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Chiara Curione

Chiara Curione al Bitonto Città dei Festival: Viaggi Letterari nel Borgo – VI Edizione

VENERDI’ 20 OTTOBRE 2016 – Alle 18.30 presso il Salotto letterario “Centro studi G. Degennaro” (L.go Teatro 7 – Bitonto) Per il “Parco delle Arti” – PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA’ DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO – VI EDIZIONE, CHIARA CURIONE presenterà il suo ultimo libro “Il Tramonto delle aquile“, EEE-Edizioni Esordienti E-book

IL LIBRO: Manfredi di Svevia, ultimo sovrano svevo del regno di Sicilia, racconta in prima persona le complesse e drammatiche vicende di cui fu protagonista, fino alla battaglia di Benevento, in cui perse la vita nel 1266, sconfitto da Carlo d’Angiò.

Romanzo scorrevole, di buona scrittura, è adatto anche ad un pubblico giovane, ed ha il merito di avvicinare il lettore alla storia di un periodo complesso e travagliato, in cui il papato lotta per essere protagonista di primo piano, ed usa tutti gli strumenti, compreso quello della scomunica e il sostegno al partito guelfo, per tentare di avere ragione dei suoi avversari del partito ghibellino, di cui Manfredi è il capo riconosciuto.

La documentazione attenta e accurata permette inoltre al lettore di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, ricostruita vividamente attraverso un’ambientazione convincente e di comprendere la mentalità medievale, le credenze, le abitudini, di un’epoca in cui affondano le radici del mondo moderno.

L’AUTRICE: Chiara Curione (Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle.

La sartoria di Matilde è il suo primo romanzo, poi ha pubblicato una raccolta di fiabe storiche su Federico II che ha offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali, quindi il romanzo storico.

Un eroe dalla parte sbagliata. Nel 2012 è uscito il romanzo Una ricetta per la felicità (Besa editore). Con Il tramonto delle aquile si è classificata tra i vincitori del concorso per il romanzo storico indetto da EEE-book nel 2014.

A cura del “Circolo dei lettori”

Bitonto (Bari)
Salotto Letterario Degennaro
Largo Umberto Teatro, 7
ore 18:30
ingresso libero

Ott 19, 2017

Recensione a Giuseppe e Maria, testo teatrale di Chiara Curione

di Giulia Sabia

Giuseppe e Maria è un testo teatrale che, attraverso una scrittura semplice e lineare, narra di quello che è il messaggio di fede per antonomasia.

La scrittrice Chiara Curione, con l’ausilio dei ragazzi da lei seguiti, durante la sua prima esperienza di catechesi, ha creato una storia moderna e contemporanea, ma al contempo legata a dei valori lontani nel tempo. Essendosi soffermata, nel percorso formativo, maggiormente sulle personalità femminili della Bibbia, i ragazzi hanno scelto di analizzare la figura di Maria.

Una scelta proficua, in quanto, come la stessa Chiara afferma, l’immagine della Madonna risulta essere sempre attuale, perché è lei che, affidandosi totalmente alla volontà del Signore, ci chiede ancora di avere fede. Mediante i personaggi, delineati con accuratezza, la scrittrice gioiese dà origine ad un testo teatrale che parla del rapporto di protezione che s’instaura tra madre e figlia, di amicizia, di amore. Cattura le sfumature negative dei rapporti, quali l’invidia tra amiche, o la derisione tra i ragazzi; ma ne esalta anche le caratteristiche positive, come la lealtà, la fedeltà, e la stima.

La sinossi ne risulta accattivante sia per il pubblico più giovane che si rispecchia negli avvenimenti dei protagonisti, e sia per il pubblico più adulto che è riportato indietro negli anni, provando nostalgia e tenerezza assieme. Il messaggio è alto, profondo, e tende all’affidarsi a qualcosa che non si potrà mai comprendere, ma che ha il sapore dell’amore puro, unico ed etereo.

Il lavoro svolto dimostra, quindi, come l’esperienza di catechesi possa essere non solo un modo di comunicare il messaggio evangelico, avvicinando i ragazzi alla fede cristiana, ma anche una maniera di esplorare la propria interiorità e i grovigli dall’anima, così presenti nei ragazzi tra i 13 e i 15 anni, accompagnati da Chiara stessa nel iter religioso.

Inoltre, la stesura di un testo teatrale, ha rappresentato un efficace esercizio di scrittura. Infine, la bellissima messa in scena, avutasi l’anno scorso, è stata curata dall’attore gioiese Filippo Masi, il quale è riuscito a creare un lavoro degno di nota.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato epub
  • Dimensioni file: 1391 KB
  • Lunghezza stampa: 33
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (9 gennaio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-353-6
  • Link all’acquisto: EEE
Set 07, 2017

Chiara Curione vince il Premio della Giuria del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli

Si terranno a Cerignola presso il teatro Saverio Mercadante, il 6 maggio, le premiazioni della nona edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli – organizzato dall’Associazione Culturale “LiberaMente” – Circolo di Cerignola, con il patrocinio del Comune di Cerignola e dell’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale, la collaborazione dell’Associazione Culturale Motus e del C.U.T. (Centro Universitario Teatrale) e Chiara Curione sarà, appunto, presente fra i premiati con il suo romanzo Il tramonto delle aquile.

Chiara, che ha già raccolto diversi consensi favorevoli per il suo romanzo storico, incentrato sulla vita di Federico II, è risultata vincitrice del Premio della Giuria per la sezione Narrativa edita.

Il Premio “Nicola Zingarelli” è anche un momento di formazione culturale e letteraria, sia per gli studenti che per i giornalisti. Anche quest’anno, infatti, la cerimonia di premiazione che si terrà al Teatro “S. Mercadante” sabato 6 maggio alle 20.30, è arricchita durante la mattinata dal programma che rientra tra gli eventi validi per la formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti. L’evento ruoterà intorno al tema “Parole creative”e vedrà la partecipazione di Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca; Natale Labia giornalista e vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e Tommy Dibari, scrittore e formatore, nonché direttore artistico del Premio Zingarelli.

Intanto il presidente ha rivelato i nomi delle personalità che saranno insignite del premio specialeNon Omnia Possumus Omnes” ovvero “Non tutti possiamo tutto”.

Questa categoria speciale del Premio è stata istituita durante la prima edizione della manifestazione intitolata a Nicola Zingarelli, filologo conosciuto in tutto il mondo e autore dell’omonimo dizionario, a cui la città di Cerignola ha dato i natali, e ha l’obiettivo di premiare e ricordare personalità di spicco nel mondo delle arti.

Quest’anno i premiati sono cinque, di cui tre nati a Cerignola. Ognuno di loro si è affermato nel mondo attraverso l’arte: dalla filologia alla teologia, dalla cucina alla danza, fino al canto.

Apr 28, 2017

Chiara Curione alla Grande Festa Medievale Federicus

La Fortis Murgia è lieta di annunicare il primo dei tanti eventi culturali previsti per l’edizione Federicus 2017. Venerdi 21 Aprile ore 19,00 Ex Monastero del soccorso – Incontro con l’autore:

“Il Tramonto delle Aquile” di Chiara Curione

Dal 29 aprile al 1° maggio 2017, si terrà ad Altamura la prossima edizione di “Federicus – festa medievale”. La classica tre giorni di festa è prevista  avrà come tema “Le donne e li cavalier”. L’edizione del 2017 infatti, sarà la prima di un triennio che si concluderà nel 2019, il cui titolo complessivo è ispirato ad un verso dantesco, contenuto nel XIV Canto del Purgatorio: “le donne e li cavalier, ‘li affanni, ‘li agi”. Nel 2018 la settima edizione di Federicus avrà come tema “’li affanni”, nel 2019 “’li agi”.

La sesta edizione

L’edizione 2017 di Federicus apre un nuovo triennio di progetti, iniziative, rievocazioni. La scelta del tema è stata ispirata da un verso del XIV canto del Purgatorio di Dante in cui il poeta rimpiange le donne e li cavalier, ‘li affanni e ‘li agi di un mondo, ormai sulla via del tramonto, fatto di amore, gentilezza, coraggio e cortesia.
Questo è l’anno de Le DONNE e LI CAVALIER: raccontare l’amor “fino” significa addentrarsi in uno dei temi più vivi del Medioevo. La società cortese fu la risposta laica al dominio culturale della Chiesa attraverso un nuovo modo di concepire valori e ideali.
La figura del cavaliere incarna non più e non soltanto virtù militari e guerresche come la prodezza, l’onore e la fedeltà, ma anche virtù civili quali liberalità, magnanimità e misura. La nobiltà è quella del cuore e non del sangue.
La donna diventa il simbolo e il soggetto intorno a cui ruota questo nuovo sistema, la fonte da cui dipartono e si originano i comportamenti più alti e gentili.
Rime, narrazioni, riti, cerimonie di investitura, feste, giostre e tornei, giardini incantati, amori languidi e segreti animeranno per tre giorni la festa medievale altamurana riportandoci indietro al tempo di quei nobili ideali.

[email protected] – WEB: www.federicus.it

Apr 18, 2017

libri-da-gustareChiara Curione e Il suo Libro da Gustare

Lo spazio Libri da Gustare vuole stimolare la fantasia dei lettori e non solo quella. Dal momento che il vecchio detto recita che “il cibo nutre lo stomaco e i libri saziano la mente“, abbiamo pensato di stuzzicare i nostri autori proponendo loro di abbinare i titoli delle loro opere a una ricetta, un qualcosa che possa identificare e dare soddisfazione anche al palato.

Il tramonto delle aquile

Calzone di ricotta dolce

 

Unire libri e cibi dai sapori antichi

Ai lettori del “Il tramonto delle aquile” vorrei consigliare di degustare il calzone dolce di ricotta, perché è un dolce antico della tradizione pugliese, un dolce che amo particolarmente, di cui ho persino ritrovato la ricetta in un ricettario medievale dell’epoca federiciana, mentre affrontavo le tante ricerche storiche per la scrittura del romanzo. Il profumo di questo dolce e il gusto così particolare riportano a sapori antichi, tramandati nel tempo, con ingredienti che si ritrovano tutt’oggi come la ricotta e le uova, lo zucchero, la farina. Quando osservo i castelli di epoca sveva disseminati in Puglia, allora penso che le innovazioni realizzate da Federico II non riguardavano solo il codice delle leggi Melfitane, gli studi scientifici e in particolare il suo trattato sulla falconeria, ma anche l’arte culinaria con ingredienti freschi e semplici come la ricotta di cui erano ghiotti anche i suoi falchi. Ebbene, leggendo “Il tramonto delle aquile” vi consiglio di gustare un pezzetto di questo dolce che potrete preparare voi stessi sognando di essere ad un pranzo alla corte fantastica dell’imperatore FedericoII .

Ingredienti

Un dolce semplice e gustoso.
Ingredienti:
Per il ripieno: un kg di ricotta, 12 uova, 300gr di zucchero, la buccia grattugiata di un limone.
Per la pasta frolla: 300 gr di farina, 150 gr di zucchero, 100 gr di olio, un po’ di lievito Pan degli Angeli(un cucchiaino circa), 2 uova intere, buccia di mezzo limone grattugiato.

Preparazione

Preparate il ripieno sbattendo le uova intere con lo zucchero per mezz’ora, poi unire poco alla volta la ricotta passata al setaccio, mescolando delicatamente e infine la buccia grattugiata del limone.

Per la pasta frolla, mischiare la farina e lo zucchero con le uova, l’olio e un po’ di lievito Pan degli Angeli, aggiungendo la scorza grattugiata di mezzo limone. Formare una palla liscia e omogenea, poi dividerla in due parti, una più piccola e una più grande.
Con la parte maggiore di pasta fare una sfoglia sottile per foderare il tegame, riempire con il ripieno. Con la restante parte di pasta ricavare delle strisce con cui coprire il ripieno formando un reticolato.
Infornare a 180 gradi e cuocere per mezz’ora circa. Sfornare il dolce e cospargerlo di zucchero al velo, se gradito.

Il tramonto delle aquile

“Il tramonto delle aquile” è l’ultimo romanzo storico di Chiara Curione. Il protagonista è Manfredi di Svevia che racconta in prima persona la sua vita sin dall’adolescenza alla corte paterna e, successivamente, dopo la scomparsa del’imperatore, della sua ascesa al potere fino alla battaglia di Benevento in cui perse la vita. Il testo tende a mettere in luce i valori umani del protagonista e dei personaggi che lo circondano, parla di amore, di amicizia, ma anche di tradimento, di morte, di battaglie per riconquistare il potere nell’eterna lotta della supremazia tra impero e papato. In scena c’è la numerosa famiglia imperiale.

Federico e i suoi tanti figli, avuti da mogli diverse e amanti, figli spesso in competizione tra loro. Il romanzo, che unisce la storia e la leggenda, racconta di un’epoca travagliata ma piena di sviluppo, dove l’arte fioriva con grandi novità e la ricerca scientifica si intensificava, dove anche nell’architettura tutt’oggi si possono ammirare le numerose opere volute dall’Imperatore e da suo figlio Manfredi. Manfredi fu il figlio illegittimo più amato, colui che somigliava più di tutti all’imperatore e che che diventò il re di Sicilia e di Puglia.

Un re amato da tutti anche dal popolo, il quale ha tramandato attraverso le numerose leggende la storia di Manfredi, di sua madre Bianca Lancia, di Federico II. Con questa storia non solo si apprendono gesta di eroismo e di coraggio, ma anche la tenacia, l’onore, la lealtà. Una storia che parte dai nostri avi e arriva fino a noi per raccontare le nostre radici e le nostre tradizioni. L’ambientazione per la maggior parte è realizzata nei castelli più famosi di Puglia e parla di un medioevo dove la coloratissima corte federiciana attraversava paesi e città, lasciando esterrefatto il popolo che accorreva a vedere passare Federico II, in sella al suo bellissimo cavallo nero, seguito dai dignitari di corte e studiosi, al centro della carovana che si apriva con il serraglio di animali esotici. Seguivano i saltimbanchi e i giocolieri, poi le temibili guardie del corpo, i saraceni, in fondo c’erano gli elefanti che trasportavano palanchini con le donne del suo harem, seguivano i cavalli e i muli che trasportavano casse cariche di libri, vettovaglie e tutto il necessario per la corte.

Chiara Curione fa rivivere un’epoca mai dimenticata che ci fa sognare, dove la storia diventa non un semplice svolgersi di avvenimenti, ma la vita stessa di un popolo, della sua evoluzione e delle sue tradizioni.
Il romanzo, che è collocato in un’epoca di cui conserviamo alcune architetture, ci aiuta a studiare le nostre radici e i nostri stili di vita e a compararli con quelli del passato. Un romanzo storico serve appunto a riscoprire la storia in un modo diverso e più vicino a noi.

Dettagli del libro

  • Formato: Formato ebook
  • Dimensioni file: 1554 KB
  • Lunghezza stampa: 254
  • Editore: Edizioni Esordienti E-book (25 novembre 2014)
  • Venduto da: Amazon – Kobo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-88-6690-223-2
Mar 28, 2017

la-mia-postazione

Chiara Curione e La sua Postazione

Ogni autore possiede una propria postazione in cui le idee prendono forma e le parole scorrono velocemente sul monitor. Per i più conservatori esistono ancora gli scrittoi, carta, penna, talvolta calamaio. Tuttavia, a prescindere dal mezzo con cui si esprimono i pensieri, la magia che scaturisce è quella insita in ogni forma d’arte e noi vogliamo farvi vedere come se la cavano i nostri autori.

La mia postazione, una finestra e la sua luce

la-postazione-di-chiara-curioneAmo scrivere al mattino e trovarmi vicino a questa finestra da cui proviene una bella luce. Io la chiamo la mia finestra sul mondo, in realtà arriva un pezzetto di cielo, e il verde delle mie piante, ma quanto basta per viaggiare con la fantasia. Questo è il posto dove ho scritto il mio ultimo romanzo “Il tramonto delle aquile” e dove sto scrivendo il seguito.
Non è un posto segreto e recondito in cui meditare è il cuore di tutta la casa, si tratta della cucina, il luogo dove nel silenzio del primo mattino la mente viaggia con l’immaginazione sui sentieri della fantasia. Penso alla nuova trama da costruire, ai personaggi che devono animarla e mi sembra quasi di vederli come se si muovessero davanti a me e spiegassero le ragioni del loro agire e dei loro sentimenti.
Sono in procinto di accendere il computer e penso alla protagonista del mio nuovo romanzo, una donna.
Si tratta della figlia di Manfredi di Svevia, Costanza, una donna straordinaria divisa tra il ruolo di regina e quello di madre che dopo la morte del marito affronta situazioni complicate e vede i suoi figli in conflitto e divisi profondamente.
Il ruolo della donna è sempre stato fondamentale e mai come oggi viene riscoperto, mi piace parlarne al passato per poterne trarre analogie al presente. Parlare di donne che da regine non hanno perso la loro femminilità agendo con coraggio. Guardo la finestra pensando anche ai personaggi secondari di questa storia e come muoverli, quando vedo una gazza che si posa sul ramo del mio albero e immagino la regina in viaggio che attraversa un bosco, circondata dalla sua scorta di guardie. Penso al modo diverso di viaggiare nel passato, a cavallo o in carrozza, attraversando zone impervie e penso alla storia del nostro sud Italia e tutte le dominazioni che si sono susseguite. Ecco che la luce del mattino diventa più intensa, nella mente si delinea un nuovo capitolo e mi accingo subito a scrivere.

Nov 30, 2016

Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest

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Ai nastri di partenza la settima edizione del LetterandoInFest, il festival della letteratura prenderà il via il 24.25.26 giugno presso il complesso della Badia Grande a Sciacca. Nuovo appuntamento che per tre giorni darà spazio ai libri e i loro autori e non solo.  Saranno ospiti della manifestazione per la sezione “Storie di città”, gli scrittori Roberto Alajmo, Stefano Malatesta e Paola Caridi, chiamati a delineare rispettivamente  il volto di Palermo, Roma e Gerusalemme.

chiara a letterandoinfestVenerdì 24 giugno alle ore 19, presso la Sala Dei Palchi, Chiara Curione presenterà il suo libro Il tramonto delle aquile, in compagnia del nostro Nunzio Russo, che sarà presente in rappresentanza della EEE e introdurrà l’amica e collega all’evento. In loro compagnia ci sarà anche l’organizzatrice Betty Scaglione Cimò.

L’edizione di quest’anno si arricchisce anche della partecipazione di una importante azienda vitivinicola, l’Azienda Agricola Rallo di Marsala che proporrà all’interno della manifestazione un interessante Contest prendendo spunto da una delle rubriche a sfondo enogastronomico del Magazine “Con Rallo per Diletto”. La Rallo, in un apposito spazio diviso in tre diversi momenti, curerà  la presentazione di un’etichetta prodotta dalle proprie cantine lanciando come sfida l’abbinamento a questi vini di un libro che sia attinente.

A conclusione del Contest, i libri che per il tema trattato saranno stati selezionati per l’abbinamento a un vino, godranno della promozione e della visibilità che le Cantine Rallo potranno dare attraverso la propria distribuzione. Un connubio “libri-vino”  che si fonde perfettamente con la partecipazione attiva all’interno del Letterando 2016, degli Editori  Indipendenti del Mediterraneo.

Scarica QUI il programma completo o visita il sito di LetterandoInFest

Giu 22, 2016

La mia esperienza sui laboratori di scrittura creativa e di lettura

di Chiara Curione

Parlare dei miei laboratori di scrittura creativa significa andare a ritroso nel tempo e raccontare in un certo senso il mio percorso di scrittrice fino ad oggi, dove la Biblioteca ha sempre avuto un ruolo importante.

IMG-20160315-WA0002Il contatto con la Biblioteca è stato una tappa fondamentale per il mio lavoro di scrittrice, soprattutto dopo l’uscita del mio primo romanzo “La sartoria di Matilde”.  Infatti, subito dopo ho iniziato collaborando con i laboratori di lettura della biblioteca di Gioia del Colle, il paese in cui vivo, organizzati da Cinzia Losito e scrivendo storie per i bambini.

L’ambiente della nostra biblioteca attento alle novità e sensibile alla promozione della cultura, grazie alla competenza del personale e della bibliotecaria Arianna Addabbo, ha sempre creato un’atmosfera particolare, fornendomi libri interessanti capaci di stimolare la mia curiosità e fantasia per i testi che avevo intenzione di realizzare. Qui con Cinzia Losito che progettava i laboratori, Giovanna Laverminella che realizzava i disegni per le storie da raccontare ai bambini e Cataldo Donvito che suggeriva le letture, cominciai  scrivendo le fiabe storiche su Federico II.

Ci fu molto entusiasmo per l’idea che avevo di raccontare le vicende storiche dell’imperatore svevo e la sua discendenza in modo diverso. Pensando che anche la storia, quella reale, si potesse raccontare come una fiaba, decisi di unire elementi reali a elementi fantastici e leggendari, notando che i testi realizzati in questo modo attiravano i bambini e li avvicinavano alla storia. In breve tempo, il libro che avevo realizzato con le fiabe storiche “le Imprese di Federico II” fu pubblicato e adottato in numerose scuole come testo di narrativa e usato per laboratori di lettura. Dopo questa esperienza ci fu la pubblicazione di un altro mio lavoro: il romanzo storico sul brigantaggio dal titolo “Un eroe dalla parte sbagliata”, pensato proprio per raccontare ai ragazzi in modo semplice le complesse vicende del periodo storico Post-Unitario e della tragedia che segnò il sud Italia da quel momento in poi.

Vedere che i miei libri avevano successo presso le scuole e soprattutto che piacevano ai ragazzi mi ha dato la voglia di fare un passo in più. Trasmettere le tecniche della scrittura creativa, stimolando la fantasia che è racchiusa in loro e progettando dei laboratori di scrittura creativa. Tempo dopo, grazie all’incontro con Viviana Basile che è esperta di animazione, c’è stata l’idea di realizzare dei laboratori particolarmente avvincenti per i ragazzi con l’animazione.

Il primo di questi laboratori per bambini di nove anni ci è stato richiesto dall’associazione culturale “La casa del sorriso” ed è stato incentrato sulla figura di san Filippo Neri. Un personaggio fuori dalle righe, un uomo che univa ragazzi di estrazione sociale diversa, che amava il canto e la preghiera, un sacerdote che diventava un burlone con le sue strane penitenze date ai fedeli. Avevamo la certezza che i bambini si sarebbero incuriositi ascoltando le vicende della sua vita, tuttavia nessuno si aspettava che da questo laboratorio sarebbe nato un libro.

I bambini erano talmente attratti dalla vita del Santo che alla fine sembrava l’avessero conosciuto di persona, quando con l’animazione si entrava nell’atmosfera della vita cinquecentesca di Roma. Grazie a quest’idea i bambini si sentivano parte integrante dell’Oratorio creato da san Filippo, dopo ascoltavano una lezione di tecnica di scrittura creativa e partivano con la stesura dei loro racconti. Per ogni incontro i partecipanti hanno scritto delle storie incredibili, rapportandosi alla vita del Santo sia nel presente sia nel passato e nel futuro.

20151227_103859Da questo laboratorio, infatti, è nato un libro dal titolo “Noi bambini e San Filippo” che raccoglie i loro racconti, tutti originali e alcuni anche abbastanza ironici. In seguito abbiamo organizzato laboratori di scrittura creativa per i ragazzi più grandi, incentrandoli sulla figura di Federico II perché la Puglia in cui vivo era la sua amata terra. Qui, dai tanti castelli alle numerose cattedrali, tutto parla ancora di lui. Da questo laboratorio, in cui operavamo in tre con Viviana Basile e Marianna La Carbonara, esperta di arte, abbiamo realizzato qualcosa di più originale: calamite, segnalibri e calendari con illustrazioni tratte da codici miniati, queste opere sono accompagnate da iscrizioni tratte dagli incipit dei racconti elaborati dai ragazzi. Riuscire a trasmettere le tecniche di scrittura creativa ai più giovani è sicuramente un’attività interessante per uno scrittore, si dà e si riceve molto da queste esperienze, si va alla continua ricerca di testi che possano stimolare la fantasia, letture in cui facilmente ci si immedesima con i protagonisti, testi che possano essere per i partecipanti fonte di ispirazione, con incipit capaci di catturare il lettore  e dialoghi ad effetto.

Dopo quest’attività, abbiamo continuato organizzando i laboratori di lettura per i più piccoli in collaborazione con la Biblioteca. Determinate ad approfondire la lettura attraverso i nostri laboratori, cercando di catturare al massimo l’attenzione dei partecipanti, abbiamo elaborato in collaborazione con Cinzia Losito e Viviana Basile un progetto che ha l’obiettivo di ampliare le potenzialità dei bambini attraverso la lettura animata e il gioco creativo, suscitando un collegamento tra immaginazione e fantasia. In questo modo stiamo realizzando dei laboratori di lettura per bambini dai tre ai nove anni, seguendo l’idea di Rodari che riduce le funzioni di Propp a venti più uno, cioè l’inizio.

Propp, che era un antropologo e linguista, studiò le origini storiche della fiaba nelle società tribali traendone una struttura che rappresenta un modello per tutte le narrazioni. Si tratta di uno schema in cui identificò trentuno sequenze che compongono il racconto e rappresentano le situazioni tipiche dello svolgimento della trama di una fiaba, riferendosi in particolare ai personaggi e ai loro ruoli. Ma grazie a Rodari, sperimentando il suo metodo che gioca con la fantasia e l’immaginazione, i bambini hanno un approccio diverso con le storie, diventando loro stessi autori di nuove storie, così il laboratorio di lettura diventa magico.

Noi cominciamo con lettura animata delle storie, poi proponiamo di formare delle squadre per un gioco con le tavole illustrate con le quali i bambini devono rielaborare a modo loro la storia che hanno ascoltato. Il fatto straordinario che emerge alla fine di ogni laboratorio è che le storie inventate dai bambini attraverso le immagini sono realmente fantastiche, potrei definirle un misto di realtà e fantasia, con il solito lieto fine. Ai nostri laboratori hanno partecipato numerose classi e tutti i bambini hanno mostrato grande interesse. Ecco come l’ascolto di una storia, l’approfondimento della lettura attraverso i personaggi e il gioco di smontare e ricostruire una nuova storia anima i nostri laboratori, entusiasma i bambini.

Il mio contatto con la Biblioteca continua a essere fonte di nuove idee e motivo di ricerca per un mare di racconti. I programmi sono tanti, difficile è poterli realizzare tutti.

L’attività dei laboratori attraverso i quali si elaborano modi diversi per giocare con le parole, creare nuove storie, tramandare i miti e le leggende ci entusiasma sempre e ci fa notare come la semplicità dei bambini e la loro capacità di vedere oltre l’apparenza e giungere alla sostanza delle cose ci sorprende continuamente, facendoci riscoprire anche da adulti il fanciullo che resta sempre dentro di noi.

Mag 24, 2016

Tre autrici di tutto rispetto raccontano la loro esperienza con EEE e le loro voci potrebbero accendere la speranza in chi ha subito notevoli delusioni nel campo editoriale. Piera Rossotti è un editore serio ma non è l’unico. Non pensate quindi che esistano solo case editrici pronte a spennarvi, perché esistono persone che credono in questo mestiere e cercano di costruire qualcosa di concreto, che non sia il solito e già visto circo degli orrori. #EEE #autoriEEE

logo esperienza

L’esperienza con EEE di Lu Paer, Elena Grilli e Chiara Curione

Lu Paer

La prima  impressione che ho avuto, entrando in contatto con il mio editore, è stata di una persona che fa questo mestiere prima di tutto per passione, dalla quale scaturisce una grande  disponibilità e serietà nei confronti di chi vuole scrivere. Per approdare alla pubblicazione del mio secondo romanzo ho ricevuto, senza sconti, da Piera Rossotti preziosi e più che  opportuni  suggerimenti, che ho accolto con totale disposizione. Insomma, quando un editore aiuta uno scrittore a crescere è un Editore con E maiuscola! Grazie. Lu Paer

Elena Grilli

Dopo delusioni, tentativi di raggiro e scoraggiamento, l’approdo alla casa editrice EEE è stato come un riuscire finalmente a rilassarsi, sapendo di essere fra persone capaci ed affidabili che credono in me. Ero diffidente date le precedenti esperienze, Piera è stata paziente nel coltivare la mia fiducia. Incontro davvero provvidenziale che ha risvegliato i miei sogni in un momento in cui ci stavo rinunciando. EEE per me è stata una sliding door.

Chiara Curione

La mia prima esperienza di pubblicazione con la Edizioni Esordienti è stata entusiasmante: per la seconda volta veniva pubblicato il mio primo romanzo “la sartoria di Matilde” e con mia grande sorpresa riuscivo a vendere un buon numero di copie con un libro che era uscito per la prima volta nel 2000. Pubblicare in e-book mi ha dato la possibilità di far conoscere quel libro a un pubblico più vasto e non solo, mi sono ritrovata in una casa editrice dove gli autori collaborano tra loro e si sostengono, questo a vantaggio di tutti. Inoltre, la Edizioni Esordienti è garanzia di selezione e serietà. La nostra editrice, Piera Rossotti, lavora con vera passione e sceglie solo i testi che le piacciono, promuovendoli in ogni modo. Pur avendo alle spalle pubblicazioni di altri libri solo in formato cartaceo, ho pubblicato con la Edizioni Esordienti anche il mio ultimo romanzo storico “Il tramonto delle aquile”.  A parte la mia esperienza di scrittrice, come lettrice  consiglio a tutti la lettura dei libri della EEE, di qualsiasi genere, rosa, fantasy, giallo, storico, sono tutti molto belli, e tra l’altro originali.

Apr 25, 2016

Si è svolta mercoledì 2 marzo la presentazione del libro di Chiara Curione, Il tramonto delle aquile, all’UTE di Santeramo

Chiara ci racconta come si è svolto l’incontro e quali sono state le sue impressioni.

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di Chiara Curione

Il libro è stato introdotto dalla scrittrice Giulia Poli con Pierpaolo Benedettini che organizzano le presentazioni all’UTE di Santeramo. Benedettini ha presentato il libro ponendomi delle domande critiche sul tema: Perchè gli Svevi? Domande che approfondivano le tematiche del romanzo storico e domande sui personaggi, quelli reali e quelli di fantasia.12828413_1049419858460633_6860700264447306887_o

Giulia Poli ha analizzato nella sua relazione la struttura del romanzo. Infatti solitamente il romanzo storico è scritto in terza persona, ma io ho usato la prima persona e lei quando ha cominciato a leggere si è chiesta come avrei terminato la storia perché, come si sa, Manfredi è il protagonista e racconta la sua vita che termina tragicamente con la battaglia di Benevento. Da scrittrice si è chiesta in che modo avrei raccontato la sua fine. E notando che tutti gli avvenimenti successivi sono stati riportati dalla figlia Costanza, che ha sognato lungamente suo padre, ha sottolineato il valido espediente che ho usato. Inoltre, il pubblico era molto interessato, ho raccontato vari aneddoti, leggende del mito di Federico II e suo figlio Manfredi incuriosendo ed entusiasmando i presenti . Qualcuno ha detto: “Sembra di rivivere nel nostro Medioevo attraverso le tue parole”. Ma ti assicuro che le figure di Federico II e di Manfredi sono ancora vive qui tra le mura dei nostri castelli.

Mar 07, 2016
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