avrete voglia di acquistare in versione completa digitale o, in diversi casi, la versione cartacea del libro in questione.

Il sogno segreto di Zekharia Blum – versione free

Zekharia Blum, nato nel 1930, di modestissime origini, riesce a costruire una discreta fortuna finanziaria, sempre operando con grande onestà e offrendo lavoro a persone bisognose. Intanto, si costruisce una famiglia e insegna ai suoi figli la serietà nel lavoro, l’altruismo e la generosità.

Quando nasce il nipotino Mykhael, però, Zekharia muore d’infarto e il suo più grande desiderio, quello di trasmettere le sue conoscenze al nipotino, come suo nonno aveva fatto con lui, rimane inesaudito.

“Qualcuno”, però, non soltanto troverà il modo di esaudire Zek, che entrerà in modo molto singolare in contatto col nipote Mykhael ormai dodicenne, ma anche di portare aiuto a una coppia che soffre per la perdita di un figlio.

Questo romanzo, che piacerà ai ragazzi, ma di certo anche agli adulti, lascia ai lettori un insegnamento morale, insieme ad un messaggio di ottimismo e di speranza.

 

Il tramonto delle aquile – versione free

Manfredi di Svevia, ultimo sovrano svevo del regno di Sicilia, racconta in prima persona le complesse e drammatiche vicende di cui fu protagonista, fino alla battaglia di Benevento, in cui perse la vita nel 1266, sconfitto da Carlo d’Angiò.

Romanzo scorrevole, di buona scrittura, è adatto anche ad un pubblico giovane, ed ha il merito di avvicinare il lettore alla storia di un periodo complesso e travagliato, in cui il papato lotta per essere protagonista di primo piano, ed usa tutti gli strumenti, compreso quello della scomunica e il sostegno al partito guelfo, per tentare di avere ragione dei suoi avversari del partito ghibellino, di cui Manfredi è il capo riconosciuto.

La documentazione attenta e accurata permette inoltre al lettore di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, ricostruita vividamente attraverso un’ambientazione convincente e di comprendere la mentalità medievale, le credenze, le abitudini, di un’epoca in cui affondano le radici del mondo moderno.

 

Presentazione Il tramonto delle aquile al Festival del Libro Possibile

Presentazione Il tramonto delle aquile al Festival del Libro Possibile

Il Tramonto delle aquile al Festival del Libro Possibile, nello scenario suggestivo di Polignano, è stata una presentazione tanto attesa e ricca di emozioni.

Il Festival del Libro Possibile, che è  alla sua XVI edizione, ormai è diventato un evento di grande portata, dove si alternano in piazza e nelle vie del vecchio borgo le presentazioni con autori famosi e autori emergenti, partecipano sia le case editrici indipendenti sia le grandi case editrici. Per quattro serate, dal 5 al 8 luglio, Polignano è gremita di gente, non solo di turisti che affollano le vie del borgo antico, con le spettacolari balconate a picco sul mare, da cui si osserva uno scenario mozzafiato, ma anche di chi è curioso e interessato ad assistere alla presentazione del suo autore preferito con la possibilità di farsi autografare il libro appena comprato.

Oltre alle emozioni che quel luogo affollato e bellissimo suscita, è avvenuto un fatto davvero curioso che non mi sarei mai aspettata. In via Mulini, dove la calda serata del sei luglio avevo la mia presentazione, ho incontrato amici e conoscenti, gente che si fermava per curiosità, il luogo era affollato, le sedie tutte occupate. Ero anch’io in compagnia di cari amici e parenti e tutti pronti ad assistere all’evento, ero felice del loro sostegno. Vedevo la professoressa Piera De Giorgi, l’amica che avrebbe presentato il romanzo, in attesa di cominciare e anche altri in piedi ad aspettare che terminasse la presentazione dell’autore prima di me. Quando è giunto il nostro turno, ci siamo sedute davanti al pubblico numeroso, ci hanno dato i microfoni e mentre la presentatrice che introduceva ogni autore e il suo relatore era in piedi e stava già parlando, qualcuno l’ha bloccata tra la sorpresa di tutti.

Era un signore di mezza età che veniva avanti mostrando il mio romanzo precedente. Prima che cominciassimo dovevo assolutamente autografargli quel libro che era di sua moglie, e guai se fosse tornato a casa senza dedica.  È stata una scena buffa, qualcosa di inaspettato. Poi la presentazione è cominciata tra i numerosi spettatori che avevano atteso pazientemente il mio turno alle ore 23. Una presentazione che ha suscitato interesse ed è andata benissimo, di sicuro la ricorderò a lungo.

Chiara Curione vince il Premio della Giuria del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli

Chiara Curione vince il Premio della Giuria del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli

Si terranno a Cerignola presso il teatro Saverio Mercadante, il 6 maggio, le premiazioni della nona edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli – organizzato dall’Associazione Culturale “LiberaMente” – Circolo di Cerignola, con il patrocinio del Comune di Cerignola e dell’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale, la collaborazione dell’Associazione Culturale Motus e del C.U.T. (Centro Universitario Teatrale) e Chiara Curione sarà, appunto, presente fra i premiati con il suo romanzo Il tramonto delle aquile.

Chiara, che ha già raccolto diversi consensi favorevoli per il suo romanzo storico, incentrato sulla vita di Federico II, è risultata vincitrice del Premio della Giuria per la sezione Narrativa edita.

Il Premio “Nicola Zingarelli” è anche un momento di formazione culturale e letteraria, sia per gli studenti che per i giornalisti. Anche quest’anno, infatti, la cerimonia di premiazione che si terrà al Teatro “S. Mercadante” sabato 6 maggio alle 20.30, è arricchita durante la mattinata dal programma che rientra tra gli eventi validi per la formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti. L’evento ruoterà intorno al tema “Parole creative”e vedrà la partecipazione di Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca; Natale Labia giornalista e vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e Tommy Dibari, scrittore e formatore, nonché direttore artistico del Premio Zingarelli.

Intanto il presidente ha rivelato i nomi delle personalità che saranno insignite del premio specialeNon Omnia Possumus Omnes” ovvero “Non tutti possiamo tutto”.

Questa categoria speciale del Premio è stata istituita durante la prima edizione della manifestazione intitolata a Nicola Zingarelli, filologo conosciuto in tutto il mondo e autore dell’omonimo dizionario, a cui la città di Cerignola ha dato i natali, e ha l’obiettivo di premiare e ricordare personalità di spicco nel mondo delle arti.

Quest’anno i premiati sono cinque, di cui tre nati a Cerignola. Ognuno di loro si è affermato nel mondo attraverso l’arte: dalla filologia alla teologia, dalla cucina alla danza, fino al canto.

Chiara Curione alla Grande Festa Medievale Federicus

Chiara Curione alla Grande Festa Medievale Federicus

La Fortis Murgia è lieta di annunicare il primo dei tanti eventi culturali previsti per l’edizione Federicus 2017. Venerdi 21 Aprile ore 19,00 Ex Monastero del soccorso – Incontro con l’autore:

“Il Tramonto delle Aquile” di Chiara Curione

Dal 29 aprile al 1° maggio 2017, si terrà ad Altamura la prossima edizione di “Federicus – festa medievale”. La classica tre giorni di festa è prevista  avrà come tema “Le donne e li cavalier”. L’edizione del 2017 infatti, sarà la prima di un triennio che si concluderà nel 2019, il cui titolo complessivo è ispirato ad un verso dantesco, contenuto nel XIV Canto del Purgatorio: “le donne e li cavalier, ‘li affanni, ‘li agi”. Nel 2018 la settima edizione di Federicus avrà come tema “’li affanni”, nel 2019 “’li agi”.

La sesta edizione

L’edizione 2017 di Federicus apre un nuovo triennio di progetti, iniziative, rievocazioni. La scelta del tema è stata ispirata da un verso del XIV canto del Purgatorio di Dante in cui il poeta rimpiange le donne e li cavalier, ‘li affanni e ‘li agi di un mondo, ormai sulla via del tramonto, fatto di amore, gentilezza, coraggio e cortesia.
Questo è l’anno de Le DONNE e LI CAVALIER: raccontare l’amor “fino” significa addentrarsi in uno dei temi più vivi del Medioevo. La società cortese fu la risposta laica al dominio culturale della Chiesa attraverso un nuovo modo di concepire valori e ideali.
La figura del cavaliere incarna non più e non soltanto virtù militari e guerresche come la prodezza, l’onore e la fedeltà, ma anche virtù civili quali liberalità, magnanimità e misura. La nobiltà è quella del cuore e non del sangue.
La donna diventa il simbolo e il soggetto intorno a cui ruota questo nuovo sistema, la fonte da cui dipartono e si originano i comportamenti più alti e gentili.
Rime, narrazioni, riti, cerimonie di investitura, feste, giostre e tornei, giardini incantati, amori languidi e segreti animeranno per tre giorni la festa medievale altamurana riportandoci indietro al tempo di quei nobili ideali.

info@federicus.it – WEB: www.federicus.it

Chiara Curione e Il suo Libro da Gustare

libri-da-gustareChiara Curione e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella. Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa identificare e dare soddisfazione anche al palato.

Il tramonto delle aquile

Calzone di ricotta dolce

 

Unire libri e cibi dai sapori antichi

Ai lettori del “Il tramonto delle aquile” vorrei consigliare di degustare il calzone dolce di ricotta, perché è un dolce antico della tradizione pugliese, un dolce che amo particolarmente, di cui ho persino ritrovato la ricetta in un ricettario medievale dell’epoca federiciana, mentre affrontavo le tante ricerche storiche per la scrittura del romanzo. Il profumo di questo dolce e il gusto così particolare riportano a sapori antichi, tramandati nel tempo, con ingredienti che si ritrovano tutt’oggi come la ricotta e le uova, lo zucchero, la farina. Quando osservo i castelli di epoca sveva disseminati in Puglia, allora penso che le innovazioni realizzate da Federico II non riguardavano solo il codice delle leggi Melfitane, gli studi scientifici e in particolare il suo trattato sulla falconeria, ma anche l’arte culinaria con ingredienti freschi e semplici come la ricotta di cui erano ghiotti anche i suoi falchi. Ebbene, leggendo “Il tramonto delle aquile” vi consiglio di gustare un pezzetto di questo dolce che potrete preparare voi stessi sognando di essere ad un pranzo alla corte fantastica dell’imperatore FedericoII .

Ingredienti

Un dolce semplice e gustoso.
Ingredienti:
Per il ripieno: un kg di ricotta, 12 uova, 300gr di zucchero, la buccia grattugiata di un limone.
Per la pasta frolla: 300 gr di farina, 150 gr di zucchero, 100 gr di olio, un po’ di lievito Pan degli Angeli(un cucchiaino circa), 2 uova intere, buccia di mezzo limone grattugiato.

Preparazione

Preparate il ripieno sbattendo le uova intere con lo zucchero per mezz’ora, poi unire poco alla volta la ricotta passata al setaccio, mescolando delicatamente e infine la buccia grattugiata del limone.

Per la pasta frolla, mischiare la farina e lo zucchero con le uova, l’olio e un po’ di lievito Pan degli Angeli, aggiungendo la scorza grattugiata di mezzo limone. Formare una palla liscia e omogenea, poi dividerla in due parti, una più piccola e una più grande.
Con la parte maggiore di pasta fare una sfoglia sottile per foderare il tegame, riempire con il ripieno. Con la restante parte di pasta ricavare delle strisce con cui coprire il ripieno formando un reticolato.
Infornare a 180 gradi e cuocere per mezz’ora circa. Sfornare il dolce e cospargerlo di zucchero al velo, se gradito.

Il tramonto delle aquile

“Il tramonto delle aquile” è l’ultimo romanzo storico di Chiara Curione. Il protagonista è Manfredi di Svevia che racconta in prima persona la sua vita sin dall’adolescenza alla corte paterna e, successivamente, dopo la scomparsa del’imperatore, della sua ascesa al potere fino alla battaglia di Benevento in cui perse la vita. Il testo tende a mettere in luce i valori umani del protagonista e dei personaggi che lo circondano, parla di amore, di amicizia, ma anche di tradimento, di morte, di battaglie per riconquistare il potere nell’eterna lotta della supremazia tra impero e papato. In scena c’è la numerosa famiglia imperiale.

Federico e i suoi tanti figli, avuti da mogli diverse e amanti, figli spesso in competizione tra loro. Il romanzo, che unisce la storia e la leggenda, racconta di un’epoca travagliata ma piena di sviluppo, dove l’arte fioriva con grandi novità e la ricerca scientifica si intensificava, dove anche nell’architettura tutt’oggi si possono ammirare le numerose opere volute dall’Imperatore e da suo figlio Manfredi. Manfredi fu il figlio illegittimo più amato, colui che somigliava più di tutti all’imperatore e che che diventò il re di Sicilia e di Puglia.

Un re amato da tutti anche dal popolo, il quale ha tramandato attraverso le numerose leggende la storia di Manfredi, di sua madre Bianca Lancia, di Federico II. Con questa storia non solo si apprendono gesta di eroismo e di coraggio, ma anche la tenacia, l’onore, la lealtà. Una storia che parte dai nostri avi e arriva fino a noi per raccontare le nostre radici e le nostre tradizioni. L’ambientazione per la maggior parte è realizzata nei castelli più famosi di Puglia e parla di un medioevo dove la coloratissima corte federiciana attraversava paesi e città, lasciando esterrefatto il popolo che accorreva a vedere passare Federico II, in sella al suo bellissimo cavallo nero, seguito dai dignitari di corte e studiosi, al centro della carovana che si apriva con il serraglio di animali esotici. Seguivano i saltimbanchi e i giocolieri, poi le temibili guardie del corpo, i saraceni, in fondo c’erano gli elefanti che trasportavano palanchini con le donne del suo harem, seguivano i cavalli e i muli che trasportavano casse cariche di libri, vettovaglie e tutto il necessario per la corte.

Chiara Curione fa rivivere un’epoca mai dimenticata che ci fa sognare, dove la storia diventa non un semplice svolgersi di avvenimenti, ma la vita stessa di un popolo, della sua evoluzione e delle sue tradizioni.
Il romanzo, che è collocato in un’epoca di cui conserviamo alcune architetture, ci aiuta a studiare le nostre radici e i nostri stili di vita e a compararli con quelli del passato. Un romanzo storico serve appunto a riscoprire la storia in un modo diverso e più vicino a noi.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1554 KB
  • Lunghezza stampa: 254
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (25 novembre 2014)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-223-2

Chiara Curione e La sua Postazione

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Chiara Curione e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

La mia postazione, una finestra e la sua luce

la-postazione-di-chiara-curioneAmo scrivere al mattino e trovarmi vicino a questa finestra da cui proviene una bella luce. Io la chiamo la mia finestra sul mondo, in realtà arriva un pezzetto di cielo, e il verde delle mie piante, ma quanto basta per viaggiare con la fantasia. Questo è il posto dove ho scritto il mio ultimo romanzo “Il tramonto delle aquile” e dove sto scrivendo il seguito.
Non è un posto segreto e recondito in cui meditare è il cuore di tutta la casa, si tratta della cucina, il luogo dove nel silenzio del primo mattino la mente viaggia con l’immaginazione sui sentieri della fantasia. Penso alla nuova trama da costruire, ai personaggi che devono animarla e mi sembra quasi di vederli come se si muovessero davanti a me e spiegassero le ragioni del loro agire e dei loro sentimenti.
Sono in procinto di accendere il computer e penso alla protagonista del mio nuovo romanzo, una donna.
Si tratta della figlia di Manfredi di Svevia, Costanza, una donna straordinaria divisa tra il ruolo di regina e quello di madre che dopo la morte del marito affronta situazioni complicate e vede i suoi figli in conflitto e divisi profondamente.
Il ruolo della donna è sempre stato fondamentale e mai come oggi viene riscoperto, mi piace parlarne al passato per poterne trarre analogie al presente. Parlare di donne che da regine non hanno perso la loro femminilità agendo con coraggio. Guardo la finestra pensando anche ai personaggi secondari di questa storia e come muoverli, quando vedo una gazza che si posa sul ramo del mio albero e immagino la regina in viaggio che attraversa un bosco, circondata dalla sua scorta di guardie. Penso al modo diverso di viaggiare nel passato, a cavallo o in carrozza, attraversando zone impervie e penso alla storia del nostro sud Italia e tutte le dominazioni che si sono susseguite. Ecco che la luce del mattino diventa più intensa, nella mente si delinea un nuovo capitolo e mi accingo subito a scrivere.

Chiara Curione a LetterandoInFest

Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest

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Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest, il festival della letteratura prenderà il via il 24.25.26 giugno presso il complesso della Badia Grande a Sciacca. Nuovo appuntamento che per tre giorni darà spazio ai libri e i loro autori e non solo.  Saranno ospiti della manifestazione per la sezione “Storie di città”, gli scrittori Roberto Alajmo, Stefano Malatesta e Paola Caridi, chiamati a delineare rispettivamente  il volto di Palermo, Roma e Gerusalemme.

chiara a letterandoinfestVenerdì 24 giugno alle ore 19, presso la Sala Dei Palchi, Chiara Curione presenterà il suo libro Il tramonto delle aquile, in compagnia del nostro Nunzio Russo, che sarà presente in rappresentanza della EEE e introdurrà l’amica e collega all’evento. In loro compagnia ci sarà anche l’organizzatrice Betty Scaglione Cimò.

L’edizione di quest’anno si arricchisce anche della partecipazione di una importante azienda vitivinicola, l’Azienda Agricola Rallo di Marsala che proporrà all’interno della manifestazione un interessante Contest prendendo spunto da una delle rubriche a sfondo enogastronomico del Magazine “Con Rallo per Diletto”. La Rallo, in un apposito spazio diviso in tre diversi momenti, curerà  la presentazione di un’etichetta prodotta dalle proprie cantine lanciando come sfida l’abbinamento a questi vini di un libro che sia attinente.

A conclusione del Contest, i libri che per il tema trattato saranno stati selezionati per l’abbinamento a un vino, godranno della promozione e della visibilità che le Cantine Rallo potranno dare attraverso la propria distribuzione. Un connubio “libri-vino”  che si fonde perfettamente con la partecipazione attiva all’interno del Letterando 2016, degli Editori  Indipendenti del Mediterraneo.

Scarica QUI il programma completo o visita il sito di LetterandoInFest

Chiara Curione a Santeramo

Si è svolta mercoledì 2 marzo la presentazione del libro di Chiara Curione, Il tramonto delle aquile, all’UTE di Santeramo

Chiara ci racconta come si è svolto l’incontro e quali sono state le sue impressioni.

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di Chiara Curione

Il libro è stato introdotto dalla scrittrice Giulia Poli con Pierpaolo Benedettini che organizzano le presentazioni all’UTE di Santeramo. Benedettini ha presentato il libro ponendomi delle domande critiche sul tema: Perchè gli Svevi? Domande che approfondivano le tematiche del romanzo storico e domande sui personaggi, quelli reali e quelli di fantasia.12828413_1049419858460633_6860700264447306887_o

Giulia Poli ha analizzato nella sua relazione la struttura del romanzo. Infatti solitamente il romanzo storico è scritto in terza persona, ma io ho usato la prima persona e lei quando ha cominciato a leggere si è chiesta come avrei terminato la storia perché, come si sa, Manfredi è il protagonista e racconta la sua vita che termina tragicamente con la battaglia di Benevento. Da scrittrice si è chiesta in che modo avrei raccontato la sua fine. E notando che tutti gli avvenimenti successivi sono stati riportati dalla figlia Costanza, che ha sognato lungamente suo padre, ha sottolineato il valido espediente che ho usato. Inoltre, il pubblico era molto interessato, ho raccontato vari aneddoti, leggende del mito di Federico II e suo figlio Manfredi incuriosendo ed entusiasmando i presenti . Qualcuno ha detto: “Sembra di rivivere nel nostro Medioevo attraverso le tue parole”. Ma ti assicuro che le figure di Federico II e di Manfredi sono ancora vive qui tra le mura dei nostri castelli.

Chiara Curione a TG Norba 24

tg norba

Questa sera, martedì 21 luglio ore 21.10, Chiara Curione comparirà in un’intervista curata da Daniela Mazzacane all’interno del programma TG Norba 24. Il telegiornale, oltre a trattare articoli attuali di politica e cronaca si occupa anche delle realtà locali in grado di dare lustro al territorio pugliese. Chiara Curione, in quanto rappresentante culturale, racconta il suo ultimo libro “Il tramonto delle aquile” ai microfoni dell’emittente televisiva Telenorba.

Non perdetevi, dunque, l’intervista che verrà trasmessa alle ore 21.10 (in replica alle 22) sul canale 180 del digitale terrestre o 510 di Sky.