Leggere con mamma e papà fa bene all’intelligenza dei bambini

Leggere con mamma e papà fa bene all’intelligenza dei bambini

Un vantaggio di ben otto mesi nelle capacità cognitive dei bambini, sotto i cinque anni, che hanno esperienze di lettura con persone che si prendono cura di loro.

di Mario Nejrotti

In Italia non si legge abbastanza. Meglio guardare lo smartphone o giocare con i videogiochi. I più anziani ricorderanno, invece, come era bello farsi leggere le favole dalla nonna. Sognatori, romantici e un po’ patetici, ma forse più intelligenti di chi quest’esperienza non ha potuto o voluto farla.

I risultati della ricerca

Una ricerca dell’Università di Newcastle, School of Education, coordinata da James Law, docente di Scienze del Linguaggio, ha scoperto che i bambini in età prescolare che avevano avuto esperienze di lettura insieme ai genitori, avevano un vantaggio di ben otto mesi nelle loro capacità linguistico-recettive, cioè nell’abilità di comprendere le informazioni, rispetto ai loro coetanei, che se ne stavano passivamente seduti davanti al televisore.

Sono stati esaminati retrospettivamente tutti i lavori degli ultimi 40 anni che prevedevano un’esperienza di lettura, sia con libri che sugli e-readers, dei piccoli insieme a persone care o che comunque si prendevano cura di loro.

La ricerca si è svolta contemporaneamente in cinque nazioni: Stati Uniti, Sud Africa, Canada, Israele e Cina. È intuitivo che una partecipazione attiva al racconto di una storia, come può avvenire nella lettura ad alta voce fatta e commentata da un adulto, che si può interrompere e con cui si può comunicare, non può che essere positiva.

Ma, sostiene il professor Law, un divario di sviluppo di otto mesi in bambini che avevano in media, all’epoca dell’osservazione, 39 mesi, è enorme. Inoltre, queste esperienze sembrano ridurre anche le differenze sociali, perché nei bambini più socialmente svantaggiati il divario è stato anche maggiore.

I ricercatori alla luce di questo dato eclatante insistono perché le autorità sanitarie pubbliche promuovano la lettura da parte dei genitori ai loro bambini più piccoli. Ora che questo dato è assodato, quale mamma e quale papà italiano non leggerà le favole ai propri figli e gli precluderà, quindi, la possibilità di diventare più intelligente?
Forse attraverso la lettura ai bambini si svilupperà anche nei grandi più amore per le storie scritte.

Leggete, leggete, leggete.

Photo by Ben White and Photo by Alexander Dummer on Unsplash

Il nuovo libro di Mario Nejrotti: Guardati le spalle

Il nuovo libro di Mario Nejrotti: Guardati le spalle

Torino, Barriera di Milano: quartiere triste, operaio, duramente colpito dalla crisi economica e infiltrato dalla malavita organizzata.
Care, per gli amici, in realtà Amilcare, è un triste e scialbo quarantenne, barista di un bar di periferia. Ha passato la vita a “guardarsi le spalle” e a non schierarsi, alla ricerca di un’occasione per fuggire da quel quartiere che gli sembra un carcere fin da quando era bambino.
Una sola difesa: la mediocrità.
Una sola consolazione: la passione per i film western, che colleziona e guarda da sempre.
Convinto di essere un vigliacco, come suo padre, sorvegliante fallito, non giudica i suoi clienti e accetta il loro denaro senza farsi troppe domande: “Un barista può non avere una coscienza, non gli serve per fare il caffè.”
Ma quando la malavita organizzata decide di usare il bar per i suoi affari, incominciano i guai, in un crescendo che coinvolgerà anche il suo amore.
Alla fine dovrà decidere da che parte stare ed escogitare un piano per liberarsi di tutti i cattivi, perché di veri buoni in questo romanzo non ce ne sono.
Deve eliminare tutti: camorristi, ’ndranghetini, poliziotti corrotti, ma lui non è Gary Coopere non può affrontarli in duello, come in Mezzogiorno di Fuoco.
Dovrà fare a modo suo e prevedere le mosse di tutti.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1572 KB
  • Lunghezza stampa: 114
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (14 marzo 2018)
  • Venduto da: AmazonKoboEEE
  • ISBN: 978-88-6690-430-4

Le promozioni su Amazon continuano

Le promozioni su Amazon continuano

Amazon prosegue nel favorire i titoli EEE e ne ha scelti tre, molto diversi fra loro per genere, proponendoli per tutto il mese di giugno

Noccioli di ciliegie di  Sabrina Grementieri

Le storie di Sabrina Grementieri incantano perché sono semplici, sono vicende in cui ci possiamo riconoscere, e poi c’è la vita quotidiana, ci sono gli affetti, le gioie, ma anche le incertezze, le angosce, gli incidenti, le malattie. Ci sono personaggi come la nonna impicciona, l’amica vulcanica e senza peli sulla lingua, il padre freddo e calcolatore, troppo impegnato con la sua carriera politica, il ragazzo “bello e dannato”, la bambina affettuosa. E, soprattutto, c’è l’incontro tra una donna e un uomo, con gli ostacoli che la vita mette sempre davanti a tutti e c’è il lieto fine, che però non è mai un “… e vissero per sempre felici e contenti”, ma piuttosto una conclusione che ci lascia intendere che due anime gemelle, dopo essersi trovate, avranno davanti a loro un bel cammino da costruire, forse non sempre facile, ma certo accompagnato dall’amore, a patto che lo sappiano custodire e alimentare. Noccioli di ciliegie è la storia di Clarissa, una ragazza sensibile e intelligente, per tanti anni innamorata di un “cattivo ragazzo”, e di Jason, un bel giovanotto italo-canadese, venuto a stabilirsi in Tirolo perché convalescente dopo un brutto incidente. Tra i due scoppia un vero colpo di fulmine, ma dall’innamoramento all’amore il passo non è breve e, soprattutto, non è senza ostacoli. Ed è proprio questa la bella avventura: il passaggio dall’esaltazione e dall’incanto dei momenti magici in cui nasce l’attrazione al bene profondo e forte capace di scaldare la vita e di darle un senso.

Tutta la vita per morire di Mario Nejrotti

In un Cilento dove “la vita è ancora scandita dai tocchi delle campane” e allietata dai profumi e dai sapori di una cucina antica, il maresciallo Pejretti (piemontese trapiantato al Sud, dove si trova benissimo) indaga sulla scomparsa dell’anziano Aristide Alibrando, coadiuvato dai suoi uomini e, un po’ suo malgrado, da una coppia di turisti, simpatici ma incoscienti, un medico torinese e sua moglie, a volte troppo propensi a giocare ai detective e ansiosi di farsi coinvolgere in un’indagine che si sviluppa su strade forse destinate a incrociarsi: la ricerca del vecchio Aristide, i segreti della sua antica famiglia e un traffico di droga gestito dalla camorra. Sullo sfondo il misterioso casale di Capo Vento dove tutto comincia e tutto finisce.

Un salto in paradiso di Valeria De Cubellis

Materio, un piccolo paese della collina torinese, è il posto classico dei pranzi domenicali fuori porta, nella natura e nella bellezza delle cose semplici, che però diventa lo scenario di un delitto di efferata crudeltà che sconvolge i cittadini del paese e anche il maresciallo capo dei carabinieri Daniele Magreschi. Accadimenti inaspettati si accavallano alle indagini per scoprire l’assassino e quello che viene alla luce, prima di tutto, sono le crepe esistenziali degli uomini e i limiti, che da essi stessi discendono, di un posto che sembra il paradiso e probabilmente non lo è.

 

 

 

 

 

Le promozioni di novembre

pizap-com14775190466921Le promozioni di novembre su Amazon

Anche per il prossimo mese Amazon ha scelto tre titoli, scelti fra le innumerevoli proposte di EEE, da offrire al pubblico in Daily Deal, ovvero abbassando il prezzo di copertina, di alcuni libri selezionati, solo per un giorno.

Vediamo dunque il calendario programmato:

02/11/2016 – Fino all’ultima bugia di Mario Nejrotti

fino all'ultima bugiaItalia, Torino. Una banda di delinquenti, gestita da un potente e misterioso personaggio, sta preparando, in collaborazione con importanti famiglie calabresi, un sostanzioso traffico di cocaina. Ma anche quando un’operazione sembra semplice non bisogna mai sottovalutarne i rischi, soprattutto quando le distrazioni aumentano.
Croazia, isola di Lissa. Dal traghetto in arrivo dall’Italia sbarcano Matteo, un giovane dottore torinese, e Chiara, una studentessa anch’essa di Torino. Come i loro sguardi si incrociano, è subito amore, ma un oscuro passato rincorre la ragazza. Chiara sta scappando. Da chi? E soprattutto, perché?

Una giovane universitaria, un affascinante medico alla ricerca della vocazione perduta, carichi di cocaina provenienti dal Sud America, un’organizzazione di malviventi torinesi, un giovane poliziotto infiltrato, un generale ufficialmente in pensione e ufficiosamente molto attivo come agente speciale per i servizi segreti italiani e una combriccola di ex militari croati sempre pronti a battersi per una buona causa: questi sono i variegati ingredienti che compongono l’intreccio dell’avvincente romanzo di Mario Nejrotti. Il risultato è un mix perfetto tra storia d’amore, spy-story, romanzo d’avventura e poliziesco.
Non è una semplice storia di droga e non è una smielata storia d’amore fine a se stessa: tra bugie, rocambolesche avventure e incredibili colpi di scena, la tensione cresce sempre più e con essa la curiosità. Questo è uno di quei libri che si leggono tutti d’un soffio, un romanzo coinvolgente che terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

07/11/2016 – Trame oscure di Alessandro Cirillo

cover_trame_EEETrame oscure ha come soggetto l’attualissimo tema degli intrecci tra mafia e politica in Italia e vede ancora come protagonisti l’agente dei servizi segreti Nicholas Caruso e il suo amico Ruben Monteleone, scomparso dopo una misteriosa sparatoria in casa sua e apparentemente coinvolto in un traffico di droga. La caccia ad una valigetta di documenti, che potrebbero scuotere dalle fondamenta l’intero sistema politico italiano e che mafiosi e personaggi insospettabili vorrebbero far sparire dalla circolazione, lascerà dietro di sé una lunga serie di morti.
Terzo romanzo di Alessandro Cirillo, dopo Attacco allo Stivale e Nessuna scelta, anche questo thriller, di ambientazione tutta italiana, regala al lettore intensi e drammatici momenti di azione, e un ritmo rapido, che lo terrà con il fiato sospeso fino alla rivelazione finale di una sconcertante verità.
Il romanzo si è classificato secondo al Premio Letterario e Giornalistico “Piersanti Mattarella” 2015

20/11/2016 – Il Longobardo – Terra di conquista di Andrea Ravel

Il LongobardoAnno Domini 773. Carlo Magno valica le Alpi alla testa di un imponente esercito e in poche settimane cancella il regno longobardo dalle carte geografiche.
Dopo duecento anni di pace l’Italia si trasforma nuovamente in un campo di battaglia dove ognuno deve scegliere da che parte schierarsi. Un dilemma che angoscia anche Claudio, giovanissimo discendente dell’antica e potente famiglia dei Ravello. La sua decisione è resa ancora più difficile dall’improvvisa morte del padre e dalla cospirazione, ordita dai suoi nemici, per ucciderlo e impadronirsi di tutti i beni della famiglia.
Mentre il rombo della cavalleria franca risuona nella pianura devastata dalla guerra, Claudio, aiutato dal fedele amico Mistico e da un pugno di coraggiosi, ingaggia una disperata lotta contro avversari astuti e spietati, compiendo il percorso di maturazione che lo trasformerà in un uomo.
Terra di Conquista è un romanzo dal taglio cinematografico e ricco di dialoghi, nel quale la storia è filtrata attraverso gli occhi del protagonista, che racconta in prima persona. Il risultato è un affresco straordinariamente accurato di un’epoca violenta e remota in cui la cultura di Roma, nonostante l’imporsi della barbarie, non è del tutto spenta, ma sopravvive oltre che nell’orgoglio di Claudio, anche nella forza unificante della lingua latina e della religione cristiana.
Teatro di questa avventura sono la città di Torino, allora sede di un importante ducato, i contrafforti delle Alpi e le paludi e i boschi che all’epoca occupavano gran parte della valle del Po.

La promozione autunnale vede Il piede sopra il cuore, sempre di Mario Nejrotti, in offerta fino al 05/11/2016

il piede sopra il cuoreSicilia, 1943: mentre gli Alleati sbarcano in Sicilia, la mafia si prepara ad essere protagonista dei nuovi scenari politici del dopoguerra collaborando con gli americani e cercando di insediare i suoi uomini ai posti di potere, mentre cerca di trarre ancora tutti i guadagni possibili dalla borsa nera e dalle connivenze con il fascismo, che ormai sferra gli ultimi colpi di coda.
Le persone integre, quelle che rifiutano la collusione, vengono eliminate senza pietà: è il caso del professor Di Salvo, che muore in un attentato in cui è sterminata anche la sua famiglia. Per un caso fortuito, si salverà soltanto il piccolo Santino, che resta solo al mondo. Ma un personaggio molto singolare entrerà in gioco per prendersi cura di lui.
Questo romanzo, dove è protagonista la “piccola storia” quotidiana delle persone, che scorre a fianco della Grande Storia, conduce anche a una riflessione più intima e profonda sul significato della libertà, della responsabilità, della giustizia, della comprensione e, in definitiva, della difficoltà e della grandezza di essere uomini.

Mario Nejrotti e la sua esperienza

Mario Nejrotti è un autore che con EEE ha pubblicato diversi libri molto apprezzati dal pubblico, fra questi Il piede sopra il cuore risulta essere il più venduto nel Kindle Store di Amazon, tanto da essere classificato un bestseller. Dire che ne siamo orgogliosi non rende l’idea, tuttavia non ci stupiamo, Mario è uno scrittore con i fiocchi e lo dimostra sia per il suo indubbio talento che per la sua signorilità. #EEE #autoriEEE

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di Mario Nejrotti

STRADE LASTRICATE D’ORO E TORTUOSI SENTIERI

Creare e gestire un’Editrice, prevalentemente o esclusivamente digitale, è un’impresa difficile che necessita prima di una buona dose di lungimiranza e di coraggio e poi di un continuo sforzo di fantasia. La EEE e la sua Editora, Piera Rossotti Pogliano, a mio parere hanno tutte queste caratteristiche. Ma bastano per crescere e lanciare nuovi scrittori di successo in un mercato sovrasaturo, dove tutto è già stato scritto e ogni strada è stata battuta?

Per  la mia esperienza di giornalista, uno scrittore può arrivare alla notorietà, che non è sempre sinonimo di successo, attraverso diverse strade:  far già parte del mondo editoriale per lavoro e conoscenze o appartenere al “grande” mondo della comunicazione, essere  in qualche modo interno all’universo dello spettacolo o avere amicizie “potenti”.  Il romanzo del neo scrittore troverà così benevolenza presso i grandi editori e spazio prima o poi nelle vetrine che contano. Allora un certo numero di alberi saranno sacrificati sull’altare della sua gloria.

Si può anche “arrivare” se si sa (belle: sembrano delle note musicali!) cogliere dalla cronaca un fatto, possibilmente pruriginoso o macabro o drammatico (positivo mai: non vende!). Può arrivare a farsi pubblicare chi è già famoso e in questo caos spesso non occorre neanche che sappia scrivere: fa tutto l’editore e lo paga anche solo perché gli lasci usare il nome. Deve almeno saper raccontare, direte voi. Non è indispensabile. Gli aneddoti della vita, lacrimosi o divertenti, li può scrivere benissimo il ghostwriter, basta che il personaggio li confermi nelle interviste. Di scrittori fantasma ce ne sono a pacchi, anche bravi (li trovi persino in rete, per esempio su http://www.loscrittorefantasma.com/).

Un modo tradizionale, e il più bello, per arrivare a notorietà e successo è essere molto, ma molto bravi. Ma non è sufficiente: occorre avere anche una buona dose di “fortuna”. In questo mondo molto particolare la sola fortuna o il solo talento non bastano. Le ali della farfalla a Pechino devono battere proprio per te e… non generare il caos solo per una volta.

Comunque tutti insieme questi “ scrittori”, che hanno imboccato una strada lastricata di gloria e di oro (che però, si sa, porta all’inferno), raggiungono ogni anno le poche decine (e sono molto ottimista). Per le restanti migliaia di scrittori italiani non rimane che imboccare le faticose e tortuose strade per raggiungere, non dico il successo, ma almeno la pubblicazione (e queste, sempre lo si sa, portano in paradiso). Non sono certo tutti bravi, ma anche lo fossero, non tutti sono fortunati. E quindi: sudore, sangue e umiliazioni.

Intorno a loro, alimentato da loro, un bel mercato. Dovremmo essere orgogliosi!

Con i nostri sudati risparmi vivacchiano agenzie letterarie, organizzatori di centinaia di concorsi più o meno letterari, correttori di manoscritti, redattori di schede di lettura, recensionisti  a pagamento, tipografie, self publishing a pagamento, pseudo editori, che non sono mai stati imprenditori, e che succhiano il sangue agli autori ancora prima della pubblicazione e che non fanno nulla se il tapino non paga e sicuramente nulla dopo che il tapino, sempre lui, ha pagato.

E poi qua e là ci sono, invece, poche iniziative editoriali fresche e nuove che offrono spazio agli Autori emergenti.

Una di queste è appunto l’EEE della cui squadra di scrittori faccio orgogliosamente parte. Siamo un bel drappello in crescita. Che cosa mi è piaciuto della filosofia dell’Editora?

Prima di tutto la dichiarata, assoluta e rivendicata soggettività del suo giudizio: il manoscritto o le piace o non le piace. (qui suona “punto”). Questo è molto bello perché non c’è nessuna pretesa di giudizio assoluto o di condanna senza appello. Per chi è pubblicato va bene, perché non si monta la testa e per chi è rifiutato, va bene lo stesso perché si consola e prova a cantare in un altro cortile, senza che venga ferito troppo il proprio ego.

Poi, mi è piaciuta perché, dopo il parere positivo, arriva subito un contratto semplice, chiaro e commercialmente accettabile, che non riguarda l’autore, ma l’opera singola. Il contratto, infatti, è sul romanzo e lega solo il lavoro, non la persona. Così sei sicuro di non finire come Salgari, sfruttato fino al suicidio dai suoi editori prima Donath e poi Bemporad. E di conseguenza al contratto, a cadenza precisa, arrivano anche i soldi (sterco del diavolo, ma indispensabile sostegno della vita). La casa editrice poi è ricca di iniziative e alcuni grandi Blogger aiutano per la necessaria diffusione dei titoli in catalogo e per creare una mentalità di squadra e di gruppo tra gli autori della “casa”.

Non si firma nulla su questo argomento, ma è la parte più innovativa. Gli Autori partecipano alla loro promozione!

Alcuni brontolano:“ Fuori dagli schemi! Avvilente! Ognuno faccia il proprio ruolo: io creo e scrivo, tu pubblichi e promuovi”. Personalmente, data la mia educazione un po’ troppo sabauda, ho fatto fatica a incominciare a “promuovermi”, ma siccome sono un ragazzo (si fa per dire) che si mette ancora in discussione, ho riflettuto sul lavoro dell’Editora, dei vulcanici blogger Irma Panova Maino e Andrea Leonelli e mi è sembrata una prospettiva nuova, che aveva anche qualche possibilità di successo.

Il mondo dell’editoria cambia e allarga il suo bacino di azione, alcune porte si chiudono, nuove strade si aprono. Forse sta nascendo una cultura diversa dal passato, dove Editore e Autore sono parti complementari di un lavoro che si sviluppa  con la fantasia, la creatività e l’impegno di entrambi. Da un lato prodotti del talento, dall’altro la sensibilità di riconoscerli e la possibilità di entrare nel mondo dei “pubblicati” (che, credetemi, non è poco in un oceano di “inediti”).

Bisogna allargare gli orizzonti, non costruire club autoreferenziali, che sarebbero asfittici  fin dalla nascita (Indice di Apgar alla nascita meno di 4, scusate la deformazione da medico). Quindi, insieme, occorre, con la fantasia creativa e l’entusiasmo che dovrebbero contraddistinguere autori ed editori, scoprire, sperimentare e mettere a disposizione di tutta la squadra strumenti  sempre nuovi  per arrivare al pubblico, al grande pubblico della rete, unico giudice importante e unica vera meta per i racconta storie.

Libri Letti ai Ferri

Libri Letti ai Ferri: Fino all’ultima bugia di Mario Nejrotti  alla prova delle tricoteuses

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Il pomeriggio del 10 febbraio 2016, a Torino, nel quartiere multietnico di San Salvario, alla bibloteca Ginzburg abbiamo chiacchierato del thriller poliziesco di Mario Nejrotti, Fino all’ultima bugia.
L’autore, accompagnato dall’Editore della EEE, Piera Rossotti e dalla lettrice Fausta Pignatelli, si è trovato in Sala Molinari di fronte ad un pubblico composto per la maggior  parte da gentili signore “sferruzzanti”.

Leggiamo da Wikipedia che il termine tricoteuses (da tricot,  lavoro fatto a maglia) veniva anche usato per le donne che stavano intorno al palco della ghigliottina durante la Rivoluzione francese, nella Francia del XVIII secolo, per assistere allo “spettacolo” della decapitazione, mentre continuavano a lavorare a maglia.

Però, l’organizzatrice dell’incontro e coordinatrice dell’iniziativa “Libri letti ai ferri”, Margherita Bratti ha fugato con la sua gentile presentazione ogni “preoccupazione” e le signore si sono dimostrate un pubblico attento e competente.
In un’atmosfera cordiale e divertita, Mario Nejrotti ha raccontato, senza svelare nulla, come è d’obbligo in un giallo, i punti salienti della trama del suo romanzo, che in parte si svolge proprio a San Salvario, a Torino, incuriosendo il pubblico, che si è lasciato condurre per strade e locali abituali per chi vive a Torino.
Il fascino della storia e di luoghi lontani, come l’isola di Vis, davanti a Spalato, in Croazia, dove si rifugia la protagonista Chiara, inseguita da una organizzazione di spacciatori di droga e dal suo misterioso capo, sono emersi dalla efficace lettura di alcune “clip”, molto scenografiche del romanzo.

Una presentazione un po’ fuori dagli schemi, con una regia quasi cinematografica, che ha reso l’atmosfera molto partecipata e complice tra autore e pubblico.
Un bel pomeriggio durante il quale il romanzo d’esordio di Nejrotti, che a due anni dalla sua pubblicazione resiste nei primi cinquanta titoli nelle classifiche di genere di Amazon, ha avuto un buon successo.
L’Editore della Edizioni Esordiente Ebook, Piera Rossotti, ha ricordato che l’autore dal 2013 ha già pubblicato con lei tre romanzi, di cui il secondo, Il piede sopra il cuore, titolo suggestivo per un romanzo storico-fantastico, che si svolge nella Sicilia della seconda guerra mondiale, allo sbarco degli Americani, ha vinto anche il concorso per il “Romanzo Storico” della casa editrice stessa.
L’ultimo nato del medico-giornalista-scrittore torinese è un romanzo giallo classico, Tutta la vita per morire, che è appena uscito in tutti gli store della rete e naturalmente sull’immancabile Amazon. L’iniziativa, ormai consolidata e di successo, dei Libri Letti ai Ferri, che vuole promuovere la lettura (mentre si lavora a maglia) attraverso l’incontro con gli autori, è una delle molteplici attività culturali della biblioteca Ginzburg e del suo Direttore.

Irma Panova Maino

Alcune nuove uscite

Fra le nuove uscite ci sono dei gialli da non perdere

Ecco un tris di titoli da non lasciarsi sfuggire, soprattutto per gli amanti del giallo, del thriller e del noir.

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Il mistero di Monte Navale
di Claudio Danzero.

MonteNavale_EEEIl Mistero di Monte Navale ha l’ambizione di raffigurare un acquerello della vita torinese degli anni Sessanta. La definizione di acquerello è legata alla rappresentazione tenue delle dinamiche sociali di quegli anni: la bassa densità di veicoli, i viaggi in treno e in tram, le abitazioni povere, le economie domestiche, le prime disponibilità economiche.
Innanzi tutto il mondo della scuola presa d’assalto anche dai figli del proletariato dopo un buio ventennio di restrizioni. In seconda battuta il mondo del lavoro che, in pieno Boom economico, assorbiva grandi quantità di mano d’opera in prevalenza qualificata.
In seguito a ciò, gli anni Sessanta assisteranno anche al fenomeno dell’immigrazione e dell’inurbamento. Per questo il racconto tocca anche la provincia dove si svolge buona parte della vicenda. Anche in provincia infatti si contano importanti realtà industriali, prima fra tutte la Olivetti di Ivrea all’avanguardia quasi utopistica per la qualità del rapporto di lavoro.
Il mistero di Monte Navale è però sostanzialmente un romanzo poliziesco che assisterà ai successi di una giovane giornalista-avvocato nel confrontarsi anche sentimentalmente con un brillante commissario di Polizia nella soluzione, apparentemente scontata, di un efferato delitto.

Tutta la vita per morire di Mario Nejrotti.

Nejrotti_EEEIn un Cilento dove “la vita è ancora scandita dai tocchi delle campane” e allietata dai profumi e dai sapori di una cucina antica, il maresciallo Pejretti ( piemontese trapiantato al Sud, dove si trova benissimo) indaga sulla scomparsa dell’anziano Aristide Alibrando, coadiuvato dai suoi uomini e, un po’ suo malgrado, da una coppia di turisti, simpatici ma incoscienti, un medico torinese e sua moglie, a volte troppo propensi a giocare ai detective e ansiosi di farsi coinvolgere in un’indagine che si sviluppa su strade forse destinate a incrociarsi: la ricerca del vecchio Aristide, i segreti della sua antica famiglia e un traffico di droga gestito dalla camorra.
Sullo sfondo il misterioso casale di Capo Vento dove tutto comincia e tutto finisce.

Come il mare ad occhi chiusi di Elena Grilli.

Grilli_EEEUn omicidio strano, quello di un barista ritrovato con un foro di proiettile in fronte e misteriosi segni su una mano. Un delitto che risveglia la sonnolenta città di Ancona, desta antiche paure, scuote fino a far emergere segreti che erano sepolti dietro rassicuranti apparenze. Una coraggiosa ragazza usa il suo acume per destreggiarsi in una trama intricata che evolve con ritmo frenetico, sfiorando pericoli e doppi giochi mortali. Uscirne viva è una sfida che non è scontato vincere.
Come il mare ad occhi chiusi è un giallo mozzafiato, dove nemmeno la soluzione finale è in grado di offrire il conforto di una certezza. La verità è molteplice, ha più facce e quando il caso sembra risolto, tutto si capovolge di nuovo, per far affiorare segreti ancora più reconditi ed inquietanti.