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La casa e Profondo Sud

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Autore e narratore, è risaputo, non sono la stessa cosa, neppure quando si scrive un’autobiografia. Perché? Semplice, perché la scrittura letteraria è sempre finzione.Qui trovate il primo di tre video che saranno dedicati al narratore e al suo ruolo.
Questa settimana il nostro catalogo si è arricchito di due nuove opere teatrali, da rappresentare, ma anche semplicemente da leggere: La casa, di Laura Bucciarelli, è l’opera vincitrice del premio Un bagaglio di idee 2015, promosso dalla Fed.It.Art. Impossibile non pensare a Beckett, leggendo questo atto unico. In una casa vuota, persa in una campagna buia e senza punti di riferimento, tre personaggi dialogano tra loro, girando intorno a una misteriosa valigia, unica suppellettile presente nell’ambiente. All’assurdo si aggiunge anche una puntina di horror, quel tanto che basta per speziare un dialogo scarno e ambiguo. È lo spettatore che, assistendo alla scena, costruisce ipotesi di possibili storie e con la sua immaginazione crea il mondo esterno e l’ambiente interno, ambedue densi di incognite e poco rassicuranti, metafore di un mondo inospitale e della difficoltà dei rapporti umani e della comunicazione interpersonale.
La seconda opera è Profondo Sud di Francesca Mereu, due pièces di teatro documentario.  Sono storie dal profondo Sud americano, per capire la lotta dei neri per la conquista dei diritti civili. L’autrice, una giornalista italiana che vive in Alabama, porta il lettore e lo spettatore a scoprire, attraverso le emozioni dei protagonisti, la bellezza e le infinite contraddizioni di questa parte d’America.


La casa
:

La_casa_EEEImpossibile non pensare a Beckett, leggendo questo atto unico. In una casa vuota e inospitale, persa in una campagna buia e senza punti di riferimento, tre personaggi dialogano tra loro, girando intorno a una misteriosa valigia, unica suppellettile presente nell’ambiente. All’assurdo si aggiunge anche una puntina di horror, quel tanto che basta per speziare un dialogo scarno e ambiguo. È lo spettatore che, assistendo alla scena, costruisce ipotesi di possibili storie e con la sua immaginazione crea il mondo esterno e l’ambiente interno, ambedue densi di incognite e poco rassicuranti, metafore di un mondo inospitale e della difficoltà dei rapporti umani e della comunicazione interpersonale.

La casa è il testo vincitore dell’edizione 2015 del concorso “Un bagaglio di idee”, indetto dalla Fed. It. Art.

Profondo Sud:

Profondosud_EEEDue opere teatrali ambientate nel profondo Sud americano che raccontano, attraverso testimonianze di personaggi veri, la schiavitù, la segregazione, e la dura lotta dei neri per la conquista dei diritti civili.
La Musica del Diavolo lo fa attraverso la storia del blues, la musica testimone di proteste e violenze razziali. Un ritmo nato nei campi di cotone che ha rivoluzionato il panorama musicale americano e non solo.
The Magic City è invece la storia di Birmingham, la città dell’Alabama che Martin Luther King ha chiamato «la più segregata d’America». Qui negli anni Sessanta sono iniziate le manifestazioni pacifiche dei neri che hanno costretto l’America ad approvare leggi che bandiscono ogni tipo di discriminazione.
Nelle sue opere, ispirate al teatro documentario, Francesca Mereu porta il lettore e lo spettatore a scoprire, attraverso le emozioni dei protagonisti, la bellezza e le infinite contraddizioni di questa parte d’America.

Buon fine settimana e buona lettura a tutti.

Piera Rossotti Pogliano
Direttore Editoriale di EEE-book

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